Consulenti per la protezione sociale INPS: reclutamento, mansioni e stipendio

Simone Micocci

6 Ottobre 2021 - 22:26

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Consulenti per la protezione sociale: l’INPS ne recluta oltre 1.800. Quali sono i requisiti, le mansioni e lo stipendio che si andrà a percepire.

Consulenti per la protezione sociale INPS: reclutamento, mansioni e stipendio

Nuovo bando di concorso INPS: l’Istituto è alla ricerca di 1.858 consulenti per la protezione sociale. Una figura professionale che possiamo anche definire come nuova: d’altronde sono passati appena tre anni dalla sua istituzione, prevista dall’articolo 5, comma II, del CCNL del 12 febbraio 2018.

Ed è proprio in questo documento che ne vengono definite mansioni e competenze, definendone anche i requisiti, sui quali ovviamente è ritornato anche il bando di concorso appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Al profilo di consulente per la protezione sociale si può accedere sia dall’interno che dall’esterno, appunto tramite concorso pubblico. L’area d’inquadramento, utile per capire quanto guadagna un consulente INPS, è la C, posizione economica C1.

Come diventare consulente della protezione sociale INPS

Partiamo da quelli che sono i requisiti per diventare consulente della protezione sociale. Chi vuole intraprendere questa professione, infatti, può candidarsi ai vari concorsi banditi per il reclutamento da parte dell’Istituto, come quello in scadenza il 2 novembre prossimo.

È importante specificare che per diventare consulente della protezione sociale INPS bisogna avere la laurea. Nel dettaglio, serve la laurea magistrale/specialistica (LM/LS) in una delle seguenti discipline:

  • finanza (LM-16 o 19/S);
  • ingegneria gestionale (LM-31 o 34/S);
  • relazioni internazionali (LM-52 o 60/S);
  • scienze dell’economia (LM-56 o 64/S);
  • scienze della politica (LM-62 o 70/S);
  • scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63 o 71/S);
  • scienze economiche per l’ambiente e la cultura (LM-76 o 83/S);
  • scienze economico-aziendali (LM-77 o 84/S);
  • scienze per la cooperazione allo sviluppo (LM-81 o 88/S);
  • scienze statistiche (LM-82);
  • metodi per l’analisi valutativa dei sistemi complessi (48/S);
  • statistica demografica e sociale (90/S);
  • statistica economica finanziaria ed attuariale (91/S);
  • statistica per la ricerca sperimentale (92/S);
  • scienze statistiche attuariali e finanziarie (LM-83);
  • servizio sociale e politiche sociali (LM-87);
  • programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (57/S); sociologia e ricerca sociale (LM-88);
  • sociologia (89/S);
  • metodi per la ricerca empirica nelle scienze sociali (49/S);
  • studi europei (LM-90 o 99/S);
  • giurisprudenza (LMG-01 o 22/S);
  • teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S).

Va bene anche un diploma di laurea vecchio ordinamento corrispondente a una delle predette lauree magistrali.

Ovviamente vengono anche richiesti i requisiti generalmente previsti per la partecipazione ai concorsi pubblici (vedi ad esempio il godimento dei diritti civili e politici), mentre non vengono previsti limiti di età. Non vi sono altri requisiti necessari ai fini della partecipazione al concorso, come ad esempio il possesso dell’attestato B2 per la conoscenza della lingua inglese (il livello sarà comunque accertato durante il concorso).

Concorso che si compone di varie prove: una preselettiva, due scritti e un orale, su materie vertenti le mansioni che si andranno a svolgere. Tra le materie da approfondire segnaliamo scienza delle finanze, economia del lavoro, economia politica, diritto civile, bilancio e contabilità pubblica.

Concorso INPS: di cosa si occupano i consulenti per la protezione sociale?

Nell’accordo con cui è stata istituita la nuova figura professionale del consulente per la protezione sociale operativo presso l’INPS, si legge che questo si occupa di:

Figura strutturalmente inserita nei processi produttivi, in grado di gestire problematiche di particolare complessità.

Svolge, in ottica di problem solving, funzioni di produzione e di consulenza, orientata al presidio di competenze di natura strettamente istituzionale e, segnatamente, di attività mirate a garantire alti livelli di prestazioni in ambito assistenziale e previdenziale.

Volendo semplificare, si tratta di personale destinato a svolgere attività di produzione e di consulenza agli utenti in diversi uffici.

Quanto guadagnano i consulenti per la protezione sociale?

Per quanto riguarda l’inquadramento, i vincitori del concorso saranno inquadrati con la qualifica di consulenti di protezione sociale e come funzionari di Area C, posizione economica C1; tradotto, uno stipendio di circa 21 mila euro lordi.

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