Una guida passo passo su tutto ciò che serve sapere per comprare il BTP Italia Sì, il nuovo titolo di Stato indicizzato all’inflazione pensato per i piccoli risparmiatori.
Dal 15 al 19 giugno 2026 gli italiani possono sottoscrivere il BTP Italia Sì, il nuovo titolo di Stato pensato espressamente per i piccoli risparmiatori. Se non hai mai comprato un titolo di Stato in vita tua, questa guida è per te. Se invece lo hai già fatto, troverai comunque dettagli pratici che molti non spiegano.
Cos’è il BTP Italia Sì, in parole semplici
Un BTP è un prestito che fai allo Stato italiano. Lo Stato prende i tuoi soldi, li usa e nel frattempo ti paga un interesse ogni sei mesi. Alla fine del periodo stabilito, in questo caso 5 anni, quindi nel 2031, lo Stato ti restituisce l’intera cifra che hai prestato.
Il BTP Italia Sì ha una caratteristica in più rispetto ai BTP normali - è indicizzato all’inflazione. Significa che l’interesse che ricevi tiene conto di quanto sono aumentati i prezzi cosicché i tuoi risparmi non perdano valore nel tempo. Se l’inflazione sale, le tue cedole (così si chiamano gli interessi periodici) aumentano di conseguenza.
Cosa serve per comprare il BTP Italia Sì?
Prima di pensare a dove e quanto comprare, devi verificare di avere quello che serve: un conto corrente bancario o postale e un conto deposito titoli (detto anche «dossier titoli»). Quest’ultimo è un conto separato, collegato al tuo conto corrente, dove vengono «custoditi» i titoli che compri (come azioni, obbligazioni, BTP) e non tutti i conti correnti ne hanno uno associato automaticamente.
Accedi all’area riservata della tua banca online e cerca la sezione «Investimenti», «Titoli» o «Trading». Se riesci a navigare in quella sezione, probabilmente ce l’hai già. Se non sai come verificarlo, chiama direttamente la tua banca.
Se non hai un conto titoli, puoi aprirlo contattando la tua banca o Poste Italiane prima del 15 giugno. È una procedura semplice, spesso gratuita o a costo contenuto, ma richiede qualche giorno. Attenzione: alcune banche applicano commissioni annue di custodia sul deposito titoli, indipendentemente dal fatto che tu compri il BTP.
Per comprare occorre essere persone fisiche residenti in Italia oppure persone fisiche non residenti, ma in questo caso bisogna rivolgersi ad una banca italiana per procedere con l’acquisto. Tramite il tutore legale possono comprare anche i minori con un conto intestato. Non esistono limiti d’età o requisiti di reddito.
Quando si potrà comprare il BTP Italia Sì?
Venerdì 12 giugno il MEF comunica il tasso fisso minimo garantito e il codice ISIN del titolo. Lunedì 15 giugno ha il via il collocamento (si può iniziare a comprare), che avrà fine alle ore 13:00 di venerdì 19 giugno, salvo chiusura anticipata.
Il codice ISIN è una sorta di targa del titolo, una sequenza di lettere e numeri che lo identifica in modo univoco, e ti servirà per trovarlo sulla tua piattaforma di home banking. Viene pubblicato sul sito del MEF (mef.gov.it) venerdì 12 giugno.
Una nota sul tasso: il MEF comunica il tasso minimo il 12 giugno, ma al termine del collocamento può solo confermarlo o aumentarlo, mai abbassarlo, proprio perché si tratta di una garanzia per chi compra.
A fine collocamento sarà ancora possibile comprare il titolo ma sul mercato secondario (il MOT), non più al prezzo di emissione. In questo caso si applicano le normali commissioni di acquisto della tua banca e il prezzo dipende dal mercato.
Quanto si può comprare il BTP Italia Sì (e quanto costa)
- Minimo acquistabile: 1.000 euro
- Multipli: sempre da 1.000 euro (quindi 1.000, 2.000, 3.000...non 1.500)
- Prezzo: alla pari, cioè paghi esattamente 100 per ogni 100 di valore nominale (nessuno sconto, nessun sovrapprezzo)
- Commissioni durante il collocamento: zero. Nessuna commissione di acquisto nei giorni dal 15 al 19 giugno
Non c’è un massimo imposto dal MEF..
Come si compra?
Sono tre i canali disponibili per comprare il nuovo BTP Italia Sì:
1) Online, dal tuo home banking
È il modo più comodo e non richiede di uscire di casa.
Basta accedere alla tua banca online, andare nella sezione dedicata a «Titoli», «Trading» o «Investimenti», cercare il titolo inserendo il codice ISIN (disponibile dal 12 giugno) e l’importo che vuoi acquistare (in multipli di 1.000 euro) e, infine, confermare l’ordine
L’importo viene addebitato direttamente sul tuo conto corrente collegato al deposito titoli. Funziona con qualsiasi banca che abbia un home banking abilitato al trading online, non solo con le quattro banche che gestiscono il collocamento (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM e Monte dei Paschi di Siena).
2) In filiale della banca
Se preferisci parlare con una persona o non ti fidi a fare tutto online, puoi recarti allo sportello della tua banca durante i giorni di collocamento, chiedere di sottoscrivere il BTP Italia Sì e il personale ti guiderà nella procedura.
Consiglio pratico: evita di andare lunedì 15 giugno (primo giorno, potrebbe esserci coda) e cerca di andare la mattina.
3) All’ufficio postale
Se hai un conto BancoPosta associato a un deposito titoli, puoi comprare il BTP Italia Sì anche agli sportelli di Poste Italiane. La procedura è identica a quella bancaria.
Quanto rende il BTP Italia Sì e come funziona la cedola?
La cedola (cioè l’interesse che ricevi ogni sei mesi) è composta da due parti: dal tasso fisso minimo garantito e dal tasso di inflazione del semestre. Il primo viene comunicato il 12 giugno. Non si sa ancora quanto sarà, ma qualunque sia, non potrà scendere sotto quella soglia nemmeno se i prezzi dovessero calare (deflazione). Mentre il tasso legato all’inflazione viene aggiunto al tasso fisso ed è calcolato sull’indice FOI dell’ISTAT, che misura l’inflazione italiana. Consideriamo che ad aprile 2026 l’inflazione FOI era al 2,6% annuo e che, con questo dato di riferimento, la cedola semestrale sarebbe già interessante.
Facciamo un esempio concreto per capire meglio le modalità di calcolo della cedola. Se il tasso fisso è all’1,5% e l’inflazione del semestre è 1,3%, la cedola di quel semestre sarà del 2,8% su base annua, applicata al capitale nominale investito.
Su ipotetici 10.000 euro investiti, riceveresti circa 140 euro ogni sei mesi. Considerando la tassazione agevolata e relativa aliquota del 12,5%, il tuo incasso netto semestrale sarebbe circa 122,50 euro.
Il calcolo viene applicato sempre sul capitale nominale iniziale, non su un capitale rivalutato come avveniva con i vecchi BTP Italia, così da rendere il meccanismo più semplice da capire e da prevedere.
Il premio finale e la tassazione agevolata
C’è un incentivo extra per chi compra adesso e tiene il titolo fino al 2031, ovvero un premio finale dello 0,6% del capitale investito. Su 10.000 euro significano 60 euro in più al momento della scadenza. Certo, non è una cifra enorme, ma è comunque un bonus garantito che premia la pazienza e scoraggia la vendita anticipata.
Come accennato in precedenza, i BTP godono di un regime fiscale agevolato rispetto alla maggior parte degli altri investimenti, con un’aliquota sulle cedole pari al 12,5% (contro il 26% di azioni, fondi e conti deposito). È poi prevista un’esenzione dall’imposta di successione e questo significa che, se hai BTP nel tuo portafoglio e muori, i tuoi eredi non pagano tasse su quella parte di patrimonio. Non dimentichiamoci, poi, dell’esenzione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro complessivi in titoli di Stato. Un vantaggio particolarmente rilevante se hai figli che fanno domanda per borse di studio, rette universitarie agevolate o altri benefici legati all’ISEE. In altre parole, i BTP che possiedi (fino a 50.000 euro) non vengono conteggiati nel calcolo della ricchezza della tua famiglia.
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