Coronavirus: resta tutto chiuso in Piemonte

Marco Ciotola

12/04/2020

31/08/2021 - 11:33

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Librerie, cartolibrerie e negozi d’abbigliamento per l’infanzia ancora chiusi fino al 3 maggio. La decisione della giunta regionale

Dal 14 aprile riapriranno le librerie ma non per il Piemonte, che ha scelto di non variare nessun aspetto dell’attuale lockdown e proseguire con la cosiddetta “linea del rigore”.

A stabilirlo la Regione guidata dal Presidente Alberto Cirio, che ha decretato il prolungamento delle attuali misure per il contenimento del coronavirus fino al 3 maggio.

La Lombardia non sarà quindi per nulla toccata dal seppur leggerissimo allargamento di maglie del governo, annunciato venerdì dal premier Giuseppe Conte.

Nel nuovo DPCM, infatti, oltre alla proroga delle misure restrittive fino al prossimo al 3 maggio, viene stabilita la riapertura dal 14 aprile di librerie, cartolibrerie e negozi di abbigliamento per l’infanzia, insieme alle attività di silvicultura e altre attività forestali.

Riaperture che quindi, almeno sul fronte della vendita diretta, non interesseranno la regione del Piemonte.

Coronavirus: resta tutto chiuso in Piemonte

Cirio ha dichiarato che l’estensione delle attuali misure fino al 3 maggio risulta di fatto una scelta obbligata dall’attuale situazione sanitaria, promettendo al contempo tutte le misure di sostegno necessarie ai commercianti, categoria tra le più colpite dal lockdown:

“Capiamo bene la difficile situazione che stanno vivendo i nostri commercianti, ma le esigenze di tutela della salute ci impongono queste scelte. Non li lasceremo però soli, non soltanto sostenendoli in ogni forma di vendita a domicilio oggi, ma soprattutto con misure economiche specifiche di risarcimento per chi, come loro, ha subito insieme alla chiusura anche la concorrenza della grande distribuzione”.

Gli ultimi numeri della regione parlano di 16.733 contagi; solo oggi sono stati 624 i nuovi positivi e 99 i decessi, a quota 1.788 da inizio epidemia. I ricoverati in terapia intensiva sono invece 381.

Numeri certamente in calo, ma ancora molto alti, che rendono al momento impossibile pensare a seppur minime riaperture.

La mossa del Piemonte ha seguito di poche ore quella, facilmente preventivabile, della Lombardia; anche qui nessuna riapertura per librerie, cartolibrerie e negozi di abbigliamento per l’infanzia, almeno fino al prossimo 3 maggio.

Resta comunque allo studio della giunta un piano di riapertura delle attività da portare avanti in tutta sicurezza quando si presenteranno le possibilità a livello sanitario.

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