Previdenza complementare, come sono andati i fondi pensione nel 2023?

Antonello Motroni

08/01/2024

Ne emerge un andamento sostanzialmente positivo, sia per quanto riguarda l’andamento delle iscrizioni, sia per quanto riguarda la crescita dei patrimoni.

Previdenza complementare, come sono andati i fondi pensione nel 2023?

La Covip ha pubblicato l’aggiornamento statistico sull’andamento della previdenza complementare a settembre 2023.

Ne emerge un andamento sostanzialmente positivo, sia per quanto riguarda l’andamento delle iscrizioni, sia per quanto riguarda la crescita dei patrimoni. Alla fine del periodo di rilevazione risultavano 10.595.991 posizioni in essere, in crescita del 3,0% rispetto a dicembre 2022. Il dato delle posizioni in essere corrisponde a circa 9,5 milioni di iscritti (+3,0% rispetto a dicembre 2022). Il numero di rapporti di partecipazione complessivamente aperti presso forme pensionistiche complementari differisce da quello degli iscritti, che risulta essere inferiore, poiché un iscritto potrebbe aver attivato più rapporti di partecipazione.

Forme pensionistiche complementari. Numero delle posizioni in essere Forme pensionistiche complementari. Numero delle posizioni in essere Fonte: COVIP

La crescita delle posizioni in essere è stata più accentuata tra i fondi pensione negoziali (+4,9%). Tra dicembre 2022 e settembre 2023 si sono registrate 188.000 posizioni in più, per un totale pari a 3.993.824 posizioni. Giova ricordare che gli incrementi più alti si continuano a registrare nel fondo rivolto al settore edile (+86.700), destinatario dell’adesione contrattuale di lavoratori attraverso il versamento di un contributo, ancorché di importo modesto, a carico del solo datore di lavoro, e nel fondo del pubblico impiego (+28.900 posizioni).

Per quanto riguarda le forme pensionistiche di mercato, l’aumento delle posizioni in essere appare più sostenuto tra i fondi pensione aperti (+3,8%, pari a 71.000 nuove posizioni); di contro tra i Piani individuali di previdenza adeguati al D. Lgs. 252/2005 (PIP nuovi) la crescita è più contenuta (+1,1%, pari a 40.000 nuove posizioni). Alla fine di settembre il totale delle posizioni in essere in tali forme è stato pari, rispettivamente, a 1.912.376 e a 3.768.053 di unità.

Le risorse destinate alle prestazioni delle forme pensionistiche complementari si sono attestate a 215.232 milioni di euro (+4,7% rispetto a dicembre 2022 pari, in valori assoluti, a 9.636 milioni di euro). Poco più della metà dell’aumento è dipeso dal miglioramento dei corsi dei titoli in portafoglio; l’incremento residuo è dovuto ai flussi contributivi al netto delle uscite.
L’attivo netto è aumentato di 3.410 milioni per i fondi negoziali (+5,6%) e di 2.210 milioni per i fondi pensione aperti (+7,9%). La crescita dei PIP nuovi è ammontata a 2.472 milioni di euro (+5,4%).

Forme pensionistiche complementari. Risorse destinate alle prestazioni Forme pensionistiche complementari. Risorse destinate alle prestazioni Fonte: COVIP

Nei primi nove mesi del 2023 tutte le tipologie di forme pensionistiche e di linee di investimento hanno fatto segnare, mediamente, rendimenti positivi, segnatamente i comparti caratterizzati da una maggiore esposizione azionaria.
Il rendimento complessivo dei fondi negoziali è stato pari a +2,2% (+1,2% per i comparti garantiti e +4,5% per quelli azionari); quello dei fondi pensione aperti è stato pari a +3,0% (+1,0% per i comparti garantiti e +5,5% per quelli azionari). Per i PIP di nuova istituzione il rendimento generale è stato pari a +3,6% (+0,9% per le gestioni separate e +6,0% per le Unit Linked azionarie).