Rendimenti in rialzo di recente su diversi prodotti del risparmio postale tra cui gli accantonamenti sui depositi Supersmart garantiti dallo Stato
Dopo un lungo periodo caratterizzato da una discesa degli yield, culminato a febbraio, i ritorni sul reddito fisso sono tornati a salire. Per quanto e di quanto altro lo faranno non è dato sapere, ma il trend in corso è questo. Una gioia per chi si appresta a investire, meno per gli emittenti o per chi ha già impegnato il capitale nel recente passato a ritorni più bassi.
Tutto è partito dall’obbligazionario sovrano, in un certo senso il prodotto benchmark per i rendimenti di settore, con gli altri emittenti concorrenti costretti ad adeguarsi. È quanto sta succedendo sul fronte del risparmio postale, dove da aprile l’emittente a più riprese ha messo ai rendimenti, ritoccandoli al rialzo. Ad esempio, ci sono grosse novità per chi vincola i soldi alle Poste da 6 a 18 mesi sui libretti di risparmio postale Smart.
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Liquidità pura contro il deposito a breve termine
I due grandi vantaggi della liquidità sono che è prontamente spendibile all’occorrenza. L’altro è che non si sopportano costi di commissioni per prelevare e/o di chi deve prima disinvestire, poi convertire in moneta e infine spenderla. I due svantaggi, che nel 99% dei casi battono i vantaggi, sono che è infruttifera e costosa. Cioè spesso non rende nulla, e comporta costi sia diretti come le commissioni di gestione del rapporto (il c/c) e/o l’imposta di bollo, o indiretti come l’inflazione. Insomma, l’investimento in liquidità dovrebbe essere residuale o evitato proprio, al netto della costituzione del c.d. cuscino di liquidità.
L’apertura di un accantonamento, cioè di un vincolo sul libretto di risparmio postale (LRP) Smart, è una possibile, prima forma elementare di investimento. È un prodotto a rischio quasi nullo e garantito dallo Stato Italiano, di facile gestione, attivabile da 500 € a salire con multipli di 50 €. Inoltre prevede durate di breve o medio termine ed è disattivabile sempre prima del termine, e non prevede costi, tasse escluse. La ritenuta sugli interessi è al 26% mentre l’imposta di bollo sul capitale è del 2X1.000 annua, e si applica nei casi, tempi e modi di Legge.
È bene precisare che il prodotto non rende ricchi, anzi, ma non nasce per queste finalità. Il suo principale obiettivo è di remunerare a scadenza, con maggiori interessi, i depositi a tempo.
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I due depositi con ritorni annui lordi a scadenza al 3,25%
Partiamo dai due depositi dai rendimenti annui lordi a scadenza più alti del momento. Si tratta delle opzioni Premium e Plus, entrambe con precisi vincoli di sottoscrizione oltre al dover essere (in tutti i casi) titolari di LRP Smart e di portare a termine il vincolo.
Deposito Supersmart Premium non è un’opzione nuova, dato che l’emittente (CDP) la ripropone e rilancia nel tempo alle mutate condizioni di mercato. L’attuale offerta è giunta martedì 19 maggio, appena due giorni fa per intenderci. Essa è rivolta ai clienti maggiorenni titolari di libretto Smart monointestato e cointestato a firma disgiunta che apportano nuova liquidità (NL) a partire dalla data di riferimento, il 14/05/’26. La NL deve pervenire entro il 9 luglio (salvo chiusura anticipata) esclusivamente tramite bonifici bancari, accredito stipendi e pensioni, versamento di assegni bancari e circolari. Il vincolo dura 366 giorni, al termine dei quali riconosce un tasso del 3,25% annuo lordo, il 2,405% al netto della ritenuta.
Anche Deposito Supersmart Plus rende il 3,25% annuo lordo a scadenza, ma ha una durata di soli 181 giorni, 6 mesi e non 12 come prima. Per cui in valore assoluto gli interessi netti riconosciuti a scadenza sono inferiori a quelli conseguibili con l’opzione Premium, ma non tutti hanno modo e/o possibilità di versare NL sul libretto. Plus, in particolare, è dedicata ai clienti che hanno aderito all’Opzione Risparmio Smart, che deve risultare attiva al momento della sottoscrizione. Opzione Risparmio, a sua volta, è dedicata a chi apre un c/c BancoPosta o richiede la Postepay Evolution e non è già titolare di un LRP Smart. Aderendo all’Opzione Risparmio Smart si attiva quindi un collegato libretto Smart che consentirà di beneficiare delle funzionalità dedicate.
In questo caso le macro condizioni di fondo (durata e tasso annuo a scadenza) sono rimaste immutate a quelle previsto nel Foglio Informativo dal 15/04/’25 al 18/05/’26.
I vincoli di denaro sul libretto postale per i più piccoli
La novità da fine aprile (dal 21/04) è invece il lancio sul mercato del Deposito Supersmart Minori, attivabile esclusivamente sul LRP Minori. Qui i vincoli si possono attivare purché la relativa scadenza cada prima del compimento del 18° anno di età dell’intestatario del libretto Minori. Può attivarlo tanto un genitore quanto un tutore, sia da remoto (web o app) o recandosi in ufficio postale, sempre per tagli da 500 € e multipli di 50 €.
Qui l’emittente prevede una durata di 182 giorni dal giorno di apertura e a scadenza rende il 2,00% annuo lordo, l’1,48% al netto dell’aliquota fiscale. Tuttavia, come detto per Deposito Plus anche qui il tasso va parametrato al tempo effettivo del vincolo.
Deposito Supersmart Young è rivolto invece ai giovani dai 18 ai 35 anni di età titolari di LRP Smart monointestati o cointestati a firma disgiunta. Prevede una durata di 180 giorni, disattivabile in ogni momento al pari degli altri, e senza costi.
Qui, però, da martedì 19 maggio c’è una novità rispetto alle condizioni previste nel Foglio Informativo in vigore dal 15/04/’26 al 18/05/’26. Si è passati, infatti, dal vecchio 2,00% annuo lordo a scadenza all’attuale 2,25% (1,665% netto), mentre è rimasta invariata a 180 giorni la durata dell’accantonamento.
Grosse novità per chi vincola i soldi alle Poste da 6 a 18 mesi sui depositi Supersmart
Chiudiamo con il Deposito Supersmart Rinnova e il Deposito Supersmart Open, dove in entrambi i casi sono stati da poco ritoccati gli interessi.
Il Rinnova prevede perimetri di attivazione, essendo rivolto ai titolari di Smart con uno o più accantonamenti di Offerte/Depositi Supersmart Premium scaduti dal 1° gennaio 2026. Ovviamente deve trattarsi di vincoli non rimborsati prima della scadenza e sempre depositati sul proprio libretto Smart. Prevede una durata di 540 giorni e un rendimento annuo lordo a scadenza del 2,00%, l’1,48% al netto della ritenuta. Come prima, quindi, dal 19 maggio sono cambiate in meglio le condizioni economiche, dato che quelle previste dal Foglio Informativo dal 15/04 al 18/05 rendevano l’1,75%.
Lo stesso discorso vale per il nuovo tasso annuo lordo a scadenza su Deposito Supersmart Open, passato all’attuale 1,75% rispetto al vecchio 1,50%. Si tratta di piccoli ritocchi all’insù, vero, ma a parità di rischio, tempo e altre condizioni è meglio ricevere un soldo in più che uno in meno. Deposito Open dura 360 giorni e non prevede perimenti particolari di attivazione, tranne la titolarità del libretto Smart, l’attesa del termine e il rispetto del taglio minimo dei 500 €.
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