Molti studenti si addormentano tardi la sera e faticano ad alzarsi al mattino. Per un rendimento migliore, spunta la proposta di iniziare le lezioni alle 9.
Non è la prima volta che in Francia si discute sulla possibilità di modificare l’orario delle lezioni, in particolare per i ragazzi delle scuole medie, consentendo loro di recarsi nelle classi non prima delle 9. In alcuni istituti, come ad esempio a Digione, questo orario tardivo è già stato sperimentato e ha suscitato consenti e proteste.
L’idea di posticipare di qualche ora l’ingresso nelle scuole deriva dall’esigenza degli adolescenti di riposare di più per essere più produttivi in classe. Il loro orologio biologico è leggermente in ritardo rispetto agli adulti o ai bambini e perciò richiede un periodo di riposo un po’ più lungo. Da qui la proposta di spostare l’inizio delle lezioni dalle 8:00 alle 9:00.
Cosa prevede la proposta francese e quali sono i motivi per cui le scuole dovrebbero iniziare più tardi? In Italia tutto questo è possibile?
La scuola inizia alle 9: la proposta che piace agli studenti
In Francia è in corso un dibattito per spostare l’orario di inizio delle lezioni, in particolare per le scuole medie, alle 9 del mattino anziché alle 7 o alle 8 (come previsto nella maggior parte degli istituti francesi) per permettere agli studenti di riposare meglio e più a lungo per poi rendere molto di più in classe.
Il dibattito è sostenuto dall’ex ministra dell’Istruzione Anne Genetet che ha firmato un appello insieme a Stéphanie Mazza, una ricercatrice specializzata nello studio dei ritmi biologici nei bambini e negli adolescenti, per garantire un ingresso posticipato nelle classi, come già avviene in alcuni istituti.
Attualmente, le lezioni in Francia iniziano verso le 8:30, con orari variabili che possono estendersi fino alle 17:00, con il mercoledì pomeriggio solitamente libero per le scuole medie. L’obiettivo di questa proposta è allineare gli orari ai ritmi biologici degli adolescenti, riducendo la privazione del sonno e migliorando attenzione e risultati.
Molti ragazzi, infatti, vanno a dormire tardi la sera e spesso faticano ad alzarsi presto al mattino. Inoltre, la loro attenzione potrebbe essere minata dalla stanchezza. Perciò iniziare la scuola alle 9 potrebbe essere una soluzione utile per andare incontro alle esigenze dei più giovani.
Iniziare più tardi per ottenere risultati migliori
Le promotrici della proposta hanno presentato numerosi studi sulla cronobiologia che andrebbero a rafforzare la loro tesi, secondo la quale iniziare la scuola alle 9 renderebbe i ragazzi più produttivi e attenti durante le lezioni.
Numerose ricerche indicano che gli adolescenti hanno un ciclo sonno-veglia ritardato: la produzione di melatonina (l’ormone del sonno) avviene circa due ore più tardi rispetto agli adulti o ai bambini piccoli. Questo rende i ragazzi biologicamente predisposti ad andare a letto e svegliarsi più tardi. Spostare l’ingresso a scuola di 30 o 60 minuti può fare davvero la differenza, aumentando le ore di riposo per i ragazzi, secondo le promotrici della proposta. Gli studi, inoltre, dimostrano che orari più tardi permettono a oltre il 60% degli studenti di dormire almeno le 8 ore raccomandate.
Dall’altro lato, però, non mancherebbero le difficoltà soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione scolastica: i genitori sarebbero costretti ad accompagnare i figli più tardi, con ricadute sull’orario di lavoro; gli insegnanti si troverebbero a modificare orari e programmi delle lezioni; anche i trasporti pubblici dovrebbero prevedere corse più frequenti negli orari di inizio delle lezioni con ricadute su tutta la popolazione.
In Italia è possibile iniziare le lezioni alle 9?
Mentre in Italia si discute sulla possibile modifica del calendario scolastico con l’addio ai tre mesi di vacanze estive, non è esclusa la possibilità di modificare anche l’orario di ingresso a scuola. La normativa attuale, infatti, permette teoricamente l’implementazione attraverso l’autonomia scolastica.
Ci sono già state delle sperimentazioni in alcune scuole italiane: tra i pionieri c’è l’istituto Majorana di Brindisi, dove è stato concesso un ingresso tardivo in alcune classi (alle ore 10:00) per valutare vantaggi e svantaggi del nuovo modello scolastico. I risultati hanno dimostrato che iniziare più tardi le lezioni provoca un miglioramento dell’attenzione e del rendimento scolastico grazie al maggior numero di ore di sonno.
Anche il liceo Morgagni di Roma ha adottato un modello di «scuola modulare» che permette una gestione flessibile degli orari, sebbene l’ingresso standard rimanga spesso fissato alle 8:00.
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