Il mercato rialzista delle azioni statunitensi sta per compiere due anni, e chi se lo aspettava? È un nuovo traguardo per un rialzo che ha superato le aspettative di tutti tranne che degli investitori di Wall Street più ottimisti.
L’S&P 500 è salito di oltre il 60% dal 12 ottobre 2022, quando l’indice ha toccato il suo minimo di chiusura del mercato ribassista a 3.577,03. Questi guadagni si sono realizzati molto più rapidamente di quanto molti professionisti finanziari avessero previsto, costringendo i gestori di portafoglio di Wall Street a rivedere ripetutamente i loro obiettivi di fine anno per rimanere al passo, alzando il peso azionario nei loro portafogli, ovviamente.
I dati dipingono un quadro di un mercato toro che mostra pochi segni di rallentamento, anche se il percorso in salita verso l’alto è diventato un po’ più accidentato negli ultimi tre mesi.
L’Indice di Volatilità Cboe, noto come VIX o «misuratore di paura» di Wall Street, ha toccato il suo livello più alto intraday, sin dal marzo 2020, durante un crollo del mercato globale il 5 agosto 2024, come ricorderete tutti. Ma poi, il salto del VIX è rapidamente rientrato mentre le azioni sottostanti si sono riprese.
L’S&P500 e il VIX sono correlati negativamente infatti. Un simile calo è seguito nella prima settimana di settembre, ma anche quel ribasso è durato poco ha attirato maggiore domanda di titoli da parte degli investitori in cerca di acquistare azioni a prezzo scontato. La liquidità in circolazione è veramente tanta e le correzioni durano poco, senza intaccare il trend rialzista primario (la linea marcata dalla MM a 200 gg per intenderci).
Da allora, l’S&P 500 ha registrato le sue migliori performance nei primi tre trimestri dell’anno 2024 - la migliore dalla fine degli anni ’90. E se riuscisse a mantenere i suoi guadagni fino alla fine di dicembre, sarebbe il secondo anno consecutivo in cui l’S&P 500 è aumentato del 20% o più — la prima volta che raggiungerebbe un tale traguardo sin dal 1998, secondo i dati di Dow Jones Market.
Ma i potenziali rischi per il rialzo sono recentemente aumentati. Le azioni statunitensi stanno attualmente mostrando valutazioni elevate rispetto alla storia e sono vicine al loro precedente picco della fine del 2021, in termini di P/E.
I rischi geopolitici stanno riemergendo, poiché il rinnovato conflitto tra Israele e Iran ha spinto i prezzi del petrolio verso un aumento e ha lasciato gli investitori azionari in attesa di sviluppi futuri. Tuttavia è la profittabilità delle imprese che la fa da padrona nel rally che abbiamo avuto nei primi 3 trimestri del 2024.
Basta osservare la tabella che ho costruito qui sotto grazie al database BLOOMBERG. In essa si confronta il grafico dell’indice S&P500 (linea gialla) con l’utile per azione medio del paniere di 500 azioni (linea bianca) su un arco di tempo sufficientemente ampio (10 anni).
È evidente come la crescita dell’indice è andata di pari passo con la profittabilità delle aziende. Non c’è nessuna bolla speculativa. La crescita dell’indice è stata sana e supportata dagli utili aziendali.
E avveniva con i tassi sui Fed fund al 5,50% per tutti i primi 9 mesi del 2024. E vi sembra possibile l’inizio di un trend ribassista prolungato proprio ora che la Fed sta iniziando a tagliare i tassi? Certo che no.
BLOOMBERG: ANDAMENTO DELL’INDICE S&P500
S&P500 (LINEA GIALLA SCALA DI DX) A CONFRONTO CON L’UTILE PER AZIONE MEDIO DEL PANIERE (LINEA BIANCA SCALA DI SX) DAL 2015 AL 2024
E con l’inizio della stagione degli utili del terzo trimestre, che verranno pubblicati in questi giorni, gli investitori potrebbero volgere uno sguardo critico ai rapporti di Microsoft Corp. e degli altri «hyperscalers» dell’intelligenza artificiale per cercare indizi su quanto tempo ci vorrà affinché gli enormi investimenti di queste aziende nella tecnologia legata alla IA diano i loro frutti. Più avanti, gli stessi investitori daranno un’occhiata agli utili di Nvidia Corp. Quando questa società ha riportato il suo ultimo giro di risultati ad agosto, questi risultati, sebbene solidi, non sono stati sufficienti a far salire le azioni.
leggi anche
Wall Street: su quale indice Usa investire oggi
Infine, le elezioni statunitensi del 5 novembre hanno portato molti trader ad acquistare coperture che proteggerebbero i loro portafogli da eventuali volatilità che potrebbero derivare da una corsa dei due candidati che potrebbe arrivare al fotofinish e potenzialmente coinvolgere un risultato contestato.
A causa di tutta questa incertezza, milioni di investitori in tutto il mondo stanno cercando indicazioni su dove potrebbe dirigersi il mercato azionario in futuro.
Secondo i dati di Fact Set, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ci sono stati 12 mercati toro che sono durati almeno tanto come quello attuale (24 mesi). L’attuale sarebbe il 13°, a meno di un massiccio crollo tra ora e la fine del mese di ottobre.
Sette di questi mercati rialzisti sono arrivati alla fine del loro terzo anno, suggerendo che le possibilità che l’attuale rialzo continui sono a favore degli investitori.
L’avanzamento mediano di due anni per tutti e 12 i trend rialzisti è stato del 54,4%, secondo Ned Davis Research, il che significa che i guadagni che le azioni hanno visto negli ultimi due anni non sono così straordinari rispetto alla storia finanziaria dal 1949 ad oggi.
Quale è stata la motivazione della fine dei rialzi, storicamente?
La recessione è stata la causa più comune, arrivando a terminare i mercati toro nel loro terzo anno in tre occasioni distinte. Un quarto esempio ha visto il mercato toro iniziato nell’ottobre 1966 morire a causa della Federal Reserve, quando la banca centrale ha iniziato ad inasprire la politica monetaria per affrontare un’ondata di inflazione.
Il quinto esempio è stato il mercato rialzista iniziato a marzo 2009. In quel caso, è stata la svalutazione del rating creditizio degli Stati Uniti da parte di Standard & Poor’s, così come i nervosismi globali legati alla crisi del debito sovrano europeo, a far scivolare le azioni nel 2010.
Il team di Ned Davis research, che produce ottimi report sia macro-economici che di strategia azionaria, si aspetta che l’attuale mercato rialzista arrivi al suo terzo compleanno (cioè fino ad ottobre 2025) a patto che tre cose vadano per il verso giusto.
In primo luogo, la tendenza disinflazionistica che è iniziata alla fine del 2022 deve continuare. Da quando la Fed ha effettuato un grosso taglio dei tassi d’interesse il mese scorso, le preoccupazioni per un potenziale revival dell’inflazione sono riaffiorate nel mercato. Se gli investitori vedono segni concreti che l’inflazione ha ripreso a crescere, ciò potrebbe provocare un crollo del mercato. Da monitorare attentamente il livello di rendimento del decennale Treasury, che oggi ha toccato il 4%,,,
In secondo luogo, la Fed deve riuscire a portare l’economia statunitense verso un atterraggio morbido. Ciò significa che la banca centrale deve trovare un equilibrio e garantire una crescita economica leggermente più lenta - ma comunque positiva -mentre riporta l’inflazione al suo obiettivo del 2%. Il timing e l’entità di ogni taglio dei tassi di interesse sarà cruciale, in parallelo con l’andamento dei dati macro-economici.
Se invece iniziasse una recessione (ma è l’ipotesi più remota dopo i dati occupazionali a sorpresa della settimana scorsa) è probabile che le azioni scivolino.
In terzo luogo, le più grandi aziende statunitensi devono continuare a far crescere i loro utili. Wall Street si aspetta che la crescita degli utili dei Magnifici Sette — un gruppo elitario di megacompagnie che dovrebbero beneficiare sostanzialmente dall’avvento dell’AI — rallenti a partire dalla fine di quest’anno.
Le altre aziende nell’indice dovranno quindi compensare con i loro profitti al rialzo, e le previsioni suggeriscono che questo avverrà, poiché i consumi – che rappresentano il 67% del PIL americano - hanno dimostrato eccezionale resilienza in questi mesi. Ma le previsioni sono soggette a cambiamenti, e molto dipenderà da quanto bene l’economia resisterà tra ora e questo periodo dell’anno prossimo.
Rimango comunque dell’idea che, stante la abbondante liquidità in circolazione, ogni correzione dei listini che dovrebbe arrivare da qui alla fine dell’anno sarà comunque una buy opportunity.
leggi anche
Vi spiego perché il rally dei Btp può continuare
| DISCLAIMER Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio. |