Controllo Srl: cambia ancora tutto

Schizofrenia pura anche in tema di nomina obbligatoria dell’organo di controllo (revisore) delle Srl: l’emendamento della Lega al decreto Crescita cambia ancora le carte in tavola.

Controllo Srl: cambia ancora tutto

Nuovo intervento normativo in arrivo in tema di controllo delle Srl e relativa nomina obbligatoria del relativo organo (sindaco, collegio sindacale o revisore legale dei conti).

Dopo l’approvazione del Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza dello scorso mese di gennaio, la Lega ha proposto un emendamento al decreto crescita che cambia ancora le carte in tavola. Diciamolo subito: si tratta di schizofrenia legislativa pura... Molte Società a responsabilità limitata, infatti, si stavano già adeguando alle nuove regole, che sarebbero entrate in vigore il prossimo 16 dicembre.

Come accaduto già con l’Ires e l’IRI, invece, neanche il tempo di vederle approvate che già le nuove norme (rischiano) di non essere più in vigore, con l’inevitabile conseguenza della maggiore confusione e sfiducia che si va così a creare nel sistema imprenditoriale.

Per quanto, a modesto avviso di chi scrive, i precedenti parametri previsti dal Codice della Crisi di impresa e dell’insolvenza rischiavano di essere effettivamente troppo stringenti, soprattutto rispetto al numero di dipendenti...

Controllo Srl e nomina obbligatoria revisore, sindaco o collegio sindacale: la proposta della Lega cambia tutto

La proposta della Lega cambia ancora tutto in materia di controllo obbligatorio delle Srl, riducendo in modo molto importante il numero di società a responsabilità limitata soggette alle nuove norme.

La Lega propone, infatti, di imporre la nomina dell’organo di controllo obbligatorio solo al superamento per due esercizi consecutivi di almeno uno dei seguenti parametri:

    • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 6 milioni euro;
    • ricavi delle vendite e delle prestazioni: 12 milioni di euro;
    • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità.

Qualora questo emendamento fosse approvato si avrebbe un impatto davvero molto rilevante per le società in questione: secondo un interessante approfondimento di oggi di Marco Nobili e Giovanni Negri del Sole 24 Ore, il numero di Srl interessate dall’obbligo di nomina del revisore/organo di controllo scenderebbe addirittura al di sotto del numero attualmente previsto.

Nomina organo di controllo Srl: le disposizioni attuali e la modifica che potrebbe essere bloccata dal decreto crescita

Le disposizioni attualmente in vigore (art. 2477 cc) prevedono che vi sia l’obbligo di nomina dell’organo di controllo nel caso in cui:

  • la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
  • la società esercita il controllo una società obbligata alla revisione legale dei conti;
  • vengono superati per due esercizi consecutivi due dei limiti indicati all’art. 2435-bis, primo comma del codice civile, in tema di redazione del bilancio in forma abbreviata ovvero:
    • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4.400.000 euro;
    • ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000 euro;
    • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità.

Le novità introdotte nella scorsa legislatura e che determinerebbero la nomina obbligatoria porterebbero ai seguenti nuovi parametri:

  • il limite relativo al totale dell’attivo dello stato patrimoniale viene diminuito da 4,4 milioni di euro a 2 milioni di euro;
  • il limite relativo ai ricavi delle vendite e delle prestazioni viene diminuito da 8,8 milioni di euro a 2 milioni di euro;
  • il limite relativo ai dipendenti occupati in media durante l’esercizio viene portato da 50 a 10 unità.

Tuttavia, come si diceva sopra, tali parametri sono già in corso di modifica per effetto dell’emendamento della Lega.

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