Come si dividono i debiti con la separazione e il divorzio

Ilena D’Errico

13 Gennaio 2024 - 18:13

Ecco come si dividono i debiti con la separazione e il divorzio a seconda del regime patrimoniale, di chi si è assunto le obbligazioni e con quale finalità.

Come si dividono i debiti con la separazione e il divorzio

Durante il matrimonio i coniugi di solito considerano tutto in comune, dividendo guadagni e rendite, ripartendosi i debiti. Questo a prescindere dall’effettivo regime patrimoniale e dalle questioni fiscali, ma per la semplice condivisione della vita matrimoniale.

Con la separazione e il divorzio tutto cambia, inevitabilmente. Un momento molto particolare è quello della divisione dei beni, che crea non pochi dissapori. Di solito si è più attenti in questa fase, magari perché ci sono degli oggetti con particolare valore – monetario o affettivo – o divisioni complesse con immobili e terreni.

Si tende invece a sottovalutare tutto ciò che riguarda i debiti contratti dai coniugi, separatamente o congiuntamente, e che però devono ancora essere pagati. Per sapere come si dividono i debiti con la separazione e il divorzio bisogna avere tre informazioni: il regime patrimoniale dei coniugi, chi ha stipulato il contratto e perché.

Come si dividono i debiti con la separazione e il divorzio

Durante le nozze i debiti contratti dai coniugi si ripercuotono su entrambi, a prescindere da chi li abbia contratti e con quale finalità. Questo perché marito e moglie contribuiscono alle esigenze familiari e se uno dei due ha più spese da sostenere c’è una diminuzione del reddito familiare, anche quando il debito è del tutto personale.

Si tratta di una semplice conseguenza pratica, ma ciò non significa che i debiti ricadano su entrambi i coniugi. La legge prevede che a rispondere di un’obbligazione sia il soggetto che l’ha contratta, con il proprio patrimonio presente e futuro. Dopo il divorzio o anche semplicemente la separazione, questa regola si applica in modo evidente.

Ognuno dovrà pagare per i propri debiti, senza alcun dovere in merito a quelli dell’ex coniuge. L’unico eventuale obbligo di natura patrimoniale dopo la separazione è l’assegno di mantenimento, che non riguarda in alcun modo i debiti.

Allo stesso tempo, tuttavia, può facilmente accadere durante un matrimonio che i debiti siano assunti congiuntamente da marito e moglie. Ed è in queste ipotesi che entrambi devono risponderne, anche dopo la separazione e il divorzio. Bisogna dunque capire quando ciò accade.

Separazione dei beni, di chi sono i debiti

Quando gli sposi hanno optato per il regime di separazione dei beni, la divisione dopo la separazione è estremamente semplice, anche per quanto riguarda i debiti. Ognuno risponde dei debiti contratti personalmente, a prescindere dalle finalità.

Tanto i debiti per esigenze personali quanto quelli volti al soddisfacimento dei bisogni familiari ricadono sul coniuge che ha stipulato il contratto, senza che i creditori possano avanzare pretese sull’altro o sul suo patrimonio.

Con questo regime patrimoniale i debiti sono condivisi soltanto quando marito e moglie si sono assunti l’obbligazione insieme, per esempio firmando per il mutuo bancario e portando in garanzia il patrimonio di entrambi.

Cosa cambia con la comunione dei beni

Quanto detto sui debiti contratti durante il matrimonio si applica anche quando tra i coniugi c’era la comunione dei beni, con qualche eccezione derivante dal regime patrimoniale.

Intanto, essendoci la comunione dei beni, entrambi i coniugi rispondono dei debiti anche quando l’obbligazione è stata contratta da uno solo. Questo perché i beni aggredibili sono in comunione, dunque aggredibili dal creditore del coniuge entro la misura del 50%.

Oltretutto, se il debito è stato contratto per delle esigenze familiari, la responsabilità dell’altro coniuge può essere superiore. La giurisprudenza ha considerato la responsabilità solidale tra i coniugi (nonostante il debito fosse stato contratto solo dalla moglie o solo dal marito) in questi casi:

  • Il debito è stato contratto per interessi essenziali della famiglia (come le prestazioni sanitarie per i figli);
  • si può presumere che i coniugi volessero condividere il debito, che l’uno l’abbia contratto per l’altra o lo abbiano fatto credere al creditore.

In questi casi il debito “condiviso” durante il matrimonio resta tale anche dopo, dunque entrambi i coniugi sono obbligati all’adempimento per intero, salva poi la possibilità di pretendere dall’altro un rimborso del 50%. È quindi molto importante che le responsabilità vengano analizzate durante la causa di separazione, per delineare le posizioni debitorie.

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