Conti correnti, nove banche inglesi nel mirino della vigilanza

Laura Naka Antonelli

7 Luglio 2026 - 09:50

Cosa è emerso dall’indagine avviata dall’autorità di vigilanza FCA su nove tra le banche più grandi del Regno Unito, attraverso il metodo del mystery shopping.

Conti correnti, nove banche inglesi nel mirino della vigilanza

Nove banche inglesi sono finite nel mirino dell’autorità di vigilanza finanziaria del Regno Unito, ovvero della FCA (Financial Conduct Authority) per non avere garantito un adeguato livello di tutela ai clienti più vulnerabili.

Secondo quanto riportato dalla BBC, l’FCA ha rilevato che gli istituti di credito avrebbero spinto persone senza fissa dimora (homeless) e in condizioni economiche precarie ad aprire conti correnti esclusivamente online, a condizioni non idonee alle loro esigenze, invece di proporre i cosiddetti conti correnti di base (noti come basic bank accounts).

Cos’è il conto corrente di base?

Cosa sono esattamente i conti correnti di base?

Si tratta di conti correnti gratuiti, che consentono l’accesso ai servizi bancari essenziali ai soggetti meno abbienti che hanno difficoltà ad aprire un conto corrente tradizionale.

Per fare un esempio, in Italia il conto di base, così come spiega il MEF, “risponde a finalità di inclusione finanziaria e si inserisce nel quadro delle iniziative assunte dal Governo in tema di lotta al contante e di promozione di strumenti di pagamento più efficienti”.

Il conto di base, spiega ancora il MEF, “è uno strumento a operatività limitata, con spese nulle o contenute per l’accesso ad alcune tipologie di servizi stabilite nella convenzione”.

Bankitalia definisce il conto corrente di base “un tipo di conto corrente pensato per chi ha esigenze semplici di gestione del denaro ”, che è stato “introdotto per rendere i servizi bancari accessibili a tutti, quindi è più conveniente rispetto a un conto corrente ordinario. Ha un canone annuo ridotto e sotto una certa soglia di reddito è gratuito. Il canone include un numero prestabilito di operazioni; ogni operazione in più può avere un costo”.

Serve in sostanza per operazioni semplici, come i bonifici, i pagamenti con la carta di debito (il «bancomat») e l’accredito dello stipendio o della pensione.

UK, il caso delle 9 Big Banks che non hanno garantito l’accesso ai conti correnti di base

Tornando a quanto sta accadendo nel Regno Unito, nove sono state le banche sospettate dall’autorità FCA - praticamente la Consob inglese - di non avere garantito l’accesso ai conti correnti di base ai clienti più vulnerabili.

I nove istituti si sono già attivati, impegnandosi ad andare incontro alle esigenze dei clienti e potenziali tali più vulnerabili.

Nel Regno Unito, sono più di 4 milioni i clienti di questa tipologia di conti, che devono essere offerti stando a quanto stabilisce la stessa legge UK dalle 9 banche più grandi che operano nel Paese.

Le nove banche sono:

  • Barclays
  • Co-operative Bank
  • HSBC
  • Lloyds Banking Group (che include Halifax e Bank of Scotland)
  • Nationwide Building Society
  • NatWest (che include i marchi RBS e Ulster Bank brands)
  • Santander UK
  • TSB
  • Virgin Money

L’indagine dell’FCA avviata con il metodo del mystery shopping

Il caso è nato da un’inchiesta avviata dalla Financial Conduct Authority, effettuata in base al metodo del mystery shopping, ovvero inviando persone che si sono finte clienti, al fine di verificare il comportamento delle banche.

Dall’indagine, è emerso che, in un terzo dei casi, l’accesso ai conti di base è stato reputato dall’autorità di vigilanza scarso o molto scarso.

In tutto sono state 298 le interazioni tra le filiali e i clienti avviate con il metodo del mystery shopping, tra visite in filiali e telefonate.

Dai risultati è emerso che, di queste interazioni, il 28% è stato considerato adeguato o molto adeguato, il 38% discreto, il 20% non appropriato e il 14% decisamente negativo.

Tra i problemi rinvenuti:

  • Mancate proposte del conto di base a chi ne aveva diritto.
  • Particolari difficoltà per chi non aveva un indirizzo fisso;
  • Persone vulnerabili indirizzate verso richieste online per conti non adatti alle loro esigenze.

FCA, “conti banche importanti per l’inclusione finanziaria”

Così Emad Aladhal, direttore del settore retail banking della FCA, ha commentato il caso, stando a quanto riportato dalla BBC:

“I conti bancari sono importanti per l’inclusione finanziaria e qui si tratta di accertare che proprio le persone che potrebbero beneficiare dei conti bancari di base non ne siano escluse”.

Le banche contattate si sono impegnate subito ad offrire subito il conto corrente corretto, a seconda delle esigenze dei clienti; a facilitare l’apertura di un conto anche a chi non possiede documenti standard o un indirizzo fisso (homeless, persone dunque senza fissa dimora); e ad offrire alternative alle procedure online per i clienti vulnerabili.

Peter Tyler, direttore del personal banking di UK Finance, ha confermato l’impegno del settore, ammettendo che
si può fare di più per garantire risultati che siano positivi per tutti in modo costante”.

Tyler ha menzionato inoltre il programma Breaking the Cycle che, sviluppato insieme all’organizzazione benefica Shelter, aiuta le persone senza fissa dimora ad aprire un conto corrente.