Concorsi pubblici: si partecipa solo con tampone negativo

Teresa Maddonni

10/02/2021

28/05/2021 - 10:16

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Concorsi pubblici: per partecipare servirà il tampone negativo. Anche per lo straordinario della scuola? La regola è introdotta dal nuovo protocollo di sicurezza in materia validato dal Cts.

Concorsi pubblici: si partecipa solo con tampone negativo

Per partecipare ai concorsi pubblici servirà il tampone negativo: anche per lo straordinario della scuola?

La regola anti-Covid sui concorsi pubblici, che ripartiranno il prossimo 15 febbraio, le ha introdotte il nuovo protocollo di sicurezza del Dipartimento della Funzione Pubblica validato dal Cts.

Intanto tra i concorsi pubblici che ripartono lunedì, come da calendario da settimane disponibile, c’è la seconda parte dello straordinario per la scuola e gli aspiranti insegnanti di ruolo sui stanno chiedendo se anche in questo caso servirà il tampone negativo.

Alcuni USR stanno dando le prime risposte. Quella del tampone negativo per partecipare ai concorsi pubblici è solo una delle regole anti-Covid previste dal protocollo.

Concorsi pubblici: tampone negativo per partecipare

Per partecipare ai concorsi pubblici condizione imprescindibile è avere un tampone negativo, sebbene non sia l’unica regola del protocollo di sicurezza.

Come si legge nel testo validato dal Cts i candidati, il giorno in cui si recano presso la sede stabilita per svolgere la prova, devono:

“presentare un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo presso una struttura pubblica o privata accreditata/autorizzata entro le 48 ore precedenti la prova.”

Ci sono anche altre regole anti-Covid per partecipare ai concorsi pubblici in emergenza. I candidati infatti dovranno:

  • presentarsi da soli e senza alcun tipo di bagaglio (salvo situazioni eccezionali, da documentare);
  • non presentarsi presso la sede del concorso se affetti da uno o più dei seguenti sintomi: temperatura superiore a 37,5°C e brividi; tosse di recente comparsa; difficoltà respiratoria; perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia); mal di gola.
  • non presentarsi presso la sede concorsuale se sottoposto alla misura della quarantena o isolamento domiciliare fiduciario e/o al divieto di allontanamento dalla propria dimora/abitazione come misura di prevenzione della diffusione del contagio da COVID - 19;
  • indossare obbligatoriamente, dal momento dell’accesso all’area concorsuale sino all’uscita, una mascherina chirurgica messa a disposizione dall’amministrazione organizzatrice.

È chiaro quindi che si potrà partecipare ai concorsi pubblici se non si è stati posti in quarantena o isolamento, se non si hanno sintomi influenzali e necessariamente bisogna presentare un tampone negativo effettuato nei due giorni precedenti la prova, oltre ovviamente a dover indossare una mascherina chirurgica per tutto il suo svolgimento, prima di entrare e all’uscita.

Anche per il concorso scuola straordinario valgono le medesime regole, nulla infatti farebbe pensare a differenti disposizioni, e in merito stanno rispondendo gli USR.

Concorsi pubblici: anche per lo straordinario serve tampone negativo

Se il tampone negativo serve per i concorsi pubblici la regola per partecipare vale anche per lo straordinario della scuola.

Le prime risposte sono arrivate da alcuni Uffici scolastici regionali (USR) in risposta ai dubbi dei docenti.

Le prime note arrivano da Marche e dalle Province autonome di Trento e Bolzano. Tutti e tre gli uffici chiedono il tampone negativo e pertanto si affidano al protocollo del 3 febbraio e non potrebbe essere diversamente.

Anche per le altre regioni quindi dovrebbe valere la regola del tampone negativo per partecipare al concorso.

Sarebbe bene ovviamente, per togliersi ogni dubbio, contattare gli Uffici scolastici di riferimento.

Ricordiamo che una sentenza del Consiglio di Stato per il concorso scuola straordinario ha riconosciuto, per l’emergenza Covid, il diritto a prove suppletive ai docenti che non hanno potuto partecipare per quarantena o positività al tampone.

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