Cosa ci dice il coronavirus sulla crisi di Governo

L’emergenza coronavirus in Italia sta avendo effetti anche sui rapporti politici. Quali conseguenze sulla crisi di Governo? L’analisi delle ultime dichiarazioni dei leader, con Renzi e Salvini protagonisti.

Cosa ci dice il coronavirus sulla crisi di Governo

Il coronavirus in Italia sta mettendo a dura prova cittadini e Governo. Le istituzioni, Presidenza del Consiglio e ministero della Salute in primis, stanno lavorando incessantemente con la Protezione civile e gli enti territoriali (Regioni e comuni) per mettere in pratica le misure più efficaci ad arginare il contagio.

L’emergenza infezione è piombata in Italia in uno dei momenti più difficili per la tenuta dell’esecutivo, messo sotto pressione soprattutto da Matteo Renzi e dalle sue richieste - e avvertimenti dal tono minaccioso - sui temi prescrizione e riforme. Oltre che dal suo atteggiamento ostile verso il Presidente del Consiglio.

Ad aggravare la compattezza della maggioranza ci sono anche le tensioni interne del Movimento 5 Stelle e la guerra sempre aperta delle opposizione, con Matteo Salvini in prima linea, contro Conte e Governo.

Il coronavirus in Italia sta inevitabilmente cambiando le priorità sul tavolo dell’esecutivo. Ma cosa significa questo per i rapporti tra i partiti politici? E, soprattutto, cosa racconta l’emergenza virus sulla crisi di Governo? La tregua potrebbe creare nuovi sviluppi più duraturi.

Coronavirus e crisi di Governo: Renzi verso la pace?

L’atteso faccia a faccia chiarificatore tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte non ci sarà, almeno nei prossimi giorni. Troppo importante è la battaglia del Governo per affrontare l’emergenza del coronavirus.

Lo sa bene anche il leader di Italia Viva, che ha parlato di responsabilità e della necessità di appoggiare l’esecutivo in un momento così difficile per l’intero Paese. Il tempo delle polemiche non è adesso, ha ripetuto il senatore, pur mantenendo ferma la sua posizione da riformista, come ha voluto chiamarla. Nello specifico, questo è il messaggio di Renzi:

“Non possiamo però dimetterci da riformisti come sta facendo qualcun altro pur di mantenere il proprio posizionamento.”

Il riferimento puntiglioso è sempre alla legge sulla prescrizione e al bisogno di dare una svolta con nuove misure, quelle che il senatore si è promesso di portare sul tavolo del famoso incontro chiarificatore con il Presidente del Consiglio.

L’interrogativo che anima i partiti e la politica italiana in questo momento è se questo spirito più conciliante tra le forze della maggioranza, unite per arginare l’infezione, possa tradursi in un atteggiamento costruttivo duraturo. La crisi di Governo è solo rimandata o può dirsi superata?

In realtà, la determinazione di Renzi non si è affatto indebolita. L’appoggio certo a Conte in questa fase di emergenza non significa che i grandi temi ancora da chiarire saranno risolti più facilmente. Forse, stando ad alcune supposizioni, l’approvazione del Family Act di Italia Viva nel prossimo consiglio dei ministri potrebbe essere valutato come un segnale di disgelo da parte dei renziani.

Salvini all’attacco di Conte sul coronavirus

Chi non intende proprio smorzare i toni nonostante la situazione di grave emergenza per il Paese e gli appelli all’unità e alla responsabilità di Conte è Matteo Salvini. Il coronavirus sta diventando il tema strumentale per accusare il Governo di incapacità, invocando addirittura le dimissioni del Presidente del Consiglio e dei suoi ministri.

Gioca all’attacco il leader della Lega e non mancano botta e risposta piccate con Conte. Dai social il messaggio salviniano al Presidente del Consiglio è chiaro:

“Conte e i suoi ministri non devono chiedere scusa a me per tutti gli insulti che mi hanno rivolto in questi giorni, questo non mi interessa. Devono chiedere scusa a 60 milioni di Italiani per non averli difesi e protetti. Scusarsi, e poi dimettersi.”

Lo ripete all’infinito Salvini: irresponsabilità, incapacità e inadeguatezza delle misure intraprese dal Governo. E insiste anche sulla necessità dei porti chiusi, dopo lo sbarco di altri migranti sulle coste italiane.

Dalla sua parte, Giuseppe Conte ha dichiarato di aver contattato Salvini in queste ore e di non aver avuto risposta. Il clima è sempre più teso tra i due, anche in un momento così delicato.

Il coronavirus in Italia, quindi, non racconta nulla di nuovo sui rapporti tra i partiti e sulla sempre imminente crisi di Governo.

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