Con 20.000 € sul buono fruttifero Eredità puoi guadagnare fino a 54.760 €. Ecco cosa devi fare

Stefano Vozza

14 Agosto 2026 - 14:24

Analizziamo pro e contro di un buono postale perfetto per chi cerca di costruire sin da oggi una rendita integrativa in ottica terza età

Con 20.000 € sul buono fruttifero Eredità puoi guadagnare fino a 54.760 €. Ecco cosa devi fare

Sotto certi aspetti il ritorno dalle ferie e la ripresa della quotidianità può interpretarsi come un restart generale dopo i primi 7-8 mesi dell’anno.
Una sorta di Capodanno spostato nel bel mezzo delle ferie, in cui si fanno i conti su quanto fatto per capire cosa andare a fare. Per chi guarda tanto lontano, per esempio, alle Poste c’è un prodotto buono per valorizzare i risparmi attuali per integrare il proprio reddito futuro.

Detta in numeri, 20.000 € sul buono fruttifero Eredità rendono un valore minimo delle 180 rate anche di 54.760 €.

Le caratteristiche del Soluzione Eredità

Sono titoli emessi in forma dematerializzata e hanno una struttura finanziaria divisa in due fasi, una di Accumulo e l’altra di Rendita. La prima inizia dal giorno in cui lo si acquista a patto si sia clienti di età compresa tra i 40 e i 54 anni oltre che titolari di libretto o c/c postale monointestato. Il suo termine, invece, è al compimento del 65° anno di età del sottoscrittore, e fino ad allora maturano interessi fissi che vengono capitalizzati ogni 6 mesi.

Finita la prima inizia la seconda fase, quella della Rendita va, appunto, dal giorno dopo il 65° anno fino al compimento dell’80°. Durante questo “secondo tempo” il Soluzione Futuro paga una rata mensile per 15 anni e di importo fisso. Il suo importo è composto sia da capitale che di interessi, e il capitale e gli interessi maturati fino ai 65 anni e non corrisposti nelle rate continuano a maturare interessi.
In tutti i casi, e al pari di ogni altro buono fruttifero postale, il titolare ne può chiedere il rimborso anticipato, inclusivo di interessi maturati fino a quel giorno.

Spese, tassi e taglio minimo di sottoscrizione

Sulle condizioni minime di sottoscrizione e gestione valgono grosso modo i criteri standard previsti per la generalità dei buoni. Ossia emissione alla pari, a rubinetto, con il solo limite min-max dell’età anagrafica dell’acquirente. A cascata hanno una durata massima variabile che varia sia in funzione dell’età di chi lo compra sia in funzione di quando l’emittente avrà “pendenze” verso il cliente. Non solo, ma vi sono casi per i quali scatta il rimborso anticipato automatico se:

  • al compimento dei 65 anni del titolare la posizione complessiva maturata non dia luogo ad una rata complessiva netta di almeno 50 €;
  • in caso di decesso del sottoscrittore prima dell’80° anno di età.

Il taglio minimo di sottoscrizione è di 50 € e relativi multipli e non prevedono spese di gestione, tasse escluse. Ossia 12,50% di trattenute sugli interessi, imposta di bollo del 2X1.000 nei soli casi di Legge, esclusione dal patrimonio familiare ai fini ISEE nel limite dei 50mila €. Poi non possono essere dati in pegno o cedibili a terzi, mentre in caso di decesso del titolare prima degli 80 anni l’emittente ne rimborsa il residuo per intero.

La Fase di Accumulo e la Fase di Rendita

Nel corso del “primo tempo”, quella di Accumulo, il titolo capitalizza interessi in regime di capitalizzazione composta su base semestrale. Invece in caso di riscatto anticipato nei primi 3 anni dall’acquisto, l’emittente non riconosce gli interessi nel frattempo maturati. Ai 65 anni, per determinare il valore di rimborso al 65° anno, il valore della rata e i futuri valori di rimborso nella fase di Rendita, si utilizzerà il maggiore tra:

  • il valore di rimborso minimo composto da capitale e interessi, come indicato nella Tabella B;
  • il capitale investito rivalutato al tasso di inflazione europea nel periodo di possesso del buono, moltiplicato per il Tasso di Partecipazione (100%). Per la misura del carovita l’indice considerato è l’HICP, tabacco escluso.

Nella fase di Rendita, il “secondo tempo”, l’emittente eroga una rendita mensile dal mese successivo a quello in cui cade il 65° compleanno, e continua fino all’80esimo. L’importo della rata è calcolato secondo un piano di ammortamento alla francese in cui le rate nette (di ritenuta, ma al lordo dell’eventuale imposta di bollo) sono costanti nel tempo. I tassi di rendimento applicati ai piani di ammortamento, infine, vanno individuati in base al semestre di età del cliente al tempo dell’acquisto. Poi restano invariati per tutta la durata fino al compimento dell’80° anno di età.

Le condizioni Economiche di questo titolo

La sezione delle Condizioni Economiche contiene 6 Tabelle, dove ognuna regola una speciale questione attinente il buono Soluzione Eredità. Sono site sul portale di Poste Italiane, alla pagina web dedicata al prodotto, e ora le sintetizziamo brevemente.

La prima, la A, illustra i coefficienti lordi e netti applicabili in caso di riscatto anticipato prima del compimento dei 65 anni di età. Parimenti indica i corrispondenti tassi effettivi annui di rendimento, sia lordi che netti.
Nella B troviamo invece i valori (coefficienti) di rimborso lordi e netti in caso di rimborso ai 65 anni di età e prima della erogazione della prima rata mensile.

Nello specchietto successivo l’emittente indica qual è la rata di rendita netta pagata mensilmente dal mese dopo i 65 anni fino al compimento dell’80°. Invece la D indica quali sono i tassi di rendimento annui lordi applicati al piano di ammortamento nella fase di Rendita.
Tutte e 4 le Tabelle di cui sopra tengono conto dell’effettiva età del sottoscrittore al tempo dell’acquisto, e lo fanno scindendo le fasce di età in semestri successivi. Invece la Tabella F contiene il tasso di partecipazione all’inflazione europea, pari al 100%.

20.000 € sul buono fruttifero Eredità rendono un valore minimo delle 180 rate anche di 54.760 €

L’ultima Tabella da presentare è la E, dove l’emittente illustra 4 esempi di incassi a scadenza in termini di rate mensile. Nello specifico ipotizza un investimento iniziale di 20mila € e 4 diverse età di un cliente al tempo dell’acquisto.
Nel caso di sottoscrittore di età tra 54 anni e 6 mesi e 55 (escluso), il valore minimo di rimborso netto ai 65 anni è di 26.369 €. La rata minima mensile netta per 15 anni sarebbe di 184 €, per un valore minimo totale delle 180 rate erogate fino agli 80 anni di 33.164 €.

Ora consideriamo altri due casi, ossia sottoscrittore di età tra 50,6 e 51 anni (escluso) e tra 45 e 45,6 (escluso). I rispettivi valori minimi di rimborso netto ai 65 anni sarebbero di 29.364 € nel 1° caso e di 35.677 € nel 2°. Gli importi delle rate minime mensili nette per 15 anni, invece, pari a 206 e 251 €, per valori minimi totali delle 1890 rate erogate fino agli 80 anni di 37.019 e 45.142 €.

Infine l’ultimo caso, quello sottoscrittore di età compresa tra 40,6 anni (incluso) ai 41 esclusi. Il valore minimo di rimborso netto ai 65 anni in questo caso è di 43.152 €, per una rata minima mensile netta di 304 € per 15 anni. Invece il valore minimo totale delle 180 rate erogate fino agli 80 anni sarebbe di 54.760 €.