Come cambiare banca?

Come cambiare banca, conto corrente e trasferire i propri soldi in un’altra banca? Costi, tempi e procedura per il trasferimento del conto.

Come cambiare banca?

Come cambiare banca? Quanto tempo serve per spostare i soldi da un conto ad un altro? E sono previsti particolari costi?

Spesso ci troviamo a porci queste domande, soprattutto se ci siamo imbattuti un’offerta più vantaggiosa che promette un conto corrente più conveniente sul fronte dei costi e delle commissioni.

I costi di gestione di conto corrente possono, infatti, invogliare un cliente a cambiare banca, in modo da avere dei maggiori vantaggi. Avere anche delle garanzie maggiori può essere un buon motivo per spostare i propri soldi e cambiare la banca in cui si ha il conto corrente.

Qualunque sia la ragione per cui si debba cambiare la banca le operazioni si possono svolgere in tempo non eccessivamente lungo e soprattutto senza dover pagare penali o altre tasse.

Cambiare banca e spostare i propri risparmi presso un altro istituto - anche online - è un’operazione piuttosto semplice.

Vediamo come si cambia la banca e soprattutto in che modo avviene il passaggio dei soldi tra un istituto bancario e l’altro. Scopriamo inoltre se si devono pagare delle penali o dei costi aggiuntivi per il trasferimento.

Cambiare banca in 5 passi

Schematizzando il processo da seguire per cambiare banca, possiamo individuare 5 passi da compiere:

1) Analizzare e confrontare le offerte di conti correnti tenendo conto, sopra ogni cosa, dell’ISC, ovvero l’indice sintetico di costo annuo.

2) Leggere in modo approfondito i documenti informativi sui conti correnti, disponibili sui siti internet della banche emittenti o presso gli sportelli tradizionali. Questi documenti contengono informazioni come costi, canone mensile, commissioni, costi bonifici e prelievo Bancomat e molto altro.

3) Richiedere il trasferimento del proprio corrente alla nuova banca a prescelta che, secondo la legge 37 del 15 marzo 2017, deve procedere gratis entro 12 giorni lavorativi. Se così non fosse, la banca prescelta deve concedere al cliente un risarcimento di 40 euro più una percentuale sulla giacenza. La regola del 12 giorni non vale nel caso in cui al conto corrente non sia associato un conto titoli.

4) La vecchia banca, a titolo totalmente gratuito, è chiamata a cedere tutte le informazioni utili - tra cui gli eventuali addebiti bancari automatici, accredito stipendio/pensione, addebito bollette e altro - entro 5 giorni dalla richiesta del cliente.

5) Richiedere l’indennizzo nell’eventualità in cui la nuova banca che si è scelta non abbia provveduto al trasferimento del conto corrente entro 12 giorni lavorativi.

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Cosa fare per cambiare banca

Cambiare banca è ormai un’operazione semplice e soprattutto veloce. Questo grazie alla legge sulla portabilità del conto corrente, sulla comparabilità delle spese relative al conto di pagamento, sul trasferimento del conto di pagamento e sull’accesso al conto di pagamento con caratteristiche di base, ovvero il decreto legislativo n. 37 del 15 marzo 2017.

Trasferire il proprio conto è diventato molto facile, dal momento che i clienti possono agire ora con più consapevolezza e certezze. Il primo passo da fare sarà chiedere direttamente alla propria banca, in modo da conoscere nello specifico le clausole per il proprio conto corrente.

Solitamente le banche fanno compilare un semplice modulo, mediante il quale è possibile trasferire gratuitamente il proprio conto corrente presso un nuovo istituto che a sua volta si farà carico di occuparsi di tutte le pratiche, d’accordo con la banca di origine, entro 12 giorni lavorativi.

Nel modulo il cliente dovrà indicare anche i servizi finanziari e di pagamento, quali accredito dello stipendio, utenze domestiche o la rata del mutuo, che intende trasferire sul nuovo conto.

In base alla legge, della quale abbiamo accennato sopra, il processo deve avvenire perentoriamente entro 12 giorni lavorativi.
Vi ricordiamo che cambiare banca è un’operazione senza costi e per la quale il cliente deve solo dare preavviso alla banca.

Quando conviene cambiare banca

Ogni cliente ha delle sue esigenze e che ciò che va bene per una persona può non essere idoneo per un’altra. Nel momento in cui si trova un’offerta più vantaggiosa, si riescono ad ottenere maggiori servizi o semplicemente non si è sicuri della propria banca, è necessario cambiare.

Ogni banca offre delle promozioni particolari, in base al tipo di conto che si intende aprire e alle esigenze che si hanno in quel momento. Prima di cambiare banca fate quindi attenzione a tutti i servizi che vengono offerti dal nuovo ente e il risparmio che riuscirete ad avere.

Prendete inoltre in considerazione se non sia più conveniente per voi optare per un conto online. Difatti, grazie a questa modalità potrete evitare le file e le attese dello sportello e svolgere le operazioni da casa vostra, oltre che avere un notevole risparmio.
Solitamente i costi dei conti online sono inferiori a quelli che richiedono le banche tradizionali e per questo molti clienti si stanno spostando verso questa nuova modalità di risparmio.

Come scegliere un conto corrente?

Grazie alla concorrenza e all’introduzione della portabilità del conto in soli 12 giorni, non solo i costi si sono abbassati, ma l’offerta delle banche è sempre più ricca e diversificata.

Ma come scegliere il conto corrente più giusto per noi? Come valutare se una banca è più conveniente di un’altra? Eccovi qualche consiglio che potrà aiutarvi nella scelta.

Guardate l’indicatore sintetico di costo: oltre ad accertarci che vengano rispettati i tempi di trasferimento dal vecchio al nuovo conto, è buona regola valutare i costi di gestione fissi e variabili del conto corrente che abbiamo intenzione di aprire.
Un parametro generale con il quale è possibile confrontarsi è l’ISC, l’indicatore sintetico di costo annuo: il canone indicativo annuo del conto corrente offerto da una qualsivoglia banca.,

Per sapere se è in linea con il mercato è possibile confrontarlo con gli ISC indicativi della Banca d’Italia, definiti in base a dei “profili tipo di utilizzo” in base all’operatività che ogni banca riporta sui fogli informativi dei conti correnti.

Altro punto sul quale si deve fare molta attenzione sono le commissioni richieste dalla nuova banca. Se al conto vogliamo associare una serie di servizi come pagamento di bollette, addebiti diretti, rate del mutuo o altro, occorre sapere che ogni banca ha una propria politica dei prezzi.

Basti pensare ai prelievi al bancomat il cui costo varia da un minimo di 90 centesimi ad un massimo di due euro ad operazione, al netto delle banche li offrono gratuitamente. Informatevi quindi con attenzione su quali sono i costi della nuova banca e fate attenzione che siano più convenienti delle altre.

Occhio anche alle operazioni di cassa: un bonifico allo sportello costa in media 5 euro, lo stesso bonifico eseguito online ha un costo medio di 1,1€, al netto di chi li offre gratuitamente.
Ogni conto e banca ha le sue offerte specifiche per queste modalità; è quindi fondamentale saper i costi di queste operazioni prima di aprire un conto.

Per quanto riguarda le carte di credito, i prezzi sono ancora molto alti e poco competitivi - la media si aggira intorno ai 30€ annui.

Cambiare banca per un conto online

Nell’era dell’home banking i conti correnti online rimangono probabilmente quelli più vantaggiosi in assoluto con offerte che prevedono conti a zero spese, carte di credito innovative, assistenza via social network e servizi in rete per qualsiasi esigenza, dal pagamento delle bollette all’accensione di un mutuo.

In generale è importante saper gestire il proprio conto: è consigliabile non caricarlo di domiciliazioni, ordini permanenti, accredito di stipendi, pensioni e via dicendo.
Inserendo tutte queste voci risulterebbe più complesso poi cambiare banca e soprattutto controllare ogni volta i vari addebiti e prelievi.

Per cambiare banca si deve spostare anche il mutuo?

Arriviamo adesso ad un argomento che sta a cuore a molti correntisti e che spesso li tiene legati alla vecchia banca: il mutuo. Quando decidete di cambiare banca e di spostare i vostri soldi in un altro posto, non è obbligatorio cambiare l’emittente del mutuo.
Potrete infatti continuare ad avere il mutuo nella banca che ve lo ha erogato, mentre il vostro conto sarà presso una seconda banca. Non è infatti necessario che i soldi a garanzia siano nello stesso ente presso il quale si è acceso un mutuo.

Ovviamente se avete un tasso di interesse agevolato presso la banca del mutuo a titolo di correntisti, nel momento che sposterete i vostri soldi perderete tale vantaggio. Riflettete quindi bene se vi convenga realmente cambiare, perdendo le agevolazioni che vi sono state concesse.

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Argomenti:

Banche Conto corrente

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