Coronavirus USA, incubo decessi: sono già 200.000?

Gli Stati Uniti restano nel mirino degli analisti per la situazione coronavirus. Secondo un nuovo calcolo i decessi reali per COVID negli USA sarebbero già 200.000: che succede?

Coronavirus USA, incubo decessi: sono già 200.000?

Dagli Stati Uniti continuano ad arrivare cattive notizie sulla situazione coronavirus.

Secondo un’analisi delle stime dei Centers for Disease Control and Prevention pubblicata dal New York Times, infatti, la soglia degli oltre 166.000 morti accertati potrebbe essere stata ampiamente superata.

Il conteggio dei decessi fatto finora potrebbe aver tralasciato alcuni dati, vista la complessità della situazione in continuo divenire e peggioramento.

Lo scenario realistico che si apre per gli USA, quindi, è molto più drammatico. Tutto questo mentre Antony Fauci continua a suggerire il rispetto di regole di sicurezza e ad allertare sui rischi dell’immunità di gregge.

COVID USA: i morti potrebbero essere già 200.000

Negli Stati Uniti, da marzo sono morte almeno 200.000 persone per la pandemia. Più di quanto finora registrato, nello specifico circa 60.000 vittime aggiuntive rispetto al numero di decessi direttamente collegati al coronavirus.

Il punto è questo, secondo le nuove stime: il conteggio dei morti richiede tempo e molti Stati sono in ritardo di settimane o mesi nei loro rapporti. Tradotto significa che potrebbe esserci una sottostima del bilancio attuale dei decessi da COVID-19.

Un’ipotesi che fa tremare gli USA, dove il virus continua a correre e proprio in questi giorni di metà agosto ha registrato nuovamente un picco di morti, oltre 1.400 in 24 ore, come non accadeva da maggio.

Anthony Fauci non si risparmia nell’invitare la popolazione tutta a collaborare per arginare i contagi, rispettando almeno 5 semplici ma cruciali regole: indossare la mascherina in pubblico; lavarsi le mani; mantenere la distanza di due metri; evitare bar e ambienti affollati e non frequentare eventi con assembramenti certi.

Cosa non fare per evitare la catastrofe, parola di Fauci

C’è preoccupazione negli USA per il probabile aumento dei decessi da coronavirus anche per l’errata considerazione dell’immunità di gregge.

Ne ha parlato proprio Fauci, lanciando un allarme:

“Se gli Stati Uniti permettessero al coronavirus di diffondersi incontrollato nel tentativo di ottenere la cosiddetta immunità di gregge, il bilancio delle vittime sarebbe enorme”

Il coronavirus ha infettato meno del 2% della popolazione statunitense e ha già ucciso almeno 166.970 persone, secondo i dati della Johns Hopkins University.

Lasciare che il virus si diffonda in modo incontrollabile per ottenere l’immunità di gregge porterebbe il bilancio delle vittime a un livello “totalmente inaccettabile”, per Fauci. Gli americani, inoltre, tendono ad avere malattie croniche di base, come il diabete, l’ipertensione e l’obesità, che portano a tassi di morte più elevati a causa del coronavirus.

Per questo, è necessario abbandonare ogni illusione sull’immunità di gregge e, piuttosto, concentrarsi su altri aspetti: rispettare le regole di sicurezza sanitaria basilari.

I morti per coronavirus negli USA sono già molti, forse oltre 200.000. La nazione non può essere ulteriormente messa in pericolo.

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