Come sarà il pranzo di Natale: le ipotesi tra abbracci, tamponi e tavoli separati per nonni e nipoti

Stefano Rizzuti

2 Dicembre 2021 - 10:40

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Mascherine, distanziamento, pochi abbracci, tavoli separati per nonni e nipoti ma anche tamponi prima di pranzi e cene: quali saranno i consigli da seguire a Natale e Capodanno secondo gli esperti?

Come sarà il pranzo di Natale: le ipotesi tra abbracci, tamponi e tavoli separati per nonni e nipoti

Il Natale è ormai alle porte. Manca meno di un mese ai pranzi e ai cenoni delle festività. Sarà, quasi certamente, un Natale diverso da quello dello scorso anno. Ma l’aumento di contagi e ricoveri preoccupa e alcune Regioni vanno incontro alla zona gialla, se non addirittura arancione.

Questo non vuol dire che ci saranno particolari restrizioni, fatte salve piccole eccezioni. Ma è difficile pensare che le festività saranno normali, come quelle pre-Covid. Come saranno pranzi e cene? Come ci ritroveremo in famiglia e tra amici durante le feste? Adnkronos ha messo insieme il parere di alcuni esperti per capire come saranno le feste: alcuni sconsigliano tavolate e abbracci, altri suggeriscono di tenere al sicuro i nonni (riducendo i contatti con i nipoti) ma c’è anche chi sostiene che il Natale possa essere quasi normale.

Un Natale tra vaccinati

Tutti gli esperti sono d’accordo sull’importanza delle vaccinazioni contro il Covid. Pier Luigi Lopalco, epidemiologo ed ex assessore alla Sanità in Puglia, ritiene fondamentale che i nonni siano vaccinati e ancor meglio sarebbe se lo fossero anche genitori e figli, anche se per i bambini al di sotto dei 12 anni non è ancora possibile vaccinarsi. Sicuramente, per Lopalco, la cena in famiglia sarà più serena rispetto al 2020.

Anche Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive del San Martino di Genova, sembra ottimista e punta sulle terze dosi, soprattutto per i nonni: “Il Natale deve essere quello che conosciamo da sempre, con gli abbracci e passandolo con le persone care”. Vanno comunque evitate, a suo avviso, le cene con troppe persone.

Pranzi e cene nelle feste, ci si potrà abbracciare?

Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologica clinica, virologia e diagnostica dell’ospedale Sacco di Milano, raccomanda l’uso della mascherina e il distanziamento ma senza esagerare: “Credo che un abbraccio mancato a un nonno, a un parente, sotto Natale sia molto molto grave dal punto di vista sociale e psicologico”.

Per Mauro Minelli, immunologo e responsabile per il Sud della Fondazione per la medicina personalizzata, anziani e fragili dovranno essere vaccinati ma dovrebbero evitare - soprattutto con gli under 12 non ancora vaccinati - “contatti stretti o diretti e soprattutto per lungo tempo”. Inoltre Minelli consiglia di indossare la mascherina al chiuso e di limitare il numero di invitati.

Ipotesi tamponi prima di pranzi e cene

Roberto Cauda, direttore di Malattie infettive del Gemelli di Roma, non parla di abbracci ma di baci: “Il bacetto al nonno anche se è per ringraziare del regalo ricevuto forse si potrebbe evitare”, afferma. Invita quindi a rispettare le distanze e consiglia anche di fare i tamponi prima di pranzi e cene, “soprattutto alle persone che magari hanno un raffreddore, per evitare rischi”.

A Natale nonni e nipoti con tavoli separati

Massimo Andreoni, primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, sostiene che il Natale si possa passare con i propri cari ma rispettando le regole. Il consiglio di Andreoni è di riunirsi solo tra vaccinati e poi di “creare un cordone di sicurezza per gli anziani e i fragili, ad esempio per i pranzi e le cene pensare a tavoli separati tra nipoti e nonni”. L’invito, inoltre, è quello di indossare la mascherina e mantenere il distanziamento.

Niente tavolate a Natale e Capodanno

Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, invita gli italiani a evitare grandi tavolate. Parlando, comunque, di feste serene e diverse da quelle dello scorso anno. Il problema maggiore, a suo giudizio, è rappresentato dai bambini che non sono vaccinati e per questo il loro contatto con gli altri parenti può essere un rischio.

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