Concorso scuola straordinario: cosa prevede l’accordo raggiunto dalla maggioranza

Concorso scuola straordinario, si cambia: addio test a crocette, prova scritta solamente in autunno.

Concorso scuola straordinario: cosa prevede l'accordo raggiunto dalla maggioranza

Concorso scuola straordinario: non è stato facile, ma alla fine la maggioranza è riuscita a trovare un accordo a riguardo, modificando sia la data della prova scritta che la modalità della stessa.

Come noto, in questi giorni il concorso scuola straordinario per il reclutamento di insegnanti nella scuola secondaria è stato oggetto di discussioni nella maggioranza; Partito Democratico e LeU erano compatti nel chiedere la cancellazione del test a crocette dalla selezione, ma il Ministro dell’Istruzione - Lucia Azzolina - non era disposto a cedere di un millimetro dalla sua posizione.

L’impasse stava per portare ad una rottura nella maggioranza tant’è che alla fine è dovuto intervenire il premier Giuseppe Conte per fare da mediatore tra le due compagini ed evitare che ci fosse una spaccatura sul fronte scuola. L’accordo è stato raggiunto nella notte dopo ore di tensione, con il Ministro Azzolina che per un attimo ha anche pensato di presentare le dimissioni salvo poi dirsi “soddisfatta” per quanto deciso.

Ma come cambia il concorso scuola straordinario grazie all’intervento di Giuseppe Conte? Scopriamolo.

Concorso scuola straordinario dopo l’estate

Obiettivo del Ministro Azzolina era di programmare l’unica prova scritta prevista dal concorso scuola straordinario - il test a crocette - già per il mese di agosto, così da permettere l’utilizzo delle graduatorie di merito per le immissioni in ruolo nell’a.s. 2020-2021.

Tuttavia organizzare una prova scritta in così poco tempo, specialmente adesso che bisogna rispettare le nuove regole introdotte al fine di limitare i contagi, non era semplice ed è per questo che Pd e LeU hanno chiesto la cancellazione del test a crocette, raccogliendo tra l’altro l’appello dei sindacati che da tempo chiedono che il reclutamento straordinario si basi solamente sui titoli in possesso dei candidati.

Un’ipotesi su cui il Ministro dell’Istruzione non era disposta a cedere, tanto che alla fine la situazione si è sbloccata solamente grazie all’intervento del Presidente del Consiglio che per l’ennesima volta ha dovuto fare da mediatore tra le varie forze che compongono la maggioranza di Governo.

L’accordo è stato raggiunto intorno alle 23:00 di domenica sera, e prevede il rinvio della prova scritta del concorso scuola straordinario a dopo l’estate. Questa, quindi, si terrà ad anno scolastico in corso, così come le prove degli altri concorsi scuola (ordinario per la secondaria e ordinario per l’infanzia e primaria), probabilmente verso il mese di ottobre.

Nel frattempo gli insegnanti potranno riprendere il servizio: questi saranno reclutati direttamente dalle Graduatorie d’Istituto le quali dovranno essere necessariamente aggiornate per poter permettere agli insegnanti di modificare i propri punteggi sulla base dei titoli conseguiti. Questi, quindi, dal 1° settembre saranno a disposizione delle scuole.

Concorso scuola straordinario: cambia la prova scritta

Ma a cambiare non è solamente la data della prova scritta, ma anche la modalità: non sarà più, infatti, un test a crocette bensì un elaborato. Una soluzione che permetterà comunque di “combattere il precariato garantendo la meritocrazia” e che sembra soddisfare anche il Ministro Azzolina che in queste ore ha dichiarato:

“Vogliamo ridurre il precariato per dare più stabilità alla scuola e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito. Abbiamo 78 mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario. Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto”.

Soddisfatta anche Anna Ascani, sottosegretario al MIUR fronte Partito Democratico, la quale si è detta entusiasta per aver scongiurato quello che aveva tutte le caratteristiche per essere un “concorso lotteria”.

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1 commento

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GAMBALUNGA • 25 maggio

Meritocrazia nella spazzatura! Test a crocette come in tutta Europa niente!Troppo difficile! PD e Leu, assieme ai sindacati vogliono somari, che insegnino a ragliare e che ubbidiscano tutti, e sempre, alle indicazioni della sinistra dotta, come negli ultimi 40 anni, allevando somari ma con pugno duro!

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