Contributi obbligatori INPS: come si calcolano? La guida

Come si calcolano i contributi obbligatori Inps, quando effettuare il versamento e come stabilire aliquote e importi? Ecco la guida completa.

Tutti i lavoratori sono tenuti a versare i contributi obbligatori Inps secondo aliquote e regole che dipendono da diversi fattori, tra cui tipologia di lavoro svolta e gestione previdenziale di appartenenza.

I contributi previdenziali obbligatori sono delle somme di denaro a cui il lavoratore potrà attingere nel corso della vita per:

  • cessazione del rapporto di lavoro;
  • diminuzione della capacità lavorativa;
  • necessità di sostegno del reddito familiare;
  • liquidazione della pensione (se vuoi conoscere le novità consulta la nostra Guida alla pensione 2014).

Come tutti sanno l’Ente che gestisce i trattamenti previdenziali in Italia è l’INPS, che si occupa:

  • dei lavoratori ex Inpdap ed ex Enplas (dal 1 gennaio 2012);
  • dei lavoratori dipendenti del settore privato e del parastato;
  • dei lavoratori autonomi;
  • dei parasubordinati, dei venditori a domicilio, dei professionisti senza cassa, dei lavoratori autonomi, occasionali ed associati in partecipazione (Gestione Separata);
  • dei lavoratori iscritti ai Fondi speciali.

La previdenza dei professionisti è invece affidata alle Casse di previdenza professionale, che si sottraggono al regime generale.

Calcolo dei contributi obbligatori Inps

Per il calcolo dei contributi obbligatori Inps bisogna prendere in considerazione diversi elementi, tra cui l’aliquota contributiva prevista, ovvero la percentuale da applicare alla retribuzione annua percepita che serve a determinare la quota di contributi previdenziali che devono essere versati agli enti previdenziali.

Per stabilire qual è l’aliquota contributiva necessaria per calcolare i contributi obbligatori Inps bisogna considerare diversi elementi:

  • tipologia di lavoro svolto dall’assicurato (lavoro subordinato, lavoro autonomo, lavoro parasubordinato);
  • attività svolta dall’azienda (commerciale, industriale, agricolo);
  • dimensioni della società (più o meno di 15 dipendenti o 50, a seconda del tipo di contributo da considerare);
  • configurazione giuridica dell’azienda (società di persone, società di capitali, società cooperativa, ente no profit);
  • qualifica del lavoratore (dirigente, impiegato, operaio, apprendista, lavoratore agricolo, domestico);
  • fondo previdenziale di iscrizione del lavoratore.

I contributi obbligatori devono essere versati dal datore entro dei termini e secondo le modalità di calcolo previste per legge, al fine di non incorrere in un’inadempienza contributiva, che deve essere regolarizzata, con aggravio di sanzioni, entro i termini di prescrizione previsti dalla normativa.

Nel versamento dei contributi è compresa sia una quota a carico del datore di lavoro, sia una quota a carico del dipendente. Per effettuare il calcolo è necessario consultare le aliquote aggiornate della gestione previdenziale di riferimento.

Versamento dei contributi obbligatori Inps

Tutti i contribuenti, tra cui aziende agricole, enti e amministrazioni e datori di lavoratori domestici, sono tenuti al versamento dei contributi obbligatori Inps, dopo averli dichiarati e dopo aver effettuato il calcolo sulla base delle aliquote aggiornate annualmente.

I contributi previdenziali obbligatori devono essere versati entro i termini e con le modalità di calcolo stabilite dalla legge. Se queste regole non vengono rispettate, si determina un’inadempienza contributiva che deve essere regolarizzata.

Anche in merito al versamento dei contributi obbligatori Inps bisogna prendere come riferimento scadenze e regole della gestione previdenziale di iscrizione.

Sulla corretta procedura di versamento dei contributi, in riferimento ad obblighi inderogabili di legge, si esercita l’attività di vigilanza da parte dell’INPS, degli altri enti previdenziali e degli organismi ispettivi del Ministero del Lavoro.

La regolarizzazione contributiva può avvenire in diversi modi:

  • avvisi di pagamento e cartelle esattoriali;
  • condoni, sanatorie fiscali e previdenziali;
  • sgravi o sospensioni dell’obbligo contributivo in base ad eventi eccezionali (calamità naturali);
  • accertamento di vigilanza.

Il DURC

Il DURC è il Documento Unico di Regolarità Contributiva che attesta la regolarità di un’impresa nei versamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi, nonché in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di INPS, Inail e Casse Edili.

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2 commenti

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sara • Settembre 2015

Dipendenti di Agenzie relative ad organizzazioni internazionali come ad esempio Nazioni Unite, che lavorano stabilmente in Italia, ivi residenti, sono tenuti al versamente della contribuzione previdenziale obbligatoria?

Grazie

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vittorio • Aprile 2015

Non sono afferrato e vorrei farvi presente la mia situazione: lavoro 30 ore alla settimana con contratto indeterminato come banconiere in una paninoteca e percepisco € 800 di stipendio, la mia busta paga e inal e non inps e penso che qualcosa non torni. Ora devo firmare un contratto con sole 20 ore di lavoro settimanali un’aiuto per capirci qualcosa e a chi mi devo rivolgere per farmi spiegare bene di che morte morirò e che tipo di previdenza ho. Grazie per l’aiuto. ne ho davvero bisogno.

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