Chi è Roberta Metsola, la nuova presidente del Parlamento europeo

Stefano Rizzuti

18 Gennaio 2022 - 11:57

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La maltese Roberta Metsola è stata eletta presidente del Parlamento Ue: vediamo chi è, quanti voti ha ricevuto, la sua carriera politica e perché si parla delle sue posizioni su temi come l’aborto.

Chi è Roberta Metsola, la nuova presidente del Parlamento europeo

Maltese, eurodeputata del Partito Popolare europeo, 43 anni: Roberta Metsola è la nuova presidente del Parlamento Ue. Succede all’italiano David Sassoli, deceduto l’11 gennaio 2022. E proprio al suo predecessore è andato il primo pensiero di Metsola dopo l’elezione: “Onorerò Sassoli come presidente battendomi sempre per l’Europa”.

Sin dalle sue prime parole la neo-eletta presidente dell’Europarlamento conferma la sua vocazione europeista e punta a far recuperare un senso di fede nel progetto comunitario a tutti i cittadini: “Credo in uno spazio condiviso più giusto, equo e solidale”, afferma di fronte all’Assemblea degli eurodeputati. Ma chi è e quali sono le sue posizioni? Vediamo un profilo di Roberta Metsola.

L’elezione di Metsola alla presidenza del Parlamento Ue

L’eurodeputata maltese, esponente del Ppe, è stata eletta al primo turno con 458 voti (la maggioranza era fissata a quota 309), con ampio margine. I votanti sono stati 690, le schede bianche e nulle sono state 74 e i voti espressi 617. La candidata dei Verdi, Alice Kuhke, ha ottenuto 101 voti, quella della Sinistra, Sira rego, 57.

Chi è Roberta Metsola

Metsola è avvocato e appartiene al Partit Nazzjonalista. È sposata con il finlandese Ukko Metsola ed è nata il 18 gennaio 1979: è stata eletta presidente del Parlamento europeo nel giorno del suo completanno. Ha studiato all’Università di Malta e ha poi frequentato il College of Europe di Bruges, in Belgio.

Il suo nome prima del matrimonio era Roberta Tedesco Triccas. Durante gli anni universitari si è impegnata nell’associazionismo ed è stata segretario generale dell’organizzazione degli Studenti europei democratici tra il 2002 e il 2003.

Si è impegnata nella campagna per l’adesione di Malta all’Ue (poi arrivata nel 2004). Oggi ha quattro figli con il suo attuale marito. Metsola è specializzata in diritto europeo e ha lavorato per la Rappresentanza di Malta a Bruxelles dal 2004 al 2012. Nel 2009 si è candidata alle elezioni europee a Malta mentre il marito si è candidato in Finlandia: nessuno dei due, però, è stato eletto.

Il marito ha lasciato poi la politica mentre lei è entrata nella squadra dell’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, ai tempi Catherine Ashton. Ha lasciato questo ruolo nel 2013, quando è stata eletta al Parlamento europeo. È stata tra le prime donne maltesi elette a Bruxelles: viene confermata eurodeputata nel 2014.

Da due anni e mezzo è vicepresidente del Parlamento in rappresentanza del Partito Popolare europeo. Per Malta è la prima volta di una carica così importante a livello comunitario: ricordiamo che si tratta del più piccolo Paese dell’Ue.

Le posizioni politiche di Metsola e le polemiche sull’aborto

Non sgradita agli italiani per una questione di vicinanza geografica con Malta, ma anche perché il suo partito viene considerato filo-italiano ed europeista, più dei Laburisti maltesi. Molto criticate le sue posizioni antiabortiste, soprattutto da parte del gruppo di Renew.

In generale tutti gli eurodeputati maltesi si astengono o si oppongono ai provvedimenti che riguardano in qualche molto l’aborto. E così è avvenuto anche con alcune votazioni della delegazione laburista, non solo per i nazionalisti. Non a caso Malta è l’unico Paese Ue che vieta l’aborto, anche in caso di incesto e stupro.

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