Conto deposito o Btp, quale conviene se ti servono i soldi tra 1 anno?

Claudia Cervi

24/10/2024

Conto deposito e Btp a confronto dopo il taglio dei tassi d’interesse Bce al 3,25%. Ecco la soluzione migliore se vuoi disinvestire tra 1 anno.

Conto deposito o Btp, quale conviene se ti servono i soldi tra 1 anno?

Meglio il conto deposito o il Btp se ti servono i soldi tra 1 anno? Dopo il taglio dei tassi di interesse da parte della Bce, con il costo del denaro sceso al 3,25% dal 3,50% di settembre, conti deposito e titoli di Stato potrebbero diventare meno appetibili.

In uno scenario di graduale allentamento monetario, molti risparmiatori si stanno affrettando a bloccare i rendimenti attuali, prima che la Bce comprima ulteriormente i tassi di interesse a dicembre, con tagli più consistenti nel 2025.

Tuttavia, la scelta tra conto deposito e Btp non deve essere presa alla leggera. Non si tratta di confrontare i rendimenti e le scadenze, ma occorre considerare attentamente la propria propensione al rischio e l’orizzonte temporale dell’investimento.

Mettendo a confronto i due strumenti di risparmio emerge chiaramente che l’opzione più vantaggiosa cambia a seconda del momento in cui decidi di disinvestire, ribaltando completamente la decisione di investimento.

Conto deposito o Btp, quale conviene? Rendimento e differenze

Il conto deposito è la soluzione più semplice per il risparmio a breve termine e può essere facilmente gestito dal proprio conto corrente online attraverso procedure dedicate. La sicurezza del conto deposito è garantita dall’adesione della propria banca al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), obbligatorio per legge. In caso di fallimento della banca, il FITD rimborsa fino a 100 mila euro.

Il conto deposito è considerato da molti risparmiatori un investimento sicuro, ma attualmente non offre rendimenti annui lordi superiori al 4,10% (3,03% netti). Il tasso massimo è garantito per le somme vincolate, cioè che non possono essere ritirate per un determinato periodo di tempo (da un minimo di tre mesi a un massimo di 60 mesi). Se si vuole disporre del proprio denaro in qualsiasi momento bisogna invece accontentarsi di rendimenti più bassi.

Una strada potenzialmente più remunerativa ma più rischiosa è quella di investire in Btp.
Prendendo in esame un Btp a 5 anni, paragonabile ai 60 mesi del conto deposito, si scopre però che il rendimento è attualmente inferiore rispetto a quello del conto deposito: chi compra Btp al 3,85% con scadenza dicembre 2029 (Isin IT0005519787) al prezzo di mercato di 104,63 euro per ottenere una cedola del 3,85%. Il rendimento netto si attesta al 2,52%.

Per capire quale strumento conviene di più tra conto deposito e Btp mettiamo a confronto 4 soluzioni, ipotizzando di investire 10.000 euro:

Strumento finanziarioRendimento lordoAliquota fiscaleRendimento nettoGuadagno netto a scadenza se investi 10.000€
Btp Tf 3,85% Dc29 2,89% 12,5% 2,52% 1.156,80€
Btp Tf 0,95% Dc31 3,09% 12,5% 2,72% 2.214,73€
Conto deposito 60 mesi Banca Progetto 3,85% 26% 2,85% 1.325€
Conto deposito 36 mesi Banca Aidexa 4,10% 26% 3,03% 850€

Con un orizzonte temporale di 5 anni circa, se investi 10.000 euro nel conto deposito a 60 mesi di Banca Progetto ottieni il rendimento maggiore, nonostante la tassazione più alta: 1.325 euro. Se si preferisce uno strumento più liquido e si è disposti ad allungare leggermente l’orizzonte temporale, il Btp a 7 anni è l’opzione più redditizia (2.214,73 euro)

Conto deposito o Btp, quale conviene se ti servono i soldi tra 1 anno?

La convenienza del conto deposito potrebbe però venire meno se hai la necessità di disinvestire tra un anno. In questo caso, infatti, non possiamo più paragonare i guadagni a scadenza, ma occorre fare ulteriori valutazioni.

L’investimento in Btp può essere liquidato in qualsiasi momento, ma il suo valore prima della scadenza subisce oscillazioni, al rialzo e al ribasso, in funzione dell’andamento dei tassi di interesse del mercato obbligazionario, soprattutto per scadenze più a lungo termine.

I Btp sono infatti titoli garantiti dallo Stato e offrono la restituzione del capitale per un valore pari al nominale. In altre parole, un titolo acquistato a 98 euro sarà rimborsato a 100 euro solo a scadenza. Prima di questa data, il titolo può essere scambiato sul mercato secondario al prezzo di mercato.

Vediamo di seguito quale conviene di più tra conto deposito e Btp, tenendo conto di una riduzione dei tassi Bce dall’attuale 3,25% al 2% circa nel 2025. Per calcolare la variazione di prezzo del Btp, consideriamo la formula della duration modificata:

Variazione % di prezzo = -[duration/(1+t)] x variazione dei tassi

Strumento finanziarioInteressi/Cedole (netti)Prezzo di mercatoPrezzo tra 1 anno con tassi Bce al 2%Guadagno netto tra 1 anno
Btp Tf 3,85% Dc29 320€ 104,63€ 110,33€ 794€
Btp Tf 0,95% Dc31 95,60€ 86,56€ 93,60€ 804€
Conto deposito 60 mesi Banca Progetto al 3,85% lordo 111€ 111€
Conto deposito 12 mesi ING Conto Arancio al 4% lordo 296€ 296€

Lo svincolo anticipato di un conto deposito può prevedere penali o l’azzeramento degli interessi concordati. Nel caso di svincolo anticipato del conto deposito di Banca Progetto, il tasso di interesse passa dal 3,85% all’1,50% lordo.

In un contesto di ribasso dei tassi di interesse bce, i Btp si dimostrano essere più profittevoli, grazie all’apprezzamento del capitale che si somma alle cedole. In termini di rendimento, dunque, i conti deposito risultano meno competitivi anche considerando altre soluzioni, come quella di ING che attualmente offre un tasso del 4% lordo sulle somme depositate per 12 mesi.

Quando conviene un conto deposito?

Per decidere quando conviene investire in un conto deposito occorre valutare tre variabili:

  • la propensione al rischio: l’investitore più prudente preferirà un conto deposito al Btp, per avere un rendimento finale garantito ed evitare di subire le oscillazioni del valore di mercato;
  • il vincolo temporale: l’investitore dovrà rinunciare a prelevare le somme dal conto per un certo periodo di tempo. Maggiore è l’orizzonte temporale del vincolo e più elevato è il rendimento;
  • i rendimenti in calo: in uno scenario di tassi di interesse in calo, i conti deposito possono bloccare un tasso di interesse maggiore rispetto a quello che verrà offerto in futuro.

Quando conviene investire in Btp?

Il ribasso dei tassi di interesse Bce si riflette anche sui rendimenti delle obbligazioni e dei titoli di Stato, ma investire in Btp considerando solo la variabile rendimento potrebbe essere una scelta sbagliata. La domanda che si pongono molti investitori è un’altra: quando conviene acquistare Btp in una fase di allentamento di politica monetaria?

A impattare sull’andamento dei Btp sono infatti anche fattori di natura politica, che a loro volta determinano la variazione dello spread tra Btp e Bund a 10 anni, la durata del titolo e le aspettative di crescita dell’inflazione.

I Btp sono titoli a tasso fisso e sono più sensibili al ribasso dei tassi di interesse: quelli acquistati quando i tassi erano più alti sono più attraenti di quelli di nuova emissione che offrono rendimenti inferiori. Questa differenza alza le quotazioni delle obbligazioni più vecchie incentivando gli investitori a vendere sul mercato secondario prima della scadenza del titolo.

In un contesto di tassi in calo, conviene acquistare Btp con una vita residua più lunga (duration), più sensibili alle variazioni dei tassi: quando i tassi scendono, il valore dei Btp con duration più lunga aumenta più velocemente rispetto al valore di titoli con vita residua più breve.

Meglio conto deposito o Btp?

La graduale riduzione dei tassi di interesse Bce ha implicazioni sulla domanda aggregata e sulla distribuzione della ricchezza. In particolare, molti individui saranno indotti a spendere di più e a prendere decisioni di investimento più tempestive per bloccare i rendimenti, contribuendo così a stimolare l’economia. Allo stesso tempo la salita dei tassi comporta un maggior costo per chi deve a prendere a prestito il denaro (mutui e prestiti) e favorisce chi presta soldi, sotto forma di Titoli di Stato (Btp), conti deposito o altre forme di impiego.

Per chi desidera proteggere il proprio denaro con un investimento a basso rischio, il conto deposito rimane una scelta preferibile, pianificando attentamente l’orizzonte temporale. Al contrario, per gli investitori disposti ad accettare un rischio leggermente maggiore, il Btp (soprattutto su scadenze più lunghe) potrebbe rappresentare un’opzione più vantaggiosa e flessibile, offrendo rendimenti interessanti in un contesto di tassi in calo.