;

La comunione dei beni nel matrimonio

icon calendar icon person
La comunione dei beni nel matrimonio

Nel matrimonio si parla di comunione dei beni quando i coniugi mettono a disposizione i propri averi (ma non tutti) per la costituzione di un patrimonio comune. Ecco come funziona e quali beni non vi rientrano.

Come funziona la comunione dei beni nel matrimonio?

Quando ci si sposa c’è un importante decisione da prendere: i futuri coniugi devono scegliere se adottare il regime patrimoniale della comunione dei beni oppure se optare per la separazione.

Delle differenze tra questi due regimi patrimoniali ne abbiamo già parlato, facendo chiarezza su quale tra comunione e separazione dei beni conviene a seconda delle situazioni.

Qui invece vogliamo soffermarci sulla comunione dei beni, il regime patrimoniale legale di amministrazione e gestione dei beni conseguiti durante il matrimonio.

Come funziona la comunione dei beni?

Nel caso in cui si scelga di adottare questo regime, i futuri acquisti dei coniugi entreranno a far parte della comunione di beni costituendo un patrimonio comune che spetterà a ciascuno per il 50%.

Non si tratta di una comunione generale che comprende tutto ciò che appartiene a ciascuno dei coniugi, poiché solo alcuni beni vi rientrano; vediamo quali ne fanno parte.

Al riguardo sono possibili tre macro classificazioni:

  • i beni che rientrano immediatamente nel regime della comunione;
  • i beni che vi rientrano in via residuale, ovvero in caso di scioglimento della comunione stessa;
  • i beni personali che non rientrano in comunione.

Vediamo quali sono differenze tra queste tre macro categorie.

Beni che fanno parte della comunione

Fanno parte immediatamente della comunione:

  • i beni acquistati da ciascuno o da entrambi durante il matrimonio, esclusi i beni ad uso strettamente personale;
  • le aziende gestite da entrambi i coniugi la cui costituzione sia avvenuta durante il matrimonio;
  • gli utili e gli incrementi dell’azienda gestita da entrambi i coniugi ma appartenente ad uno solo di essi prima del matrimonio.

Comunione residuale (o differita)

Rientrano in comunione (e pertanto andranno equamente divisi) solo in caso di scioglimento della comunione stessa, i seguenti beni:

  • i frutti dei beni dei coniugi;
  • i redditi personali di ciascun coniuge che non siano stati consumati e impiegati durante il matrimonioper l’acquisto di altri beni o comunque investiti in alcun modo.

Beni personali (che non rientrano in comunione)

Si tratta di beni che non entrano mai a far parte della comunione. Nel dettaglio si tratta di:

  • i beni appartenenti a ciascuno dei coniugi prima del matrimonio;
  • i beni acquisiti da un coniuge dopo il matrimonio a titolo di successione o donazione, salvo che nell’atto sia specificato che debbano rientrare a far parte della comunione;
  • i beni di uso strettamente personale
  • i beni che servono allo svolgimento della professione del coniuge, eccezione per i beni che vengono impiegati alla conduzione dell’azienda facente parte della comunione legale;
  • i beni conseguiti a titolo di risarcimento del danno nonchè la pensione derivante dalla perdita totale o parziale della capacità lavorativa del coniuge
  • i beni acquisiti con il ricavato della vendita di beni personali o con il loro scambio solo qualora ciò sia specificato nell’atto di acquisto.

Come amministrare i beni in comunione

Entrambi i coniugi in maniera autonoma possono amministrare i beni comuni. Tuttavia in caso di atti eccedenti l’ordinaria amministrazione,è necessario l’accordo di entrambi i coniugi.

L’eventuale atto compiuto da un coniuge senza il consenso dell’altro, quando necessario, in mancanza di convalida, rende l’atto annullabile qualora abbia ad oggetto beni immobili o mobili iscritti nei pubblici registri.

In caso di beni mobili la cui gestione richiedeva il consenso di entrambi, il coniuge che ha compiuto l’atto sarà obbligato al ripristino della comunione nello stato in qui si trovava prima.

Iscriviti alla newsletter "Lavoro"

Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Dlgs 196/03.

Chiudi [X]