Coronavirus: Francia e Germania vietano l’export di dpi ***NOTIZIA AGGIORNATA***

Contro il parere di Bruxelles, Francia, Germania e Repubblica Ceca hanno vietato l’export di mascherine e altri dpi

Coronavirus: Francia e Germania vietano l'export di dpi ***NOTIZIA AGGIORNATA***

Non era stata una grande prova di solidarietà quella dimostrata nelle ultime ore dai Paesi europei. Una settimana fa, Francia, Germania e Repubblica Ceca hanno vietato l’esportazione di dispositivi sanitari e di protezione individuale perché temono di non poterne disporre nel prossimo futuro a causa dell’epidemia di coronavirus. La situazione è stata sbloccata in seguito.

Coronavirus: sbloccato export di mascherine

Aveva generato molto scalpore la notizia che aveva visto Francia, Germania e Repubblica Ceca bloccare del tutto l’esportazione di mascherine e altri dpi. Oggi, domenica 15 marzo, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato lo sblocco dell’export di mascherine, tute e schermi facciali provenienti dai primi due Stati. Lo ha annunciato il ministro su Facebook.

Siamo impegnati a tutelare la salute dei nostri cittadini e in questa fase, più di prima, è fondamentale la collaborazione tra gli Stati. Siamo davanti a una crisi che riguarda tutti, in Italia e all’estero. Se rimaniamo uniti possiamo farcela”, ha scritto Di Maio.

---La parte che segue è stata scritta prima dello sblocco delle esportazioni---

Stati Ue vietano l’export di mascherine

Nelle ultime ore, l’Unione Europea ha tentato invano di convincere alcuni Paesi a non imporre restrizioni sull’esportazione di medicinali e dpi (mascherine e quant’altro). In Italia, il cui territorio è il più colpito dall’emergenza di Covid-19, ha già lamentato la riduzione delle scorte in dotazione al personale medico.

Francia, Germania e Repubblica Ceca hanno scelto di non ascoltare il parere di Bruxelles e hanno scelto di approvare una misura che va contro lo spirito di libera circolazione di beni e persone all’interno dell’Unione.

Secondo i funzionari Ue, la mossa potrebbe avere un impatto negativo sullo sforzo collettivo del blocco europeo per contenere il coronavirus.

Coronavirus, Bruxelles chiede solidarietà fra Stati Ue

La commissaria alla Sanità Stella Kyriakides ha fatto un appello alla “solidarietà” fra gli Stati dell’Unione per far fronte alle carenze di risorse dopo che il ministro della Salute francese Olivier Veran ha requisito l’equipaggiamento sanitario per valutare la reale entità delle scorte.

Il collega tedesco, Jens Spahn, ha detto che il blocco all’export di mascherine, guanti e tute potrebbe essere sollevato se fossero bloccate tutte le esportazioni verso i Paesi non-Ue. La ministra della Sanità belga, Maggie De Block, ha definito invece “paradossali” le misure approvate da Francia e Germania.

L’Italia ha già formalmente richiesto aiuto dagli Stati europei per soddisfare il fabbisogno di dpi.

Coronavirus, da dove arrivano le mascherine?

Il problema principale risiede nel fatto che gli Stati dell’Unione importano grandi quantità di dispositivi di protezione e ingredienti per medicine dalla Cina, Paese già impegnato a contenere un’epidemia su vasta scala. Impossibile rivolgersi all’India, il più grande produttore di medicinali generici, che nei giorni scorsi ha già bloccato diverse esportazioni.

Il commissario europeo all’Industria, Thierry Breton, si è detto sicuro che i produttori europei riusciranno a incontrare la domanda dell’Unione nel corso delle prossime settimane. A patto che la produzione sia coordinata a livello comunitario.

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