Cassa integrazione: novità per gli sportivi nel decreto Agosto

Cassa integrazione: novità per gli sportivi nel decreto Agosto che possono ottenere 9 settimane di CIG in deroga come già stabilito dal dl Rilancio. Per i lavoratori dello sport previsto anche un bonus.

Cassa integrazione: novità per gli sportivi nel decreto Agosto

Cassa integrazione: le novità arrivano per gli sportivi con il decreto Agosto definitivo.

L’articolo 2 è dedicato proprio alla cassa integrazione e nel dettaglio a quella riservata lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti. Il decreto Agosto va a modificare con un’aggiunta l’articolo 22 del decreto Cura Italia sulla cassa integrazione poi convertito nella legge n.24/2020. Il riferimento ovviamente è alla cassa integrazione in deroga.

Abbiamo detto della proroga di 18 settimane della cassa integrazione del decreto Agosto fino a dicembre, con incentivi per le aziende che vi rinunciano.

Vediamo ora invece cosa prevede il decreto approvato sulla cassa integrazione degli sportivi con tutte le novità e a breve in Gazzetta Ufficiale.

Cassa integrazione: novità sportivi nel decreto Agosto

Cassa integrazione: arrivano novità nel decreto Agosto per gli sportivi o meglio i dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti e riguarda nel dettaglio quella in deroga.

Come si legge nel testo all’articolo 2 nella sezione dedicata al lavoro vengono apportate delle modifiche all’articolo 22 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, dove dopo il comma 1 è inserito il comma 1-bis.

Questo comma aggiuntivo inserito dall’articolo 2 del decreto Agosto - Modifiche all’articolo 22 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, in materia di accesso alla cassa integrazione dei lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti recita quanto segue:

“I lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti che, nella stagione sportiva 2019-2020, hanno percepito retribuzioni contrattuali lorde non superiori a 50.000 euro possono accedere al trattamento di integrazione salariale in deroga di cui al comma 1, limitatamente ad un periodo massimo complessivo di 9 settimane.”

Il comma 1-bis continua:

“Le domande di cassa integrazione in deroga, di cui al presente comma, dovranno essere presentate dai datori di lavoro all’INPS, secondo le modalità che saranno indicate dall’Istituto. Sono considerate valide le domande già presentate alle Regioni o Province autonome di Trento e Bolzano, che provvederanno ad autorizzarle nei limiti delle risorse loro assegnate.”

E in merito ai periodi di autorizzazione della cassa integrazione in deroga per gli sportivi aggiunge:

“Per ogni singola associazione sportiva non potranno essere autorizzate più di 9 settimane complessive; esclusivamente per le associazioni aventi sede nelle regioni di cui al successivo comma 8 quater, le Regioni potranno autorizzare periodi fino a 13 settimane (i comuni della zona rossa n.d.r.)) nei limiti delle risorse ivi previste. La retribuzione contrattuale utile per l’accesso alla misura viene dichiarata dal datore di lavoro.”

Il comma continua stabilendo che le federazioni sportive e INPS, attraverso la stipula di apposite convenzioni, possono scambiarsi i dati finalizzati all’individuazione della retribuzione annua di 50.000 euro.

Per la cassa integrazione degli sportivi e quindi per le 9 settimane, si provvede con una copertura finanziaria di 21,1 milioni di euro per il 2020. Questo comma in realtà va ad arricchire quanto già previsto dall’articolo 98 del decreto Rilancio del quale il comma 7 viene pertanto abrogato.

Non solo cassa integrazione per gli sportivi

Non solo la cassa integrazione per gli sportivi nel decreto Agosto. Il comma che abbiamo sopra analizzato, precisiamo prima di proseguire nella trattazione, conclude così:

“All’articolo 98 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito con modificazione e integrazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, il comma 7 è abrogato.”

L’articolo 98 del decreto Rilancio, poi convertito, ha introdotto anche il bonus 600 euro di aprile e maggio per gli sportivi al comma 1.

Nel dettaglio l’articolo 98 di cui sopra viene rinnovato all’articolo 12 - Disposizioni in materia di lavoratori sportivi del decreto Agosto e con il quale viene rifinanziato il bonus di 600 euro, ma per il mese di giugno 2020. Si legge al comma 1, che riprende l’articolo 98 del decreto Rilancio convertito:

“1. Per il mese di giugno 2020, è erogata dalla società Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 90 milioni di euro per l’anno 2020, un’indennità pari a 600 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, già attivi alla data del 23 febbraio 2020, i quali, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.”

Si legge nel testo che con apposito decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport entro 7 giorni dall’entrata in vigore del decreto Agosto verranno stabilite modalità e criteri per la domanda e per ottenere il bonus 600 euro per il mese di giugno.

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