Corsa all’argento va avanti, i prezzi sfondano anche la soglia di $80. Ma attenti al movimento violento

Laura Naka Antonelli

29/12/2025

Il commento degli analisti sulla febbre esplosa in questo anno 2025 per l’argento. Il boom YTD.

Corsa all’argento va avanti, i prezzi sfondano anche la soglia di $80. Ma attenti al movimento violento

Scopri le previsioni 2026 sulla quotazione dell’argento - I prezzi dell’argento sono schizzati oggi, lunedì 29 dicembre 2025, al nuovo record di sempre, con i prezzi spot che hanno sfondato anche la soglia di $80 l’oncia nelle ultime ore, sulla scia di buy scatenati che hanno portato il metallo bianco a volare di oltre l’8%.

Poi, la giravolta improvvisa, con la commodity finita vittima di una forte volatilità, che ha fatto scivolare le quotazioni fino a -5%, a $74,93 l’oncia, nell’arco di qualche ora.

Prezzi argento, boom nel 2025: rally YTD di quasi +170%

Movimenti dunque violenti per la commodity oggetto della forte febbre di quest’anno degli investitori, che ha visto i prezzi del contratto spot segnare un rally poderoso YTD, ovvero dall’inizio del 2025, di quasi +170%.

Nel commentare gli acquisti scatenati che si sono riversati sull’argento nella sessione odierna, la divisione di ricerca di Sprott Asset Management ha spiegato che la corsa al metallo è stata sostenuta da buy di natura speculativa e da una persistente tensione dal lato dell’offerta.

Sprott Asset Management ha ricordato che il balzo incassato quest’anno ha riflettuto “da un lato l’esaurimento delle scorte liberamente negoziabili, dall’altro il forte aumento della domanda” per un metallo ampiamente noto per il suo uso industriale.

In evidenza anche il commento di Trevor Yates, analista senior della divisione degli investimenti di Global X ETFs:

“L’argento continua a prezzare un outlook macroeconomico per il 2026 più favorevole, caratterizzato da tassi di interesse più bassi e dal potenziale di un dollaro più debole che aumenta l’appeal degli asset reali”.

C’entrano dunque le prossime mosse per il 2026 della Federal Reserve che, secondo le speculazioni montate a seguito dell’ultimo Fed Day dell’anno 2025 del 10 dicembre scorso, prenderanno la forma di altri tagli dei tassi sui fed funds.

Record anche per i prezzi dell’oro. Il fattore tassi Fed

Interpellato dalla CNBC Peter Grant, vice presidente e strategist senior della divisione metalli di Zaner Metals, ha sottolineato di fatto che “le aspettative di un ulteriore allentamento della Fed nel 2026, il dollaro debole e l’aumento delle tensioni geopolitiche stanno scatenando la volatilità in un mercato con volumi di scambio sottili”.

Detto questo, “sebbene esista un qualche rischio di prese di beneficio prima della fine dell’anno, il trend rimane solido”.

In evidenza oggi anche l’ennesimo record incassato dell’oro, con il contratto spot salito fino al nuovo massimo storico di $4.533,14, prima di fare anch’esso dietrofront.

I mercati, va ricordato, continuano ad anticipare due tagli dei tassi USA da parte della Fed nel 2026, con il primo atteso per la metà dell’anno prossimo, che sarà annunciato, secondo le speculazioni dei mercati, dal successore di Jerome Powell: sicuramente un nuovo capitano della Federal Reserve dovish, orientato dunque ad allentare ulteriormente la politica monetaria degli States, che sarà nominato nell’arco dei prossimi giorni dal presidente americano Donald Trump, continuamente critico nei confronti di Powell.

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