Cos’è la Corte di Cassazione e quali sono le sue funzioni? Come è composta e quando interviene? Vediamo come il cittadino può rivolgersi ai Supremi Giudici.
La Corte di Cassazione è l’organo supremo della giustizia ordinaria in Italia. Ma cosa fa, come funziona e quando interviene? In quali casi è possibile rivolgersi alla Suprema Corte?
La Cassazione ha sede a Roma e, a differenza di quello che si può credere, non rappresenta il terzo grado di giudizio nel merito, in quanto non rivaluta prove o fatti, ma interviene verificando se ci sono violazioni di norme o mancata motivazione nelle sentenze. La Suprema Corte funge da giudice di ultima istanza e ha il compito di garantire che l’applicazione del diritto sia garantita.
I Giudici della Corte di Cassazione non decidono le questioni nel merito ma si esprimono solamente sulla legittimità o meno della decisione, cioè sul rispetto delle norme di diritto.
Le funzioni delle Corte di Cassazione sono molteplici, tutte di massima importanza: questioni sulla giurisdizione, sulla competenza dei giudici, sulle misure cautelari, e, in ragione di ciò, i suoi componenti sono magistrati navigati, eccellenti per conoscenze e condotta.
Le decisioni della Corte di Cassazione, una volta emesse, sono definitive e nessuna delle parti in giudizio può metterle nuovamente in discussione.
Cos’è la Corte di Cassazione
La Corte Suprema di Cassazione è l’organo che si trova al vertice della magistratura italiana, ciò vuol dire che la parte soccombente in giudizio può ricorrere in ultima istanza al parere dei giudici della Corte. La sede istituzionale della Corte di Cassazione è situata a Roma, in Piazza Cavour.
I Giudici della Corte di Cassazione, spesso chiamati anche Ermellini a causa della particolare toga rossa bordata con la pelliccia bianca di ermellino che indossano in occasioni cerimoniali ufficiali, assicurano che l’applicazione della legge sia uniforme in tutto il territorio nazionale.
Proprio per questo motivo le sentenze di Cassazione creano precedenti che influiscono sulle decisioni dei giudici di primo e secondo grado. Se gli Ermellini rilevano un vizio, annullano la sentenza rinviando, solitamente, per una nuova decisione a un altro giudice di merito. La Suprema Corte, inoltre, regola i conflitti di competenza e giurisdizione.
L’articolo 65 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 definisce il compito svolto dalla Corte di Cassazione:
La Corte Suprema di Cassazione assicura l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge, l’unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni; regola i conflitti di competenza e di attribuzioni ed adempie gli altri compiti ad essa conferiti dalla legge
Il lavoro della Cassazione è suddiviso in sezioni interne, ognuna delle quali è composta da un Presidente e da quattro consiglieri. La divisione in sezioni è funzionale allo smaltimento delle cause e alla loro divisione in aree tematiche, in modo da assicurare ordine e velocità delle decisioni.
Quando si tratta di decisioni di rilevante importanza o della risoluzione di contrasti tra le sezioni, il Presidente della Cassazione ordina la risoluzione del ricorso alle Sezioni Unite, che invece sono composte da 8 consiglieri più il Presidente.
Composizione e organizzazione della Corte di Cassazione
La Suprema Corte è composta dal Primo Presidente, dal Presidente aggiunto, dai presidenti di sezione e da numerosi consiglieri.
Il suo organico supera i 400 magistrati e si articola in sezioni civili, e penali. Se giudica in sezioni semplici è composta da 5 membri, se giudica a sezioni Unite è composta da 9 membri.
Al vertice della Corte di Cassazione troviamo il Primo Presidente (che nel 2026 è Pasquale D’Ascola, nominato nel settembre 2025), affiancato da un Presidente aggiunto (che attualmente è Stefano Mogini, eletto l’11 dicembre 2025 in successione a Pasquale D’Ascola nominato Primo Presidente).
L’organico della Corte di Cassazione comprende oltre 350 consiglieri e 60 presidenti di sezione.
La Corte di Cassazione è composta da giudici ordinari (civili, penali ed amministrativi) con particolari requisiti:
- devono aver maturato almeno 20 anni di carriera nella magistratura tra tribunali di primo grado e Corti territoriali d’Appello;
- devono aver dimostrato una particolare preparazione nelle materie giuridiche;
- devono essersi distinti per diligenza e serietà nella carriera da magistrato.
Una volta entrati a far parte della Corte di Cassazione, i giudici vengono divisi tra le varie sezioni - civili o penali - ed hanno il compito di decidere sui ricorsi presentati in ultimo grado.
La Corte è articolata in:
- Sezioni civili che, attualmente, sono 5. La sesta sezione civile ha cessato le proprie funzioni dal 1° gennaio 2023;
- Sezioni penali che, attualmente, sono 7.
Il Segretariato Generale è composto da 5 magistrati che supportano il Primo Presidente. Tra i suoi membri annovera anche un Segretario generale e un vice.
L’organo interno alla Suprema Corte, che esprime pareri, è il Consiglio Direttivo, composto da magistrati di legittimità, membri di diritto (Primo Presidente e Procuratore Generale), un avvocato e un professore universitario.
Funzioni della Corte di Cassazione e a cosa serve
La Corte di Cassazioni ha molteplici funzioni. Sicuramente una delle principali è quella di giudice dell’impugnazione di ultimo grado, significa che alla Cassazione spetta l’ultima parola - quella definitiva -sulla legittimità o meno di una sentenza pronunciata in primo grado o in Appello, sia in ambito civile che penale.
Ogni ricorso viene smistato nella sezione apposita, che decide sul rigetto o sull’accoglimento della domanda.
La sentenza della Corte di Cassazione è definitiva, significa che dopo di essa il ricorrente ha esaurito tutte le possibilità di fare ricorso.
La funzione fondamentale della Corte di Cassazione è la nomofilachia: verifica che le sentenze dei tribunali e delle corti d’appello abbiano applicato correttamente le norme e il diritto, per garantire che l’interpretazione della legge sia uniforme su tutto il territorio nazionale.
Le attività principali della Suprema Corte sono:
- evitare contrasti giurisprudenziali assicurando che l’applicazione del diritto sia uniforme;
- controllare che le sentenze di appello non violino la legge e non presentino vizi motivazionali;
- rigettare il ricorso, confermando la sentenza del grado inferiore impugnata;
- risolvere conflitti sulla competenza o la giurisdizione tra giudici;
- emanare sentenze di massimo rilievo quando riunisce la sue “sezioni Unite”
Le questioni di giurisdizione
Altra competenza della Corte di Cassazione è la risoluzione delle questioni di giurisdizione, cioè quando viene instaurata una causa davanti ad una giurisdizione non competente per quella materia. Per esempio, si può parlare di difetto di giurisdizione, quando una causa relativa ad un reato militare viene posta ad un tribunale penale, anziché al giudice militare (che fa parte di una giurisdizione speciale ad hoc).
Quando si presenta una circostanza simile, ciascuna delle parti può chiedere l’intervento della Corte di Cassazione per dirimere la controversia. A questo punto gli ermellini emettono un’ordinanza indicando la giurisdizione competente.
Le questioni di competenza
La Corte di Cassazione decide anche in merito alle questioni di competenza sorte tra i vari giudici ordinari. Nel prendere la decisione, i giudici della Corte applicano i seguenti criteri:
- competenza per materia, quando il giudice competente viene individuato in base alla materia oggetto del ricorso, cioè civile o penale;
- competenza per territorio, in base al luogo geografico in cui il giudice è stabilito;
- competenza per connessione, quando più cause dovrebbero essere trattate nella stessa sede perché accomunate da alcuni elementi fondamentali.
Un classico esempio di questione di competenza rimessa alla Corte è quando si ha un conflitto tra il Giudice di pace ed il tribunale ordinario.
Le misure cautelari
Ultima funzione investe le misure cautelari nei procedimenti penali, ovvero quei provvedimenti restrittivi della libertà operanti tra l’inizio del processo penale e l’esecuzione della sentenza. In pratica, la Corte di Cassazione ha il potere di decidere sulle impugnazioni contro tutte le decisioni delle giurisdizioni inferiori in materia di misure cautelari.
La Corte di Cassazione non entra nel merito della scelta del giudice, pertanto, limita il suo intervento a un giudizio di legittimità, controllando se ci sono o meno gli elementi di pericolo, indicati dalla legge, che giustificano l’applicazione delle misure cautelari.
Durante la decisione, le misure cautelari continuano ad avere effetto, e perdono efficacia solo dopo l’emanazione della sentenza.
Quando interviene la cassazione
La Corte di Cassazione interviene come giudice di legittimità per verificare la corretta applicazione della legge. Nello specifico gli Ermellini intervengono:
- in caso di violazione o falsa applicazione delle norme di diritto, ovvero quando il giudice ha applicato o interpretato la legge in modo erroneo;
- in caso di vizi di motivazione: quando la sentenza è illogica, contraddittoria o manca di motivazione;
- in caso di nullità della sentenza o del procedimento, quando nella sentenza sono ravvisabili irregolarità gravi o difetto di competenza del giudice;
- in caso di mancata assunzione di prova decisiva, quando non è stata acquisita una prova fondamentale richiesta.
Come rivolgersi alla cassazione
Per rivolgersi alla Corte di Cassazione è necessario farsi assistere da un avvocato cassazionista (iscritto all’albo speciale dei patrocinanti davanti alla Corte di Cassazione) che deve proporre un ricorso contro una sentenza di appello. Il ricorso deve essere basato esclusivamente su violazioni della legge o vizi di motivazione. L’atto deve contenere i motivi del ricorso indicando le norme di legge violate. La Cassazione, come abbiamo detto, non riesamina il fatto decidendo chi ha ragione o chi ha torto, ma verifica solo se la sentenza dei giudici precedenti è stata raggiunta applicando correttamente la legge.
Avanzamento di carriera
La carica di giudice della Corte di Cassazione è di grande prestigio, visti anche i criteri estremamente selettivi per accedervi. Tuttavia, la carriera dei giudici cassazionisti può arrivare ancora più in alto: dopo 8 anni all’interno della Cassazione si può accedere alla carica di Presidente di sezione, di Avvocato generale presso la Corte, di Procuratore generale e di Presidente della Corte d’Appello.
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