Cedola mensile condizionata e tasso annuo del 6% fisso sul bond in euro di Societe Generale

Stefano Vozza

25 Maggio 2026 - 06:39

Vediamo un corporate bond in euro a 10 anni (ma callable) con tassi variabili entro un range min-max noto a priori

Cedola mensile condizionata e tasso annuo del 6% fisso sul bond in euro di Societe Generale
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Non si accennano a placare le tensioni sull’obbligazionario sovrano mondiale i cui yield, dopo i minimi di fine febbraio, sono tornati a salire. Le vendite stanno colpendo un po’ tutti gli emittenti sia pure con distinguo differenti a seconda delle ragioni di fondo e del Paese di turno. È tornata a montare la sfiducia degli operatori, complici i timori inflazionistici da energia, le incertezze fiscali in vari Stati sovrani (UK, per esempio), le mosse future delle Banche Centrali.
Districarsi al meglio in simili contesti è tutt’altro che semplice, specie per il piccolo investitore che non sempre, e soprattutto non per forza, segue i mercati real time. Tra le varie, tante emissioni delle ultime settimane vediamo un bond a cedola mensile e tasso annuo 6% daily accrued sul rendimento del BTP 10Y.

L’emissione corporate della banca francese Société Générale

Come afferma l’emittente, si tratta di un prodotto che non è semplice e potrebbe risultare di difficile comprensione. Procediamo con ordine.
L’obbligazione ha identificativo ISIN XS3337015450 ed è negoziata (corso tel quel) sul sistema multilaterale di negoziazione EuroTLX, gestito da Borsa Italiana. È denominata in euro per cui non espone al rischio di cambio l’investitore nazionale, ed ha come ideatore, emittente e garante, Société Générale (SG). Un emittente solido, possiamo dire, considerati gli attuali rating pari ad A-A1 per le tre principali agenzie.
In merito ai tempi, le date di emissione e scadenza sono 23/04/’26 e 23/04/’36, un investimento decennale ma con opzione call incorporata. Tuttavia, rispetto al BTP Più 2033 che rimette tale esercizio nelle mani del cliente, qui la callability è a discrezione di SG a partire dal 1° anno, poi a cadenza mensile. Cioè dal 23 aprile ’27 incluso, il 12° mese di vita, fino al 23 marzo ’36 incluso (il 119esimo), SG potrebbe ritirarlo dal mercato ed estinguerlo. Tanto a scadenza, quanto alle date di richiamo discrezionale (con un preavviso di 10 giorni lavorativi), la banca riconoscerà il 100% del valore nominale sottoscritto.

Le condizioni economiche del prodotto targato Société Générale

Il taglio minimo di ingresso è retail, cioè 1.000 € nominali così come per i titoli di Stato emessi dal Tesoro.
Quanto ai coupon, il callable bond SG paga una cedola mensile al tasso annuo del 6% lordo, essendo un daily accrued sul rendimento del BTP decennale. Cioè la cedola condizionata lorda è al 6,00% su base annua, con stacco mensile ma condizionata dal fixing del sottostante al tempo della valutazione. Il sottostante di turno è l’EUR Solactive BTP Annual Comp. 11am Yield Index 10 years, un indice che misura il rendimento annuo lordo composto dei BTP a 10 anni. I coupon, in particolare, prevedono una barriera inferiore (floor) allo 0,00% e una superiore (cap) al 5% sul rendimento del BTP 10Y. Per cui gli importi delle cedole mensili dipenderanno dal numero dei giorni in cui il Solactive BTP 10Y Index resterà nel range 0-5% (meccanismo daily accrued). In soldoni, la cedola lorda mensile non può essere superiore allo 0,50% che si ottiene dividendo il 6,00% annuo lordo per i 12 mesi dell’anno.
Ad ogni data di pagamento l’importo del coupon sarà dato dal prodotto della cedola per il rapporto “n/N”. Nello specifico, “n” indica il numero di giorni di calendario del periodo di osservazione in cui il sottostante è rimasto nel perimetro tra cap e floor, estremi inclusi. Invece “N” esprime il numero totale dei giorni di calendario nel periodo di osservazione in questione.
Il quoziente del rapporto sarà sempre un numero compreso tra 0 ed 1, estremi inclusi. Invece le 120 date di osservazione (salvo eventuale call anticipata) cadono ad 16 di ciascun mese, dal 16/04/’26 al 16/04/’36. Ancora, le corrispondenti 120 date di pagamento sono al 23 di ciascun mese, a partire da quello in corso fino al 23/04/’36.

Un bond a cedola mensile e tasso annuo 6% daily accrued sul rendimento del BTP 10Y

Un rischio annesso al bond, quindi, è quello dell’incertezza dei coupon, nel senso che non si sa a priori quanti ne arriveranno effettivamente. Potrebbero arrivare tutti se il sottostante non andasse mai oltre il range 0-5% e la banca francese non lo richiamasse. In tal caso l’investimento garantirebbe un 4,4% netto (di sola ritenuta fiscale) per 10 anni, non male, peraltro con i coupon pagati su base mensile.
Il caso opposto dello “zero cedole”, decisamente estremo nella sua portata, è impensabile perché presuppone yield alle stelle per due lustri. Teoricamente possibile, ma praticamente ha una probabilità pari allo zero che si concretizzasse.
Più in generale, il bond è un potenziale strumento adatto a chi pensa che i futuri tassi resteranno mediamente bassi in futuro, al netto di exploit che a priori non si possono escludere. E sempre a patto che il debitore non decida di richiamarlo prima del termine e di rimborsarlo.
Un aspetto interessante a favore del titolo sta nell’attuale quotazione sotto cento, a 98,30 centesimi, per un effettivo a scadenza del 6,41% annuo lordo. Tuttavia, il discorso prezzi (movimento dei) apre il capitolo del rischio di mercato, con i valori min-max che ad oggi sono stati a 96 e 104,93. L’escursione può definirsi ampia per essere un bond a 10 anni appena nato, e perdipiù callable su base mensile (dal 12°).
Sempre tra i rischi da tenere a mente (oltre a quelli di emittente e di reinvestimento) citiamo la scarsa liquidità, ossia i pochi scambi sul mercato secondario. Ad oggi si conta in media tra i 5 e i 40 contratti daily per controvalori che non hanno mai superato i 600mila euro.