Coronavirus: per Trump è già ora di riaprire tutto?

Il coronavirus che avanza negli USA non sembra spaventare Trump. Il Presidente degli Stati Uniti appare più preoccupato degli effetti economici dell’epidemia e vorrebbe già riaprire tutto.

Coronavirus: per Trump è già ora di riaprire tutto?

Donald Trump appare più seccato che preoccupato dall’emergenza coronavirus negli USA. Nonostante la nazione americana stia affrontando proprio in questi giorni il momento peggiore per la crescita di contagiati e deceduti, il Presidente pensa già a quando si potrà riaprire tutto.

In un messaggio via Twitter l’inquilino della casa Bianca ha fatto sapere che il rimedio al problema - ovvero la chiusura di attività commerciali e il generale lockdown - sta diventando peggiore dell’emergenza stessa.

Trump scalpita per ritornare al più presto alla normalità, non curante dell’allarme sanitario e ansioso di riportare l’economia ai suoi ritmi.

Coronavirus: Trump pensa già a riaprire la nazione

Il Presidente Trump domenica sera ha dichiarato che il Governo avrebbe rivalutato il periodo raccomandato per tenere chiuse le attività e milioni di lavoratori a casa alla fine della settimana.

Il problema principale, infatti, è la perdita di milioni di posti di lavoro causata dagli sforzi per contenere la diffusione del coronavirus, o virus cinese, come ama chiamarlo Trump.

Che l’andamento economico-finanziario sia il cruccio più importante per il Presidente USA in questo momento di grave crisi sanitaria non è proprio una sorpresa.

D’altronde Trump ha prima negato la gravità dell’infezione e poi ha accusato la Cina di aver diffuso il virus, togliendo l’attenzione sul vero focus, cioè il tasso di mortalità dell’epidemia, la velocità di contagio e l’inadeguata risposta sanitaria su tamponi e protezioni.

Mentre i medici e gli esperti insistono sulla necessità di misure drastiche di distanziamento sociale, chiusura di luoghi pubblici e negozi e lockdown, Trump sta pensando a come far ripartire la nazione e l’economia.

Alla Casa Bianca, negli ultimi giorni, si è fatta strada la convinzione che gli esperti della medicina hanno spinto verso politiche dannose per l’economia. Alcuni legislatori repubblicani hanno anche fatto pressione su Trump affinché trovi il modo di riavviare il sistema produttivo, poiché i mercati finanziari continuano ad andare male e le perdite di posti di lavoro per aprile potrebbero essere milioni.

La smania di ripartire, nonostante il picco del coronavirus in molti Stati, è forte. Tanto che Mike Pence ha dichiarato domenica che i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie lunedì pubblicheranno nuove linee guida, consentendo ad alcune persone che sono state esposte al virus di riprendere a lavorare fuori casa se indossano mascherine.

Alla fine dei 15 giorni tassativi, quindi, il Presidente Trump vorrebbe riportare la nazione a come era prima del coronavirus. Ignorando, che se l’epidemia è ancora ben radicata negli Stati Uniti, ripartire potrebbe portare al peggiore scenario.

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