Coronavirus e MES: c’è intesa tra Francia e Germania?

Ci sarebbe un punto di inconto tra Francia e Germania sugli strumenti da utilizzare contro la crisi del coronavirus. Le due nazioni sono d’accordo sull’uso del MES? Le indiscrezioni alla vigilia della riunione dell’Eurogruppo

Coronavirus e MES: c'è intesa tra Francia e Germania?

Ci sarebbe piena sintonia tra Francia e Germania sugli strumenti più idonei ad affrontare la crisi economica scatenata dal coronavirus. Questo emerge da alcune indiscrezioni dell’agenzia di stampa tedesca Dpa.

L’aspetto più interessante della novità non è tanto l’accordo tra le due nazioni, quanto il contenuto dell’intesa, ovvero l’appoggio al MES con condizioni alleggerite come soluzione alle difficoltà economiche dei Paesi europei.

Un’opzione, questa, che è assolutamente bocciata dall’Italia e che sarà al centro della discussione prevista nell’incontro di martedì prossimo dell’Eurogruppo.

Un fronte comune e compatto tra Francia e Germania sul MES e contro gli Eurobond rappresenta un nuovo ostacolo per il nostro Paese e il suo margine negoziale con gli alleati della moneta unica.

Accordo Francia e Germania su MES e non solo. Le indiscrezioni

La crisi finanziaria esplosa con l’emergenza coronavirus dovrebbe trovare la direzione verso una soluzione condivisa martedì, quando si riuniranno gli Stati della moneta unica.

Il condizionale è d’obbligo, considerando che proprio in queste ore giungono voci discordanti tra i Paesi coinvolti. Il presunto accordo tra Parigi e Berlino, infatti, non farebbe altro che allontanare le possibilità di incontro con Roma. Questo perché, stando alle indiscrezioni, Francia e Germania avrebbero accordato una strategia fondata su tre pilastri: il MES, il credito erogato dalla Banca Europea per gli Investimenti e il fondo per la disoccupazione (Sure).

Sebbene anche i due Stati sembrano favorevoli a un Meccanismo Europeo di Stabilità rivisto, con condizioni “light”, alleggerite, la soluzione è scartata dall’Italia.

Il ministro dell’Economia Gualtieri è tornato a ripetere che l’emissione dei bond europei è l’unica via efficace per finanziare le crisi economiche nazionali per l’emergenza sanitaria.

Ma proprio nelle stesse ore, sono giunte le opposte considerazioni del ministro delle Finanze Scholz: i coronabond non vanno bene, occorre un MES senza assurde condizioni. Questo il suo messaggio.

L’ipotesi di un accordo tra Francia e Germania sugli strumenti da adottare in UE per la crisi, compreso il MES, rende ancora più difficile il raggiungimento di una comune strategia nell’Eurogruppo. Che, intanto, si fa sempre più necessaria in tempi brevi.

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