Coronavirus USA: a New York studio shock su decessi per COVID-19

Il coronavirus negli USA, e soprattutto nell’epicentro di New York, non finisce di stupire. In negativo. Una nuova ricerca sui decessi per COVID-19 nello Stato, infatti, mostra numeri drammatici su morti, respiratori e condizioni di salute dei cittadini.

Il coronavirus a New York mostra sempre di più lati oscuri e drammatici. L’epicentro dell’epidemia negli USA e nel mondo è stato colpito in modo aggressivo dalla COVID-19, facendo registrare oltre 15.000 morti solo nella città di New York.

Secondo uno studio, quasi tutti i pazienti affetti dal virus che avevano bisogno di ventilatori nel più grande sistema sanitario di New York sono deceduti. La ricerca ha messo in evidenza quanto sia terribile la prospettiva per i pazienti gravemente colpiti da coronavirus.

Coronavirus New York: la triste realtà dei morti per coronavirus

C’è una nuova ricerca che getta nuove ombre sull’epidemia a New York, dove il bilancio è già molto pesante, sia per contagiati che per deceduti.

Secondo lo studio, complessivamente circa il 20% dei pazienti malati per coronavirus trattati presso Northwell Health, il principale e più grande sistema sanitario dello Stato, è deceduto e l’88% di quelli sottoposti a ventilazione non ce l’ha fatta a sopravvivere.

La dotazione di apparecchiature per la respirazione artificiale era stata una preoccupazione del governatore di New York Cuomo. A quanto pare, però, poco è servita per salvare vite umane colpite gravemente dal coronavirus.

Il quadro desolante scoperto dalla nuova ricerca mette in evidenza che la maggior parte delle persone che si sono ammalate in forma acuta con il virus avevano uno stato di salute già pessimo.

Le cartelle cliniche elettroniche di 5.700 pazienti COVID-19 ricoverati hanno rivelato che oltre il 94% aveva un’altra malattia oltre al virus.

Più della metà, circa il 57%, aveva la pressione alta, il 41% era obeso e il 34% soffriva di diabete. “Dei pazienti che sono morti, quelli con diabete avevano maggiori probabilità di aver ricevuto ventilazione meccanica invasiva o cure in terapia intensiva rispetto a quelli che lo avevano”, affermano i ricercatori.

Un altro risultato sorprendente dello studio riporta che il 70% dei pazienti abbastanza malati da essere ricoverati in ospedale non aveva la febbre. L’alterazione della temperatura corporea è attualmente elencata come il principale sintomo di COVID-19 e per settimane molti centri specializzati nel fare test sul virus hanno allontanato i pazienti se non ne avevano uno.

Anche le difficoltà respiratorie, come l’asma, non sono emerse come uno dei sintomi più evidenti.

A seguito di tali risultati, il sistema sanitario Northwell Health sta incoraggiando le persone con condizioni di salute di base non buone, con ipertensione e diabete, di consultare un medico in modo preventivo, specie se esposte alla COVID-19.

La triste conclusione dello studio sulle morti da coronavirus a New York è che spesso gli americani sono già colpiti da malattie gravi, probabilmente trascurate anche a causa delle carenze della sanità, basata sulle assicurazioni private.

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