Chi è la donna che ha aggredito Salvini

Ad aggredire il leader della Lega è stata Auriane Fatima Bindela, una donna di trent’anni di origine congolese con permesso di soggiorno e ben inserita in Italia. Qualche informazione su di lei.

Chi è la donna che ha aggredito Salvini

Il video dell’aggressione a Matteo Salvini da parte di una donna di colore è diventato virale nel giro di poche ore. Ora si diffondono le prime informazioni circa l’identità della donna che gli ha strappato la camicia e il rosario: si chiama Auriane Fatima Bindela, trent’anni, originaria del Congo con regolare permesso di soggiorno.

Di lei dicono che sia ben inserita sia dal punto di vista sociale che lavorativo, infatti è impegnata in un progetto di servizio civile per l’educazione scolastica e ambientale. Lo scorso anno è stata vittima di un episodio di razzismo alla stazione del paesino toscano, dove un uomo l’aveva offesa verbalmente e sputato. Un comportamento che (forse) potrebbe essere alla base dell’aggressione a Salvini, ma che ovviamente non può giustificare comportamenti vessatori e violenti.

Smentita la notizia per cui Auriane Fatima Bindela sarebbe affetta da problemi psicofisici, come era stato detto appena dopo l’aggressione, invece gli amici confermano che si tratta di “una ragazza intelligente, integrata, colta, impegnata e pacifica, che forse ha solo perso la lucidità per un minuto”.

Chi è la donna che ha aggredito Salvini: Auriane Fatima Bindela

Vive stabilmente in Italia a Pontassieve la donna che ieri - 9 settembre 2002 - ha aggredito Matteo Salvini durante un comizio politico in vista elezioni amministrative che si terranno in Toscana il 20 e il 21 settembre. Ha strappato la camicia e il rosario dal collo urlando “io ti maledico” al leader della Lega.

Amici e conoscenti di Auriane, sentiti dalle Forze dell’ordine e dai giornalisti sul posto, confermano che la donna sia in ottima salute fisica e mentale e che si tratterebbe di un gesto isolato. Auriane ha un regolare permesso di soggiorno ed è impegnata nel servizio civile del Comune nel progetto “La scuola, l’ambiente la comunicazione istituzionale”. Una ragazza colta, attiva politicamente che vive gli eventi della socialità di Pontassieve.

Appena un anno fa un triste episodio di razzismo: mentre era in stazione è stata fermata da un uomo che le ha detto “Vattene dall’Italia, scimmia, torna a casa tua”, frase a cui è seguito uno sputo. Un gesto che ha spinto il sindaco di Pontassieve ad intervenire con un messaggio di solidarietà su Facebook, prova di quanto Auriane sia benvoluta in paese.

Dopo l’aggressione di ieri, Matteo Salvini ha dichiarato che non vuole strumentalizzare l’episodio per la sua campagna elettorale e che perdona la ragazza ma ha commentato con queste parole:

“La camicia me la ricompro ma strappare dal collo un rosario che mi ha regalato un parroco è una cosa che non sta né in cielo né in terra e quella persona si dovrebbe vergognare”.

Le Forze dell’ordine in queste ore stanno analizzando i vari filmati che riprendono la scena per chiarire la dinamica dei fatti e l’entità dell’aggressione e la ragazza rischierebbe una denuncia.

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