Certificazione Unica 2021: scadenza per l’invio, istruzioni e novità dall’Agenzia delle Entrate

Rosaria Imparato

18 Gennaio 2021 - 13:19

18 Gennaio 2021 - 13:21

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Certificazione Unica 2021, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato modello e istruzioni per la compilazione il 15 gennaio 2021: vediamo quali sono le novità e le scadenze da rispettare.

Certificazione Unica 2021: scadenza per l'invio, istruzioni e novità dall'Agenzia delle Entrate

Certificazione Unica 2021, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le versioni ufficiali di modulistica e istruzioni per la compilazione il 15 gennaio 2021.

Così come per il modello 730/2021, anche la Certificazione Unica 2021 assorbe le novità che hanno caratterizzato quest’anno di imposta, come l’entrata in vigore del taglio sul cuneo fiscale.

La Certificazione Unica si compone di tre parti, che vanno inviate all’Agenzia delle Entrate tramite intermediario abilitato o oppure dal soggetto obbligato:

  • frontespizio, con le informazioni relative al tipo di comunicazione, i dati del sostituto, quelli relativi al rappresentante firmatario della comunicazione, la firma della comunicazione e l’impegno alla presentazione telematica;
  • quadro CT, nel quale si riportano le informazioni che riguardano la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate;
  • Certificazione Unica 2020, è la sezione principale in cui vengono riportati i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi e i dati fiscali relativi alle certificazioni dei redditi relativi alle locazioni brevi.

Vediamo quali sono le altre novità in merito alla scadenza.

Certificazione Unica 2021: scadenza per l’invio, modello e istruzioni

Con il comunicato stampa del 15 gennaio 2021 l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione versioni ufficiali delle dichiarazioni dei redditi del 2021 e della Certificazione Unica.

Certificazione Unica 2021 - modello ordinario
Clicca qui per scaricare il file.
Certificazione Unica 2021 - modello sintetico
Clicca qui per scaricare il file.

Tra le novità più importanti segnaliamo la scadenza del 16 marzo 2021, che almeno nelle istruzioni compare come data ultima per la trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate e la consegna al percipiente.

Istruzioni per compilazione della Certificazione Unica 2021
Clicca qui per scaricare il file.

Il 31 ottobre 2021 sarà il termine ultimo per trasmettere la CU che contiene redditi esenti o non dichiarabili tramite precompilata.

I soggetti obbligati all’invio della CU 2021 entro i termini indicati sono:

  • coloro che nel 2020 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenute alla fonte;
  • coloro che hanno corrisposto contributi previdenziali e assistenziali e/o premi assicurativi dovuti all’INAIL;
  • coloro che hanno corrisposto somme e valori per i quali non è prevista l’applicazione delle ritenute alla fonte ma che sono assoggettati alla contribuzione dovuta all’INPS;
  • titolari di posizione assicurativa INAIL;
  • tutte le Amministrazioni che operano come sostituto di imposta.

Certificazione Unica 2021, le novità dall’Agenzia delle Entrate

Anche la Certificazione Unica assorbe le novità protagoniste di questo particolare anno di imposta.

Il 1° luglio 2020 è infatti è entrato in vigore il taglio del cuneo fiscale, che in termini pratici si è tradotto in:

  • un trattamento integrativo in busta paga per i lavoratori dipendenti o assimilati con redditi fino a 28.000 euro;
  • un’ulteriore detrazione per gli stessi soggetti di cui sopra ma con redditi da 28.001 a 40.000 euro.

La Certificazione Unica 2021 accoglie il trattamento integrativo e l’ulteriore detrazione, la clausola di salvaguardia per l’attribuzione da parte del sostituto del bonus Irpef e del trattamento integrativo in presenza di ammortizzatori sociali, l’attribuzione del premio ai lavoratori dipendenti per il mese di marzo 2020, oltre che le detrazioni per gli oneri parametrate al reddito e l’indicazione delle somme restituite al netto delle ritenute.

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