Agenzia delle entrate, 100mila controlli in arrivo nel 2022: ecco a chi

Rosaria Imparato

10/02/2022

10/02/2022 - 11:02

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Previsti 100mila controlli per recuperare quasi 3 miliardi di euro nel 2022: ecco chi deve aspettarsi una lettera dal Fisco e il piano di lotta all’evasione dell’Agenzia delle entrate.

Agenzia delle entrate, 100mila controlli in arrivo nel 2022: ecco a chi

L’Agenzia delle Entrate ha pianificato 100.000 controlli in ottica anti-evasione fiscale: l’obiettivo è recuperare una parte del sommerso, pari a circa 10,3 miliardi di euro. A dettare tempistiche e scopi da raggiungere è il PNRR: il piano dell’Amministrazione finanziaria va dal 2022 al 2024, e l’elemento che accomuna tutte le misure previste è la digitalizzazione.

Tra gli strumenti delle Entrate ci sono le lettere di compliance, per promuovere la regolarizzazione spontanea, ma il numero degli avvisi bonari inviati dipende da come viene affinato l’algoritmo che rintraccia le anomalie.

Nel mirino del Fisco ci sono partite IVA e imprese: vediamo qual è il piano dell’Agenzia delle Entrate e quali sono gli strumenti a disposizione per raggiungere gli obiettivi previsti.

Agenzia delle entrate, 100mila controlli in arrivo nel 2022: ecco a chi

La parola d’ordine per questa nuova tornata di controlli è digitalizzazione: l’uso della tecnologia è sempre più esteso nei vari ambiti, non solo per gli accertamenti ma anche nella gestione del lavoro. Il cronoprogramma da seguire viene imposto dal PNRR, che per quanto riguarda la riscossione e il recupero delle ingenti somme evase prevede un rafforzamento della compliance.

Le lettere di compliance sono degli avvisi che l’Agenzia delle entrate manda ai contribuenti per avvisarli di alcune anomalie nelle dichiarazioni dei redditi, ed è il passo che precede l’accertamento vero e proprio. Il contribuente che riceve la lettera, quindi, può regolarizzare la propria posizione pagando sanzioni ridotte, oppure inviare all’Agenzia dei documenti che giustifichino le anomalie riscontrate in prima istanza dal Fisco.

Ma come si rafforza questo strumento, nato come punto di collegamento “amico” tra Fisco e contribuente? I modi individuati dal PNRR sono due:

  • migliorare la cooperazione tra le banche dati e gli algoritmi di selezione;
  • la messa a disposizione della precompilata IVA annuale entro il 30 aprile 2023.

Il piano dell’Agenzia delle entrate prevede il recupero di 2,45 miliardi di euro con l’invio di 2,6 milioni di lettere di compliance. Per questo sono stati pianificati 100mila controlli su imprese e sugli autonomi con partite IVA. In totale, però, ci sarebbero da recuperare 10,3 miliardi di euro, quindi facendo una proporzione in realtà si recupererebbe meno di un quarto dell’obiettivo stimato.

Controlli su imprese e partite IVA: le Entrate puntano su digitalizzazione e nuove assunzioni

La priorità dell’Agenzia delle entrate resta il contrasto alle frodi e l’uso indebito di crediti d’imposta, a cui il Governo ha provato a mettere un freno col decreto Sostegni ter. Tuttavia, imprese e cittadini chiedono un ulteriore intervento correttivo con un decreto apposito sulla cessione dei crediti. Per continuare la lotta all’evasione fiscale, comunque, l’Agenzia delle entrate punta sulla tecnologia, sfruttando:

  • i dati della fattura elettronica;
  • la cooperazione con gli altri Paesi per le operazioni transnazionali;
  • il miglioramento dei software sviluppati sia in Italia che in Europa.

La digitalizzazione però rimane fine a se stessa se si investe anche sulle risorse umane. Grazie a strumenti come quota 100, molti hanno usufruito del pensionamento anticipato, e nel 2022 sono previsti 4mila ingressi in Agenzia contro circa 2mila uscite. Inoltre, sono previsti concorsi per assumere:

  • 5.091 funzionari;
  • 560 assistenti tecnici e informatici;
  • 160 dirigenti.

In questo modo, oltre a un miglioramento degli algoritmi di selezione, c’è anche maggior personale dedicato a tale compito.

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