Coronavirus, il Remdesivir funziona: primo guarito con il farmaco sperimentale

A Genova un paziente affetto da coronavirus è stato curato attraverso l’utilizzo del farmaco sperimentale Remdesivir.

Coronavirus, il Remdesivir funziona: primo guarito con il farmaco sperimentale

Un barlume di speranza sul farmaco che possa aiutare a curare i pazienti affetti da coronavirus arriva da Genova.

Il primario della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino, Matteo Bassetti, ha annunciato la guarigione di un malato attraverso il farmaco sperimentale Remdesivir.

Non è tuttavia l’unico medicinale che si sta cercando di utilizzare per combattere la COVID-19. Tra gli altri ci sono anche la clorochina e il tocilizumab.

Coronavirus, primo paziente curato con il Remdesivir

Un annuncio intriso di speranza quello del primario Matteo Bassetti del Policlinico San Martino di Genova: “Abbiamo il primo vero guarito trattato con il farmaco sperimentale Remdesivir”. Il paziente di 79 anni affetto da coronavirus ha infatti iniziato le cure il 7 marzo scorso e i due tamponi effettuati nelle ultime ore sono risultati negativi. “Tornerà presto nella sua casa in Lombardia e questo ci ha fatto abbastanza esultare: il farmaco sembra funzionare. Abbiamo altri pazienti in trattamento”, ha aggiunto Bassetti.

Cos’è il Remdesivir? Si tratta di un antivirale introdotto in tempi recenti e sviluppato inizialmente per le epidemie di Ebola in Africa tra il 2013 e il 2016. Il farmaco è prodotto dalla Cilead Sciences e funzionerebbe egregiamente contro i coronavirus. La sua funzione principale è quella di impedire la moltiplicazione del virus.

L’Italia ha iniziato la sperimentazione circa una settimana fa sui pazienti con COVID-19. Le strutture che hanno condotto la prima fase sono state l’Ospedale Sacco di Milano, il Policlinico di Pavia, l’Azienda Ospedaliera di Padova, l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e l’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

Coronavirus: anche il farmaco per l’artrite promette bene

Il Remdesivir non è l’unico medicinale che si sta utilizzando per combattere il coronavirus. Tra gli altri si stanno sperimentando anche la clorochina e tocilizumab.

Il primo è un antimalarico e sembrerebbe avere un’attività antivirale, soprattutto con i retrovirus e i coronavirus. I risultati degli esperimenti in vitro sono incoraggianti. La clorochina sarebbe infatti efficace nell’impedire al coronavirus di infettare le cellule dell’ospite. In Cina è stata testata su 15 pazienti e ha portato ad un netto miglioramento della sintomatologia e nella riduzione del periodo di degenza.

Per quanto riguarda il tocilizumab è già in commercio ed è utile nel trattamento dell’artrite reumatoide. Questo agisce bloccando la produzione dell’interleuchina-6, una potente molecola infiammatoria prodotta dal sistema immunitario in risposta all’infezione virale causata dalla COVID-19. Sperimentato su 188 pazienti cinesi ha portato a miglioramenti in oltre 20 casi. In Italia è stato somministrato a un paziente, a Napoli, portando all’estubazione dello stesso in 48 ore.

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