Come diventare badante e quanto guadagna? Stipendio e requisiti

Come si diventa badante? Ma soprattutto quanto guadagna? Ecco i requisiti richiesti e lo stipendio minimo e massimo che spetta al collaboratore domestico. Novità per i datori di lavoro.

Come diventare badante e quanto guadagna? Stipendio e requisiti

Diventare badante è possibile, ma come? E soprattutto: quanto si guadagna? Se si è alla ricerca del lavoro come badante per persone anziane, disabili o malate, è importante sapere quali sono i requisiti richiesti e a quanto ammonta lo stipendio.

Come in ogni lavoro anche chi vuole diventare badante deve stipulare un contratto con la famiglia o persona presso cui va a prestare servizio. Il datore di lavoro in questo caso è tenuto a regolarizzare l’assistente familiare comunicando all’INPS la stipula del contratto di lavoro e pagando i contributi richiesti.

Questo passaggio è importante dal momento che il lavoro di badante è fortemente soggetto a evasione fiscale. È di questi giorni la proposta di addio ai contanti per il pagamento dello stipendio di badanti e colf, e dunque l’obbligo di farlo solo con strumenti tracciabili.

Il badante può essere convivente, può prestare servizio a seconda delle esigenze e orari previsti, ma può essere assunto anche per assistenza ospedaliera o notturna. Prima di capire quanto guadagna un badante, vediamo quali sono i requisiti necessari per diventarlo.

Come diventare badante: i requisiti

Per diventare badante i requisiti da possedere non sono moltissimi, se non una spiccata propensione alla cura della persona, della casa, all’ascolto e all’empatia.

I requisiti possono variare a seconda dell’esigenza della persona da assistere: si può trattare di un anziano che non ha particolari problemi, ma necessita solo di assistenza nelle mansioni domestiche o di una persona con problemi di disabilità.

In linea generale per diventare badante i requisiti richiesti sono:

  • avere 18 anni;
  • aver frequentato un corso in area socio-sanitaria, anche se non è strettamente obbligatorio;
  • propensione alla cura della persona;
  • avere buone capacità empatiche e relazionali.

Tra le mansioni che il badante deve svolgere vi sono:

  • acquisto di generi alimentari;
  • preparazione e somministrazione dei pasti;
  • assistenza nell’igiene personale;
  • accompagnare l’assistito nello svolgimento delle attività quotidiane;
  • intrattenere la persona con attività ricreative.

Questi requisiti valgono in linea generale salvo dover assistere persone con problemi particolari e che richiedono competenze specifiche.

Il badante, a seconda della necessità del datore di lavoro, potrebbe essere assunto come convivente, a ore o per l’assistenza notturna. Questo prevede una variazione del compenso stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro. Chi aspira a diventare badante deve sapere anche quanto guadagna. A quanto ammonta lo stipendio?

Quanto guadagna una badante? lo stipendio

Chi vuole diventare badante dovrebbe anche informarsi su quanto guadagna questa tipologia di assistente familiare. Lo stipendio varia a seconda del tipo di contratto da stipulare con il datore di lavoro e sulla base di tabelle retributive aggiornate ogni anno.

È di gennaio l’aggiornamento delle retribuzioni minime per colf e badanti, secondo quanto siglato presso il Ministero del Lavoro e come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro.

Il badante a seconda che sia convivente, non convivente o assunto per assistenza notturna rientra nelle seguenti tipologie di stipendio:

  • conviventi: da un minimo di 636,20 euro a un massimo di 1.214,56 euro di più un’indennità 171,04 euro al mese;
  • non conviventi: da un minimo di 4,62 euro a un massimo di 8,21 euro come minimo orario giornaliero;
  • assistenza notturna: da un minimo di 997,67 euro per l’assistenza di persone autosufficienti a un massimo di 1.396,77 euro. Per il livello unico invece la presenza notturna prevede un mensile minimo di 668,01 euro.

Ovviamente questi importi considerano il minimo e il massimo della retribuzione, soggetta comunque a variazione a seconda del livello dell’assistente familiare.

Chi aspira a diventare badante, o già lo è e vuole sapere a quanto dovrebbe ammontare lo stipendio minimo, può consultare le tabelle retributive del CCNL.

Quanto costa un badante: novità 2020 per i datori di lavoro

Quanto costa un badante alle famiglie? È quello che si potrebbe chiedere una persona che necessita di assistenza. Sono state annunciate novità per il 2020 anche per i datori di lavoro che assumono un badante.

È riservata a questa figura professionale e a colf la proposta di addio ai contanti per il pagamento dello stipendio e dunque l’utilizzo solo di sistemi tracciabili.

Questa misura rientra nella caccia al lavoro nero e nella lotta all’evasione fiscale del governo Conte bis.

Ancora, se dovesse essere confermata in Legge di bilancio 2020, tra le novità per i datori di lavoro, vi è la tassa su colf e badanti. Secondo questa proposta il datore di lavoro verrà considerato come sostituto d’imposta e dunque andrà ad applicare allo stipendio del badante le ritenute Irpef.

Questo comporterebbe dunque una trattenuta sul mensile del lavoratore, il quale però non sarebbe tenuto a pagare l’intero importo Irpef a fine anno. In realtà anche per il datore di lavoro non sarebbe un costo perché dovrebbe solo versare quanto trattenuto in busta paga allo Stato.

Un badante costa alla famiglia in termini di pratiche burocratiche da adempiere, come per esempio il calcolo mensile delle imposte e il modello F24. Il datore di lavoro dovrebbe prima calcolare l’aliquota, le detrazioni da lavoro o per la famiglia a carico, ancora le addizionali regionali e comunali.

Una lunga trafila dunque, ma per la conferma di queste novità sulla posizione di colf e badanti bisognerà tuttavia attendere l’approvazione della Legge di bilancio.

Una sezione dedicata sul sito dell’INPS, per esempio, è a disposizione sia di chi vuole diventare badante, sia dei datori di lavoro per adempiere a tutte le pratiche in modo trasparente e nel rispetto delle regole.

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