Come e su cosa investire dopo il terzo taglio dei tassi che la Fed di Jerome Powell ha annunciato nella giornata di ieri, mercoledì 10 dicembre 2025? In queste ore strategist e investitori stanno continuando a digerire le novità emerse ieri, al termine della riunione del FOMC, il braccio di politica monetaria della Banca centrale americana.
Se è vero che la decisione di tagliare i tassi sui fed funds USA di 25 punti base, al nuovo range compreso tra il 3,5% e il 3,75%, era stata ampiamente prezzata dai mercati, è altrettanto vero che le sorprese non sono mancate. Tra queste, il mini QE che l’istituzione ha deciso di varare - annunciando un piano per tornare a fare incetta di Treasury USA - così come alcune dichiarazioni rilasciate dal presidente Jerome Powell, che hanno alimentato le scommesse dovish dei mercati.
C’è chi dunque ha raccolto tutti i messaggi arrivati dal Fed Day per mettersi a tavolino e formulare un piano su come impostare o modificare il proprio portafoglio di investimenti. Consigli su come investire sono stati snocciolati, tra gli altri, dal Re dei Bond Jeffrey Gundlach.
Noto come “The Bond King”, il CEO della società di investment management DoubleLine Capital ha svelato le sue scelte di investimento proprio dopo l’annuncio della Fed sui tassi USA.
Perché più materie prime nel portafoglio di investimenti? Semplice, effetto tassi su dollaro USA
In primis, il re dei Bond ha rivelato che sta puntando in modo più significativo sulle commodities, ergo sulle materie prime, scommettendo anche sugli investimenti esteri, dunque ex USA, sulla scia della debolezza del dollaro.
Proprio la debolezza del dollaro è il fattore chiave che giustifica le scelte di investimento di Jeffrey Gundlach.
Il biglietto verde continua a perdere terreno nei confronti delle principali valute, ancora di più dopo il Fed Day di ieri, che ha portato i trader a scommettere sull’arrivo di altri tagli dei tassi nonostante il nuovo dot plot abbia ricalcato le aspettative che erano state messe nero su bianco nel dot plot precedente.
D’altronde, gli analisti hanno messo in evidenza come i toni sia di Powell che del comunicato del FOMC contenente la decisione sui tassi USA siano stati decisamente più dovish rispetto alle attese, che avevano puntato piuttosto sull’arrivo di un taglio hawkish da parte della Banca centrale.
Il risultato è che il dollaro è finito nel mirino delle vendite, facendo così salire tutte le altre principali valute.
Il rapporto euro-dollaro (EUR-USD) ha sfondato per esempio anche la soglia di $1,17, scattando al record degli ultimi due mesi, mentre la sterlina è scattata sul biglietto verde ai massimi dell’ultimo mese e mezzo, a $1,3391.
In generale, il Dollar Index è sceso a quota 98,53 punti.
Jeffrey Gundlach conferma ancora una volta fiducia nell’oro
Di per sé l’indebolimento del dollaro, va ricordato, sostiene i prezzi delle materie prime, che sono denominati in valuta USA.
Gundlach da tempo ha fiutato l’affare delle commodities visto che ieri ha fatto notare che era un po’ che le quotazioni (del comparto) “avevano iniziato a salire”. Motivo per cui, ancora prima dell’annuncio sui tassi della Fed, il Re dei Bond aveva preso già la decisione di scommettere sul settore:
“Per la prima volta dopo tanto tempo, la scorsa settimana la mia view è diventata positiva sulle commodities. Dunque, credo che, in questo momento, abbia senso puntare su un indice di materie prime ”, ha detto dopo il verdetto sui tassi annunciato ieri dalla Fed.
Ribadita anche la fiducia nell’oro che, secondo l’esperto, merita tuttora di far parte dei portafogli di investimenti.
Questo, mentre a fare ancora gola agli investitori è anche il metallo bianco, ovvero l’argento.
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Con nuovo presidente Fed più dovish, Gundlach dice via dagli investimenti in dollari
Tutto ruota attorno alle aspettative di un ulteriore ribasso del dollaro USA. Gundlach crede infatti che il presidente americano Donald Trump nominerà un presidente della Fed che sarà dovish, e che dunque sarà favorevole ad abbassare ulteriormente i tassi sui fed funds.
Non potrebbe andare diversamente, dopo gli insulti che Trump ha continuato a lanciare in direzione del numero uno della Fed, Jerome Powell.
I risultati, ha continuato il Re dei Bond, saranno l’irripidimento della curva dei rendimenti dei Treasuries e il trend ancora discendente del dollaro, che potrà dunque sostenere gli asset ex USA, a suo avviso, in particolare, quelli dei mercati del reddito fisso dei Paesi emergenti che, ha puntualizzato, hanno già riportato una solida performance in questo anno 2025.
Di conseguenza, l’altro grande consiglio di Jeffrey Gundlach agli investitori è stato il seguente:
“Dovreste incrementare gli investimenti in asset diversi dal dollaro”, ha detto il CEO di DoubleLine, aggiungendo di credere che “siamo solo all’inizio della fase di sovraperformance degli investimenti non in dollari rispetto a quelli in dollari”.