Quanto possono rendere €50.000 euro sul nuovo BOT del Tesoro a 6 mesi?

Stefano Vozza

23 Settembre 2026 - 15:07

C’è una nuova serie di Buono Ordinario del Tesoro di durata semestrale in rampa di lancio: quanto potrebbe rendere?

Quanto possono rendere €50.000 euro sul nuovo BOT del Tesoro a 6 mesi?

Dopo il triplo collocamento di giovedì 24, il giorno dopo il Dipartimento del Tesoro provvederà a collocare un Buono della durata semestrale. Si tratta di una serie nuova che in gran parte andrà a rimpiazzare un medesimo debito in scadenza il 30 del mese. Un classico rinnovo del debito, quindi, che cade in un periodo di rialzo degli yield anche sul breve e brevissimo termine.

Vediamo allora quanto potrebbero rendere 50.000 euro sul nuovo BOT del Tesoro a 6 mesi.

Le caratteristiche del BOT di durata a 182 giorni

Questo titolo cortissimo ha matricola ISIN IT0005733115 e resterà in vita, e quindi fruttifero, appena 182 giorni. Il suo rimborso è previsto il 31 marzo 2027, per cui terrà impegnato il capitale per l’autunno e l’inverno. Un periodo troppo corto per farlo decollare realmente, ma sufficiente per chi cerca un buon parcheggio a breve termine.

L’importo offerto della 1° tranche è di 7,5 miliardi di €, a cui si sommerà quello da 0,75 dell’asta supplementare (2° tranche). La somma tra i due slot costituirà il flottante iniziale a cui, forse, si aggiungeranno altre tranche in futuro. Il titolo sarà fruttifero dal 30 settembre, giorno in cui giungeranno a scadenza 10,637 miliardi di altri BOT 6M.

Quale rendimento potrebbe esitare il neo BOT?

Veniamo ai rendimenti, meglio, al ritorno che il neo BOT potrebbe esitare al termine delle procedure d’asta di fine settimana. Al tempo dell’articolo lo yield atteso su un BOT 6M è del 2,735%, mentre sale al 3,121% sul quello a 12 mesi (fonte: Investing). A guardare ai grafici siamo ai massimi di periodo e dell’anno, e non è detto che nei mesi a venire non possano salire ancora e portarsi al 3% o anche oltre. Vediamo alcuni dati storici dello yield del BOT 6M da gennaio ’25 ai giorni nostri:

  • 10/01/2025: 2,607%;
  • 10/03/2025: 2,303%;
  • 30/06/2025: 1,862%;
  • 01/09/2025: 2,010%;
  • 09/12/2025: 2,128%;
  • 27/02/2026: 2,028%;
  • 01/06/2026: 2,405%;
  • 31/08/2026: 2,616%.

Una sorta di ritorno al passato, quindi, che è buono per chi investe e meno per chi prende a prestito. Il primo incassa di più a rischio di controparte tutto sommato invariato, mentre il secondo si ritrova con un costo del debito maggiorato.

Per chi investe, i pericoli di un BOT a 6 mesi si riducono sostanzialmente al rischio tassi e quello di inflazione. Tuttavia, la brevissima durata del BOT “sminuisce”, cioè rende molto relative queste considerazioni, ma non le annulla del tutto.

Quanto potrebbero rendere 50.000 euro sul nuovo BOT del Tesoro a 6 mesi?

Ai rendimenti attuali, che alla prossima asta potrebbero mutare ma difficilmente stravolgersi, il prezzo di aggiudicazione lordo dovrebbe attestarsi sui 98,65 circa. Difatti oggi il BOT Zc 12Mar27 prezza 98,744 e il BOT Zc 14Apr27 passa di mano a 98,425.

Ora simuliamo due importi e relativi possibili ritorni a scadenza, immaginando di acquistarli in asta e di tenerli fino al termine. Gli importi li immaginiamo di 2mila e di 50mila € (nominali), dato che il taglio minimo è di mille e relativi multipli.

Com’è noto la ritenuta fiscale sugli interessi è del 12,5% mentre l’incidenza dell’imposta di bollo si dimezza allo 0,10% data la durata semestrale del titolo. In banca, invece, per Legge (D.M. 15 gennaio 2015) la commissione massima d’acquisto è dello 0,10% per scadenze a 182 giorni.

Tuttavia, spesso i broker applicano una commissione minima “a partire da”, e una massima che può aggirarsi sui 20 € ad eseguito. In tutti i casi, invece, c’è poi il costo del dossier titoli che di norma ha una spesa fissa di qualche decina d’euro annui. Se è già attivo, la sua incidenza è pro titoli e pro tempore, mentre se bisogna aprirlo ad hoc allora si scarica per intero sul singolo investimento.

Fatte tutte le precisazioni del caso, su 50mila € possiamo immaginare un circa 500 € di guadagno netto (di tasse e spese) in 6 mesi. I possibili guadagni su 2.000 € saranno proporzionali, ovvio, ma a fare la differenza è l’incidenza delle spese fisse bancarie. Se non si dispone il dossier titoli e/o le commissioni minime non sono proprio irrisorie (2-3 €, per esempio) allora scema la convenienza del BOT per i piccoli importi.

Il calendario delle operazioni di sottoscrizione

In merito al calendario delle operazioni di sottoscrizione, giovedì 24 scade il termine ultimo di prenotazione da parte del pubblico retail. L’asta ordinaria si terrà venerdì, al termine della quale si sapranno il prezzo di aggiudicazione e il vero rendimento effettivo a scadenza.
Le procedure di assegnazione del neo BOT si concluderanno nei primi giorni della settimana prossima. Per lunedì 28 è fissata l’asta supplementare, mentre il regolamento per i neo acquirenti è fissato per mercoledì 30 settembre.