Von der Leyen perde in tribunale, ma l’Ue ignora lo scandalo

Roberto Vivaldelli

18 Luglio 2024 - 11:46

Ursula von der Leyen perde in tribunale: poco trasparenza nei contratti sui vaccini Covid. Ma lo scandalo viene ignorato dagli eurodeputati.

Von der Leyen perde in tribunale, ma l’Ue ignora lo scandalo

In queste ore, Ursula von der Leyen è caccia dei voti per essere riconfermata alla guida della Commissione europea. La presidente uscente sta cercando di ottenere i 361 voti necessari per essere riconfermata: se non li raggiungerà, l’Unione europea dovrà trovare un’alternativa. all’Europarlamento, von der Leyen ha promesso di rendere l’economia dell’Ue più competitiva e di sostenere l’Ucraina finché sarà necessario.

È stata applaudita dagli eurodeputati per aver criticato Viktor Orbán per il suo incontro con Vladimir Putin a Mosca, ma le sue speranze di essere rieletta si giocano sul filo di lana. L’Unione europea sembra aver completamente ignorato i segnali di malcontento espressi in occasione delle recenti elezioni europee: come dimostra il programma politico presentato da von der Leyen, tra censura di massa sui social e sostegno a Kiev, ciò che si vuole consolidare è lo status quo. Ma ciò che politicamente è forse ancor più grave, è che si ignori completamente lo scandalo che coinvolge la stessa von der Leyen.

Ursula von der Leyen perde in tribunale ma l’Ue fa finta di nulla

Nelle ultime ore, infatti, Ursula von der Leyen ha dovuto fare i conti con una dura sconfitta, questa volta nelle aule di tribunale. La Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) ha infatti stabilito che la presidente non è stata sufficientemente trasparente riguardo ai contratti per i vaccini Covid-19 nell’ambito dello scandalo «Pfizergate».

La presidente della Commissione europea, infatti, non ha mai chiarito il contenuto degli Sms - poi cancellati - scambiati con l’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, poco prima che l’UE versasse un anticipo di 700 milioni di euro a Pfizer e di 318 milioni di euro a Moderna. Questi pagamenti erano finalizzati alla prenotazione di rispettivamente 200 milioni e 80 milioni di dosi di vaccino anti-Covid. Rimane ancora oggi poco chiaro come sia stato negoziato effettivamente il contratto per l’acquisto del vaccino di Pfizer. Su questo fronte c’è la causa intentata dal New York Times contro la Commissione presieduta dalla stessa von der Leyen il 25 gennaio 2023 presso la Corte di giustizia europea per non aver messo a disposizione gli sms con Bourla.

Mancanza di trasparenza

La mancanza di trasparenza acclarata dalla corte riguarda i contratti con Big Pharma. Come sottolinea Politico, von der Leyen sta facendo la corte al gruppo dei Verdi, ne nei mesi scorsi hanno portato avanti la causa in tribunale sui contratti per i vaccini. Hanno chiesto di accedere ai contratti e a determinati documenti correlati per capire l’accordo tra la Commissione e i produttori di vaccini Covid-19 nel 2021. La Commissione ha acconsentito solo a un accesso parziale, sostenendo che alcune sezioni erano state oscurate per proteggere interessi commerciali o per motivi di privacy.

La Corte Ue ha parzialmente accolto la causa dei deputati e ha annullato la decisione della Commissione di oscurare parti dei contratti per presunti motivi di privacy. Il Tribunale ha respinto la decisione della Commissione di nascondere le clausole di indennizzo, sostenendo che la Commissione non è riuscita a dimostrare come tali clausole avrebbero minato gli interessi commerciali delle aziende farmaceutiche. La Commissione si era anche rifiutata di rivelare i dati personali dei funzionari che avevano negoziato l’acquisto dei vaccini per motivi di privacy. Ma secondo la Corte Ue, occorre identificare tale gruppo di lavoro, al fine di accertare eventuali conflitti di interesse.

Può davvero una presidente che ha dimostrato di essere palesemente inadeguata e al centro di uno scandalo simile, essere rieletta alla guida dell’organo esecutivo dell’Ue? A quanto pare sì, in attesa di vedere quale sarà effettivamente la sorte di Ursula von der Leyen e se raggiungerà i 361 voti necessari.