Contributi a fondo perduto, ancora novità in vista: dal calcolo a nuovi codici ATECO

Il contributo a fondo perduto del decreto Ristori 1 e del Ristori-bis potrebbe cambiare ancora. A parlare di nuovi codici ATECO e di una modifica al metodo di calcolo in Legge di Bilancio 2021 è il Sottosegretario al MEF, Alessio Villarosa.

Contributi a fondo perduto, ancora novità in vista: dal calcolo a nuovi codici ATECO

Contributi a fondo perduto, si va verso nuove modifiche. Ad annunciarlo è il Sottosegretario al MEF Alessio Villarosa, con un post su Facebook dopo la pubblicazione del decreto Ristori-bis.

A poche ore dall’approvazione del decreto Ristori-bis già si parla di ulteriori novità, per le quali però si attende la Legge di Bilancio 2021.

Nella Manovra potrebbero approdare le modifiche alle regole relative al calcolo del fondo perduto così come all’elenco dei codici ATECO dei beneficiari.

Mentre l’Agenzia delle Entrate procede con i pagamenti previsti per le partite IVA già beneficiarie del primo contributo a fondo perduto, il lavoro sulla definizione delle regole per il nuovo ristoro alle attività chiuse è tutt’altro che definito.

Contributi a fondo perduto, ancora novità in vista: dal calcolo a nuovi codici ATECO

Replicare lo schema previsto dal primo fondo perduto ha permesso di velocizzare l’iter per il pagamento della nuova tranche di aiuti riconosciuti ai titolari di partita IVA colpiti dalle restrizioni previste dagli ultimi DPCM.

Dal 10 novembre 2020 l’Agenzia delle Entrate ha avviato l’accredito dei primi bonifici, in favore di più di 211 mila imprese e per un totale di 964 milioni di euro.

Un iter veloce reso possibile da una norma già esistente, il primo fondo perduto, e dalla conoscenza esatta da parte delle Entrate dei beneficiari così come dei parametri da considerare ai fini del calcolo dell’importo.

Le cose facili però non sono sempre quelle più giuste. Così è stato per i contributi a fondo perduto del decreto Ristori, dei quali è il Sottosegretario al MEF del Movimento 5 Stelle, Alessio Villarosa, ad evidenziarne le criticità.

Si sono create delle distorsioni, già segnalate al MEF, afferma Villarosa su Facebook.

La prima è relativa al metodo di calcolo, basato sul confronto tra aprile 2020 ed aprile 2019.

Un parametro che però rischia di lasciar fuori o penalizzare alcune attività, come quelle legate al comparto turismo, che magari nel mese di aprile pianificano l’attività estiva, hanno sempre incassato nei mesi successivi e si sono trovati a percepire dei “contributi ridicoli” (così li definisce il Sottosegretario del M5S) per superare l’emergenza.

Una nuova metodologia di calcolo dei contributi a fondo perduto potrebbe quindi rientrare in Legge di Bilancio 2021.

Contributi a fondo perduto, estendere i codici ATECO alle attività indirettamente colpite dalle chiusure

C’è poi il tema dei destinatari del nuovo contributo a fondo perduto. La platea delle partite IVA individuate nel primo elenco di codici ATECO previsto dal decreto Ristori è stata estesa dal decreto Ristori-bis, che ha inoltre previsto un canale specifico di aiuti per le attività localizzate nelle zone rosse.

Nel nuovo decreto sono state quindi recepite alcune delle istanze sollevate dalle tante imprese indirettamente colpite dalle nuove restrizioni, ma la strada per supportare tutte le attività danneggiate è ancora in salita.

Per la nuova modifica ai codici ATECO, che consideri la generalità degli operatori indirettamente colpiti dalle restrizioni, si rende però necessario un nuovo scostamento di bilancio; “serve una scelta politica”, dichiara Villarosa, che parla di un nuovo deficit da 20-30 miliardi di euro per sostenere le partite IVA.

La partita è quindi tutt’altro che definita, e trapela dalle parole del Sottosegretario del M5S un leggero malcontento rispetto all’operato del Governo e, in particolare, del Ministro Gualteri.

Il tema dei nuovi aiuti alle imprese è destinato a restare al centro della discussione, almeno fino all’approvazione della Legge di Bilancio 2021.

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