Commissione europea, cos’è e cosa fa, composizione e funzioni

Nadia Pascale

29 Aprile 2026 - 08:49

Organo centrale dell’Unione europea è la Commissione europea che può essere considerata il braccio esecutivo dell’Ue. Ma cosa fa esattamente e come è composta?

Commissione europea, cos’è e cosa fa, composizione e funzioni

Cosa è la Commissione europea? Quali sono i suoi compiti? Sempre più spesso sentiamo parlare della Commissione europea, come una sorta di “organo supremo” che in un certo senso decide il “destino” del Paesi membri, ma cosa fa esattamente la Commissione europea? Quali sono i suoi poteri, come è composta, quale ruolo occupano i Paesi membri? Ecco cosa c’è da sapere.

Deve essere sottolineato che in ambito Ue la divisione dei poteri non coincide in modo preciso con il nostro ordinamento interno, quindi, sarebbe riduttivo pensare alla Commissione europea come un esatto parallelo del nostro Consiglio dei ministri.
La Commissione europea è una delle principali istituzioni dell’Unione europea, infatti, ne è l’organo esecutivo e il promotore dell’iter legislativo. Attualmente è guidata da Ursula von der Leyen.

La Commissione è composta da un membro delegato per ogni Stato membro dell’Ue, chiamato “commissario”, che, una volta designato opera nella massima indipendenza rispetto al Governo che rappresenta. Infatti, la commissione europea ha lo scopo di salvaguardare gli interessi dell’Unione nella sua interezza, superando le singole volontà nazionali.

Le funzioni della Commissione europea sono imprescindibilmente legate a quelle del Parlamento e del Consiglio europeo: la Commissione propone le iniziative legislative e l’adozione degli atti Ue, è responsabile dell’attuazione delle decisioni politiche e gestisce i suoi fondi economici, il tutto sotto la vigilanza degli altri organi dell’Unione europea.

Composizione e struttura

La Commissione europea è formata da 27 commissari, uno per ogni Stato membro, compreso il Presidente interno, scelti dai Governi nazionali tra le personalità più competenti del Paese in ambito di diritto e relazioni internazionali.

Il collegio dei commissari è costituito dalla Presidente della Commissione, da 5 Cicepresidenti esecutivi, da un’Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza/vicepresidente, e da 20 Commissari incaricati dei rispettivi portafogli.

La gestione quotidiana delle attività della Commissione è svolta dal suo personale (giuristi, economisti, esperti, ecc.), organizzato in vari servizi noti come direzioni generali (DG), ciascuna responsabile di uno specifico settore politico.

All’interno della Commissione ci sono diversi ruoli: i Commissari semplici, il Presidente e l’Alto rappresentante dell’Unione per la PESC (cioè gli affari esteri e la politica di sicurezza), il quale si occupa anche della vicepresidenza.

Al vertice c’è il Presidente: la persona candidata a presiedere la Commissione viene proposta dai leader nazionali in sede di Consiglio europeo, tenendo conto dei risultati delle elezioni del Parlamento europeo. Per essere eletta deve ottenere il sostegno della maggioranza dei membri del Parlamento europeo.
Il mandato del/della Presidente dura 5 anni.

Anche se i commissari rappresentano ognuno il proprio Stato di appartenenza, il loro ruolo deve essere super partes , vale a dire che le decisioni prese dalla Commissione devono mirare all’interesse dell’Europa nella sua interezza, senza soffermarsi sulle singole volontà nazionali. Proprio per questo, la Commissione europea viene anche detta “organo di individui”, nel rispetto dell’articolo 17 del Trattato sull’Unione europea che recita:

“I membri della Commissione sono scelti in base alla loro competenza generale e al loro impegno europeo e tra personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza. La Commissione esercita le sue responsabilità in piena indipendenza. I membri della Commissione non sollecitano né accettano istruzioni da alcun governo, istituzione, organo o organismo. Essi si astengono da ogni atto incompatibile con le loro funzioni o con l’esecuzione dei loro compiti.”

La Commissione europea si struttura in diverse Direzioni Generali (che grosso modo equivalgono ai ministeri degli ordinamenti statali), divisi a loro volta in direzioni ed unità. Ogni commissario dirige una determinata Direzione Generale e ne cura le proposte legislative e le altre iniziative.

Le funzioni

La Commissione europea è l’istituzione centrale dell’Ue, infatti, è molto più che un semplice organo esecutivo in quanto non solo delinea l’indirizzo politico dell’Ue ma ha anche il compito di promuovere l’attività legislativa.

Cerchiamo di elencare in modo schematico tutte le funzioni della Commissione:

  • propone le leggi al Parlamento europeo, il quale le può accettare o rimandare indietro;
  • gestisce le politiche dell’Unione stabilendo le priorità;
  • assegna i finanziamenti agli Stati membri e ne controlla l’utilizzo e la destinazione;
  • assicura il rispetto della legislazione dell’Ue (insieme alla Corte di giustizia dell’Unione europea);
  • rappresenta l’Ue sulla scena internazionale e negozia gli accordi internazionali.

Inoltre la Commissione europea ha il potere di sanzionare gli Stati membri che non adempiono obblighi stabiliti e per i ritardi nell’approvazione delle leggi in recepimento delle direttive comunitarie.

Tra i compiti della Commissione vi è anche il controllo dell’uso dei fondi assegnati e per conto dell’Unione europea negozia gli accordi internazionali.

Processo decisionale

Tutto il processo decisionale dell’Unione europea si basa sulla responsabilità collettiva dei Commissari. Ogni membro ha lo stesso peso e lo stesso potere decisionale, sono inoltre ugualmente responsabili di tutte le scelte prese e non hanno poteri decisionali individuali.

Le riunioni della Commissione si tengono almeno una volta la settimana nella sede di Bruxelles o in quella di Strasburgo. Tutte le sedute si tengono a porte chiuse e sono riservate, ma gli ordini del giorno delle sedute ed i verbali prodotti sono disponibili per la consultazione sul sito istituzionale.

La Commissione svolge le funzioni che abbiamo sopra elencato in maniera congiunta, stilando un piano operativo che inizia dai progetti ritenuti prioritari. In linea generale, tutte le decisioni sono adottate con il consenso del collegio, ma possono anche avvenire delle vere e proprie votazioni. In tal caso la decisione viene presa quando viene raggiunta la maggioranza semplice (la metà più 1 dei componenti).

Il Presidente della Commissione ha un compito peculiare: egli definisce l’indirizzo politico della Commissione e permette ai singoli commissari di decidere congiuntamente gli obiettivi strategici per delineare il programma di lavoro annuale.

Come sono scelti i Commissari?

Si è detto che i Commissari sono 27, uno per ogni Paese membro, di questi uno assume il ruolo di Presidente. Ma come sono scelti i membri della Commissione europea?
I leader nazionali (Giorgia Meloni attualmente per l’Italia) propongono il nome del Presidente. Il Presidente deve poi ottenere il sostegno della maggioranza dei membri del Parlamento europeo. La designazione del candidato Presidente deve avere in considerazione i risultati delle elezioni del Parlamento europeo.
La persona candidata alla presidenza sceglie i potenziali vicepresidenti esecutivi e i commissari sulla base dei suggerimenti dei paesi dell’UE. L’elenco dei candidati deve essere approvato dai leader nazionali nel Consiglio europeo.

Ogni candidato deve comparire dinanzi al Parlamento europeo per illustrare la propria visione politica e rispondere alle domande. Il Parlamento procede, quindi, ad approvare o meno, mediante votazione, l’intera squadra di candidati. Infine, questi ultimi vengono nominati dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata.
L’attuale mandato scade il 30 novembre 2029.

Quanto guadagnano i Commissari europei? Retribuzioni

Secondo quanto stabilito dal Regolamento UE n. 2016/300, la retribuzione base della presidente della Commissione Europea è fissata al 138% dello stipendio massimo di un funzionario europeo.
Per il 2026 gli importi oscillano intorno ai 41.000 euro mensili lordi così distinti: in 34.407 euro lordi al mese, a cui si aggiungono un’indennità di residenza (5.161 euro) e una di rappresentanza (1.418 euro).

Poco inferiore è la retribuzione di coloro che assumono il ruolo di Alti rappresentanti e Vicepresidenti esecutivi, in questo caso il lordo mensile è di circa 32.000 euro.
Più bassa la retribuzione dei Commissari, circa 28.000 euro lordi al mese.

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