Cina e Russia, prove di alleanza: addestramenti congiunti, si preparano per la guerra?

Giorgia Bonamoneta

17/08/2022

18/08/2022 - 10:40

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La Cina invierà truppe in Russia per delle esercitazioni militari congiunte nelle quali parteciperanno anche India, Bielorussia e Tagikistan. Prove di alleanza o semplici esercitazioni?

Cina e Russia, prove di alleanza: addestramenti congiunti, si preparano per la guerra?

Nelle scorse ore il ministero della Difesa di Pechino ha annunciato che saranno spostate truppe cinesi in Russia, tra il 30 agosto e il 5 settembre, per una serie di esercitazioni congiunte. Nelle esercitazioni saranno coinvolti anche altri Paesi, tra cui India, Bielorussia, Mongolia e Tagikistan.

Il ministero della Difesa ha però ritenuto necessario dichiarare che le esercitazioni e lo spostamento delle truppe non sono collegate all’attuale situazione internazionale e regionale. Infatti tali esercitazioni farebbero parte di un accordo di collaborazione bilaterale annuale, come ricorda anche il Corriere della Sera. Secondo alcuni commentatori, potrebbero essere prove di un’alleanza in vista di una probabile, ma non per forza vicina, guerra contro la Nato. Pechino ha voluto però sottolineare che le esercitazioni hanno l’obiettivo di approfondire la cooperazione pratica e amichevole tra gli eserciti dei Paesi che vi partecipano, aumentare il livello della collaborazione strategica e rafforzare la capacità di risposta a varie minacce alla sicurezza.

Non è la prima volta che la Cina partecipa a questo tipo di esercitazioni. Nel 2018 la Cina partecipò per la prima volta alle esercitazioni congiunte in Russia. Furono spedite 3.200 unità di fanteria, oltre 900 mezzi militari e 30 caccia ed elicotteri. Attualmente risulta essere il più grande contingente che la Cina ha mai inviato all’estero per un’esercitazione. Anche con tutte le raccomandazioni del ministro della Difesa cinese, l’esercitazione con la Russia non sarà ben vista dagli Stati Uniti e non abbasserà di certo la tensione che nei giorni scorsi si è andata a creare intorno alla questione di Taiwan. E in merito alla possibile prova di alleanza c’è anche la dichiarazione del ministro degli Esteri di Pechino che ha ringraziato Putin per aver sostenuto, in merito proprio alla questione di Taiwan, la Cina, definendo la visita di Pelosi una «provocazione».

Esercitazione congiunta in Russia: la Cina partecipa per una cooperazione amichevole

La Cina, attraverso il ministro della Difesa, ha annunciato che le truppe cinesi si sposteranno in Russia per un periodo di esercitazioni. A queste parteciperanno diverse altre Nazioni, come India, Bielorussia e Tagikistan. L’annuncio dell’esercitazione arriva in seguito a un periodo di alta tensione tra Cina e Stati Uniti per via della questione di Taiwan e per questo c’è chi considera tali esercitazioni un’occasione per stringere un’alleanza militare con la Russia.

Il contesto storico, la guerra in Ucraina e la formazione e le espansioni di alleanze internazionali, gettano un filo di dubbio sulle parole del ministro cinese che ha dichiarato l’operazione di esercitazione come una cooperazione pratiche amichevole per migliorare il livello di collaborazione strategica tra le parti, precisando che la presenza cinese in Russia non è correlata in nessun modo all’attuale situazione internazionale e regionale.

Eppure è innegabile che tra il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo russo Vladimir Putin si sia instaurato e rafforzato un legame bilaterale non solo in campo militare. Anche dall’inizio del conflitto in Ucraina, così come nella provocazione statunitense a Taiwan, tra i due Paesi vi è stato uno scambio di ringraziamenti per le rispettive posizioni occupate sullo scacchiere internazionale

La Cina ringrazia Putin per il sostegno su Taiwan: prove di amicizia e alleanza

Le esercitazioni saranno anche solo esercitazioni, ma l’amicizia tra i due Paesi si va via via fortificando, complice anche la narrazione che negli ultimi mesi Putin e la Cina hanno deciso di utilizzare proprio sui grandi eventi internazionali, come l’invasione in Ucraina e la visita di Nancy Pelosi a Taiwan.

Quest’ultima è stata considerata dalla Cina una «provocazione» e un atto ostile, in particolare contro il progetto della Cina Unita. La Russia, attraverso proprio le parole del leader Vladimir Putin, ha fatto sapere di condannare il gesto Usa come provocatorio e la Cina ha ringraziato per la presa di posizione della Russia.

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