Coronavirus: il dramma della Spagna

Il coronavirus viaggia veloce e in modo drammatico in tutto il mondo. Lo dice l’OMS e lo confermano i numeri di contagiati e morti a livello globale. In Europa, lo scenario più cupo si sta concretizzando in Spagna.

Coronavirus: il dramma della Spagna

In Spagna il coronavirus è ormai dramma nazionale. Sono ore molto difficili per il Paese iberico, alle prese con numeri di contagiati e deceduti in preoccupante aumento.

I casi di positività si sono concentrati principalmente a Madrid, in Catalogna e nei Paesi Baschi, ma l’epidemia si sta espandendo velocemente anche in altre regioni.

Sono morte quasi 7.000 persone contagiate e i casi di positività hanno superato la triste soglia degli 80.000. Proprio nelle ultime ore, il Paese ha registrato un leggero calo del numero di persone decedute dopo giorni di record per le vittime.

Secondo i dati, rilasciati dal ministero della Salute, 812 persone sono morte a causa del virus tra domenica 29 marzo e lunedì 30 marzo. Sarebbe, questo, un piccolo miglioramento rispetto ai giorni precedenti.

Dopo l’Italia, in Europa il Paese spagnolo è quello maggiormente attaccato dall’infezione. Anche qui, come nella nostra nazione, il blocco delle attività è totale e la popolazione è obbligata a stare a casa. Inoltre, il Parlamento è chiuso e probabilmente lo stato di emergenza verrà prorogato a breve fino all’11 aprile.

Coronavirus in Spagna: l’epidemia corre veloce

Dopo il triste primato italiano in Europa per gli effetti del coronavirus, ecco la Spagna. Qui l’epidemia sta mostrando il suo lato più tragico.

La quantità di contagiati e deceduti è allarmante; gli ospedali sono al collasso, il personale sanitario è allo stremo e attaccato dal virus in modo preoccupante; gli anziani sono lasciati morire e gli obitori non contengono più le bare.

Lo scenario spagnolo è desolante. Le persone positive sono più di 80.000, i morti 6.803 e i ricoverati oltre i 14.000. I positivi al coronavirus tra il personale sanitario ammontano a oltre i 5.400, un numero molto elevato che desta parecchia preoccupazione vista la necessità di medici e infermieri negli ospedali.

Nelle case di riposo sono stati trovati anziani abbandonati e corpi di deceduti nei letti da giorni. Una scena tragica, che testimonia il momento di generale incertezza e paura che lo Stato sta attraversando.

Una delle immagini più scioccanti della giornata è arrivata da Madrid. La città utilizzerà una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio, il Palacio de Hielo (Palazzo del Ghiaccio), come un obitorio temporaneo in cui verranno conservati i corpi fino a quando le agenzie di pompe funebri non riusciranno a occuparsi di sepolture e cremazioni in piena sicurezza.

In Spagna si aspetta il picco del coronavirus

L’unico auspicio in Spagna è che il picco arrivi presto, così da iniziare a gestire una crisi in rallentamento. L’impressione, però, è che la situazione resterà grave per altri giorni.

La crescita preoccupante dei casi spagnoli è arrivata nelle ore più calde a livello mondiale. L’OMS ha appena dichiarato che la pandemia sta correndo a ritmi molto veloci, facendo registrare quasi 500.000 contagiati in tutto il mondo.

Pedro Sanchez ha chiesto alla popolazione di sacrificarsi restando a casa, perché l’unico modo per arginare il contagio è l’applicazione rigorosa dell’isolamento sociale.
La nazione sta attuando un blocco ancora più restrittivo dopo che il Governo ha vietato a tutti i lavoratori non essenziali di lasciare le loro case nel tentativo di arrestare la diffusione del coronavirus.

Intanto, circa 650.000 test rapidi sono stati diffusi sul territorio. La Spagna sta facendo di tutto per sconfiggere un nemico così distruttivo quale il coronavirus.

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