Cosa sono i tassi di interesse?

Redazione

20/01/2016

20/01/2016 - 15:03

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Cosa sono i tassi di interesse? Ecco una guida semplice per comprendere cosa sono e come funzionano i tassi di interesse in qualsiasi economia.

I tassi di interesse sono un aspetto dell’economia che ci riguarda molto da vicino. Capire cosa sono i tassi e come funziona il meccanismo con cui essi si formano è fondamentale. Molto spesso sono tante le perplessità e soprattutto non tutti sanno che i tassi di interesse di un mutuo sono legati ai tassi della BCE o di qualsiasi altra banca centrale.

I tassi di interesse rappresentano il costo del denaro. In altre parole, i tassi di interesse è ritorno che si guadagna quando si prestano dei soldi o i soldi che si devono pagare in più per avere preso in prestito dei soldi.

Ecco una guida sui principali aspetti da conoscere sui tassi di interesse.

Tassi di interesse: cosa sono?

Il significato più diffuso che si associa al tasso di interesse è senza dubbio quello di costo del denaro. L’esempio di scuola, ma anche quotidiano, è quello del tasso di interesse di un’operazione di finanziamento: che sia un mutuo ad una famiglia o a un piccolo risparmiatore o che si tratti di un prestito erogato ad un’impresa, per tasso di interesse si intende il costo del denaro concesso in prestito.

Tale costo è calcolato come percentuale sul totale della somma erogata a prestito dai soggetti finanziatori che sono prevalentemente le banche.

Qualsiasi operazione di finanziamento ha un costo e questo corrisponde al tasso di interesse. È evidente dunque che chi ottiene il finanziamento paga il tasso di interesse al proprio creditore (la banca) e che, specularmente per chi lo riceve, si tratta di un ricavo (per le banche i tassi di interesse sono delle voci di entrata monetaria).

Tassi di interesse: come funzionano?

Se il denaro ha un costo e ogni giorno c’è gente che acquista denaro e vende denaro al pari di ogni altra merce, è evidente che esiste un mercato. Su questo mercato ogni giorno si forma e si crea una domanda e un’offerta di denaro (moneta): dal lato dell’offerta c’è chi eroga denaro (le banche), dal lato della domanda c’è chi lo prende a prestito (risparmiatori).

Per le leggi classiche dell’economia dall’incontro tra domanda e offerta si genera il prezzo del denaro, ma non è tutto. In circolazione, oltre al denaro derivanti dai prestiti/finanziamenti, c’è anche la moneta derivante dagli scambi di beni e servizi.
Ogni giorno si hanno trasferimenti monetari che modificano la quantità di moneta in circolazione.

Sempre per le leggi dell’economia, maggiore sarà la disponibilità di un bene in circolazione, minore sarà il suo prezzo; viceversa minore sarà il quantitativo di denaro in circolazione, maggiore sarà il suo prezzo.

Tassi di interesse: il ruolo delle banche centrali

Ciò vale per ogni paese e ogni economia del mondo ma è chiaro che questo processo di formazione del prezzo del denaro e della quantità di moneta in circolazione non può essere affidata al caso.

Ma allora chi regola il mercato monetario?
Le banche, è evidente. Ma gerarchicamente al di sopra delle banche, in cui si reca il risparmiatore per ottenere un prestito, c’è la banca centrale - nel nostro caso la BCE.
La Banca centrale europea è l’autorità che gestisce la politica monetaria dei paesi dell’eurozona e quindi anche dell’Italia. Il suo obiettivo principale è mantenere stabile il tasso di inflazione a un livello inferiore al 2% annuo.

I tassi di interesse della BCE

Ma come fa la BCE a operare in tal senso? Attraverso i tassi di interesse.

Secondo il ragionamento descritto precedentemente possono verificarsi due scenari:

  • aumento dei tassi, il costo del denaro sarà maggiore e diminuirà l’offerta di moneta in circolazione (politica monetaria restrittiva);
  • diminuzione dei tassi, il costo della moneta sarà minore e l’offerta di moneta aumenterà (politica espansiva).

Sono tre i tassi di interesse che utilizza la BCE per esprimere le decisioni di politica monetaria e che si ripercuotono poi direttamente sui tassi che le banche praticano sulle operazioni prestiti e mutui ai risparmiatori:

  • tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali;
  • tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale;
  • tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale.

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