Conguaglio 730/2022 sulla pensione: quando, come funziona e cosa aspettarsi

Simone Micocci

7 Giugno 2022 - 11:45

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Pensioni, si avvicina il momento del conguaglio 730/2022: rimborsi o trattenute a partire dal cedolino di agosto, ecco tutto quello che serve sapere a riguardo.

Conguaglio 730/2022 sulla pensione: quando, come funziona e cosa aspettarsi

L’Agenzia delle Entrate ha reso note le tempistiche per il conguaglio Irpef per chi ha inviato dichiarazione dei redditi con modello 730/2022.

Nonostante le problematiche riscontrate sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella giornata del 31 maggio, non ci saranno ritardi per il conguaglio Irpef, per il quale sono state confermate le tempistiche dello scorso anno. Conguaglio che, a seconda della posizione del contribuente, potrebbe portare a un rimborso o a una trattenuta, le quali verranno effettuate direttamente nel cedolino della pensione visto che l’Inps opera in qualità di sostituto d’imposta.

L’Istituto ha ricordato che per i titolari di pensione il conguaglio è in programma successivamente a quanto previsto per i lavoratori dipendenti: per quest’ultimi, infatti, un eventuale rimborso Irpef potrebbe arrivare già nella busta paga di luglio, mentre nel caso delle pensioni bisognerà attendere almeno fino ad agosto.

A tal proposito, ecco alcune informazioni utili sul conguaglio Irpef che tra qualche mese verrà effettuato nel cedolino della pensione; conguaglio che per alcuni potrebbe essere fortunato, con un aumento dell’assegno grazie al cosiddetto bonus Irpef, mentre per altri meno.

Conguaglio 730/2022: cos’è e come funziona

Per coloro che sono in pensione l’Inps agisce come sostituto d’imposta: ciò significa che sia rimborsi che eventuali trattenute saranno effettuati direttamente sul cedolino della pensione.

Ma in quali casi si ha diritto a un rimborso, e quando invece si deve temere una trattenuta? Dipende dall’esito del conguaglio, effettuato - ricordiamo - sulla base dei redditi dichiarati nel modello 730/2022 (percepiti dunque nel periodo che va dall’1 gennaio al 31 dicembre 2021) e di eventuali detrazioni e e deduzioni alle quali si ha diritto. Nel dettaglio, dal conguaglio Irpef può risultare che:

  • il contribuente ha pagato tante tasse quante effettivamente dovute: non sono previste quindi né trattenute né rimborsi;
  • il contribuente ha pagato meno tasse di quelle dovute: il saldo è negativo, quindi sulla pensione si applicano delle trattenute;
  • il contribuente, grazie alle detrazioni, ha pagato più tasse di quelle dovute: il saldo è positivo e di conseguenza si ha diritto a dei rimborsi.

Ad esempio, chi non ha altri redditi oltre alla pensione non deve temere un conguaglio a debito. Questo perché il massimo dell’Irpef dovuta è già stata trattenuta ogni mese dall’Inps. Al massimo, quindi, beneficiando di detrazioni e deduzioni, ci sarà la possibilità di recuperarne una parte in dichiarazione dei redditi, con il rimborso che verrà caricato direttamente sui prossimi cedolini della pensione.

Diversamente, chi è titolare di altri redditi oltre alla pensione, ad esempio chi ha una doppia certificazione unica, rischia un conguaglio a debito, da cui quindi risulterà ulteriore Irpef da versare all’erario.

Conguaglio 730/2022 sulla pensione: quando è previsto

Per l’invio della dichiarazione dei redditi con 730/2022 c’è tempo fino al 30 settembre. Le tempistiche del conguaglio, quell’operazione con cui, tenendo conto di tutti i redditi percepiti nonché delle detrazioni e delle deduzioni a cui si ha diritto, viene calcolata l’Irpef effettivamente dovuta dal contribuente, variano in base alla data in cui tale dichiarazione è stata inviata.

Nel dettaglio, come spiegato dall’Inps, per i primi pensionati che hanno inviato la dichiarazione dei redditi il conguaglio Irpef è in programma tra le mensilità di agosto e settembre. Ovviamente i tempi saranno più lunghi per coloro che aspetteranno l’ultimo momento per inviare dichiarazione dei redditi: ad esempio, per chi lo farà negli ultimi giorni prima della scadenza, il conguaglio ci sarà solamente a novembre.

A tal proposito, è bene sapere che qualora dal conguaglio ne risulti un credito superiore a 4.000€, il rimborso potrebbe anche slittare di qualche mese; questo perché l’Agenzia delle Entrate si riserva di effettuare dei controlli preventivi prima di dare il via libera.

Come funziona il conguaglio 730/2022 sulla pensione

Come visto sopra, dal conguaglio del 730/2022 può risultarne un debito o un credito per il pensionato. Nel primo caso ci saranno delle trattenute, nel secondo, invece, un rimborso che verrà caricato direttamente - e in un’unica soluzione - nel cedolino mensile.

Anche il recupero delle somme a debito viene effettuato dal cedolino della pensione, in quanto l’Inps agisce come sostituto d’imposta facendosi dunque carico del versamento delle imposte per conto del contribuente.

Nel caso in cui dal conguaglio del 730/2022 ne risulti un debito, il pensionato ha due possibilità:

  • decidere di pagare l’importo dovuto al Fisco in un’unica soluzione, quindi con una trattenuta solo sul cedolino di agosto (o dei mesi successivi);
  • decidere di pagare l’importo dovuto in più tranche: quando si presenta la dichiarazione dei redditi, infatti, si può decidere di optare per una rateizzazione (che non può andare oltre al mese di novembre), sulla quale però si applica un tasso di interesse (che di solito varia dallo 0,33% allo 0,44%).

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