Coronavirus Russia: così Putin affronta l’epidemia

Il coronavirus arriva anche in Russia e Putin sta adottando misure di contenimento rigorose. Il presidente sta seguendo una strategia severa per evitare contagi troppo diffusi, con l’auspicio che l’epidemia non travolga i suoi piani di potere.

Coronavirus Russia: così Putin affronta l'epidemia

Il coronavirus è un problema anche in Russia. Sembrava potesse passare inosservato, invece Putin sta cercando di correre ai ripari per evitare una larga diffusione.

La situazione resta piuttosto sotto controllo, ma potrebbe precipitare da un momento all’altro. Per questo Putin ha parlato alla popolazione il 25 marzo. Anche per l’impero russo è arrivato il momento di prendere misure restrittive contro il nemico invisibile ma inarrestabile che sta colpendo l’intero globo.

Il presidente ha annunciato provvedimenti specifici di prevenzione dei contagi eil parlamento russo ha approvato un pacchetto di leggi anti-virus che include fino a sette anni di carcere per gravi violazioni delle norme di quarantena.

Con l’emergenza coronavirus anche in Russia, probabilmente Putin sarà chiamato a ripensare i suoi piani di potere. Intanto, il referendum sulla riforma costituzionale, così importante per il futuro del presidente stesso, è stato rimandato.

Coronavirus in Russia: le mosse di Putin contro l’epidemia

Vladimir Putin è sceso in campo nella lotta contro il coronavirus. Finora dalla Russia non erano giunte notizie preoccupanti su contagiati e morti a causa della pandemia.

I messaggi ufficiali a febbraio erano stati piuttosto rilassati, definendo il coronavirus come un problema straniero, mentre la Russia aveva la situazione sotto stretto controllo.

Gli unici riferimenti all’epidemia nella grande nazione erano piuttosto legati a ipotetici piani di disinformazione del Governo o all’invio di aiuti nel nostro Paese.

Lo scenario, però, sta ormai cambiando anche a Mosca. I contagiati sono più di 2.300 e mostrano un andamento crescente. Il numero di morti ufficiali resta ancora piuttosto basso, 17. Putin ha parlato alla nazione affermando che:

“Dobbiamo capire che la Russia, semplicemente a causa della sua posizione geografica, non può essere isolata dalla minaccia. La priorità assoluta per noi è la salute, il benessere e la sicurezza delle persone.”

Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin è il più preoccupato e ha riferito che i numeri ufficiali non riflettono, in realtà, il quadro completo, data la mancanza di test.

Il Presidente, quindi, ha annunciato una settimana di stop dal lavoro, con l’unica eccezione di professioni nei settori considerati essenziali, come quelli sanitari e legati alla distribuzione di generi alimentari.

Il sindaco di Mosca, proprio in queste ultime ore, ha inaspritole misure contenitive in città, lanciando un blocco con effetto immediato. I residenti possono uscire solo per lavori essenziali, per recarsi in farmacia, nei negozi di alimentari più vicino o per una passeggiata di 100 m con il loro animale domestico.

Il nuovo pacchetto di leggi di Putin prevede una pena detentiva di sette anni per positivi che escono dalla quarantena, provocando contagi e rischi di morte.

Sono consentite anche pesanti multe per le persone sane che violano semplicemente l’ordine di rimanere a casa e una potenziale nuova pena fino a cinque anni per la diffusione di notizie pericolose e false sull’epidemia.

Al governo è stata data l’autorità di dichiarare lo stato di emergenza e di applicare ulteriori nuove regole e restrizioni, se lo ritiene opportuno. Tutte le novità sono state adottate senza dibattito parlamentare.

Putin ha anche lanciato una serie di aiuti economici e sussidi per lavoratori e aziende volti ad alleviare l’impatto economico, nonché un aumento delle tasse per le società che trasferiscono profitti all’estero, colpendo i più ricchi e gli oligarchi del Paese.

In più, da venerdì 26 marzo tutti i voli di linea e i charter internazionali sono sospesi. Restano attive le linee aeree per rimpatriare i russi che si trovano all’estero.

Cosa rischia la Russia di Putin con il virus?

L’epidemia in Russia potrebbe alterare tutti i piani di Putin. Il presidente, infatti, ha dovuto rinviare il referendum sulle riforme costituzionali previsto per il 22 aprile.

Uno slittamento che preoccupa la strategia di potenza di Putin, visto che, tra le novità più interessanti messe al voto, c’è anche la possibilità che egli resti al potere fino al 2036.

In più, il coronavirus potrebbe danneggiare l’economia russa. Il rischio è la recessione visto che potrebbe concretizzarsi un doppio shock, a causa delle ricadute della pandemia e della rottura con il cartello petrolifero dell’OPEC. Prezzi troppo bassi del petrolio avrebbero effetti dannosi per il sistema economico di Mosca.

Il coronavirus in Russia, quindi, comincia a preoccupare anche Putin. Non solo per motivi di emergenza sanitaria. C’è in gioco, come sempre, il potere presidenziale.

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