Cartelle, nuovo stop in arrivo? Tutte le proroghe allo studio

Rosaria Imparato

27/04/2021

27/04/2021 - 11:55

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Il Governo sta lavorando a un nuovo decreto-legge contenente una serie di proroghe delle scadenze fiscali di fine aprile: in primis, lo stop delle cartelle esattoriali in partenza dal 1° maggio. Allo studio però c’è il rinvio degli appuntamenti non solo con la Riscossione, ma anche con l’IRAP, la TARI e il PREU.

Cartelle, nuovo stop in arrivo? Tutte le proroghe allo studio

Nuovo stop in arrivo per le cartelle esattoriali e non solo: il Governo sta lavorando a un decreto-proroga con lo slittamento di una serie di scadenze fiscali.

Lo slittamento degli appuntamenti col Fisco di fine aprile avrebbe dovuto far parte del DL Sostegni bis, o Imprese, ma per una questione di tempistiche non è possibile: il provvedimento economico arriverebbe troppo tardi.

Questo decreto non fermerebbe solo le 35 milioni di cartelle esattoriali pronte alla partenza dal 1° maggio, ma dovrebbe occuparsi anche delle scadenze per il pagamento del Prelievo erariale unico (lo pagano i concessionari dei giochi), del primo acconto Irap e della TARI.

Cartelle, nuovo stop in arrivo? 35 milioni di atti in partenza dal 1° maggio

Il Governo in queste ore sta lavorando a un nuovo decreto contenente una serie di proroghe delle scadenze fiscali.

L’appuntamento con la Riscossione, o meglio con la ripresa della sua attività, è il primo che verrà prorogato, secondo quanto anticipato dal Sole 24 Ore del 27 aprile.

Senza un rinvio infatti sono pronte a partire 35 milioni di cartelle dal 1° maggio: si tratta degli atti finora congelati dai vari decreti emergenziali, DL Sostegni compreso.

Ci sono poi da considerare tutti i pagamenti sospesi dall’8 marzo 2020: le rate scadute vanno pagate (senza un intervento ad hoc) entro il 31 maggio 2021.

Cartelle e non solo, le proroghe allo studio del nuovo decreto: dalla TARI all’IRAP

La Riscossione dovrebbe essere una parte essenziale del decreto, ma non sarà l’unica. Le imprese, infatti, sono preoccupate perché si avvicina il primo acconto IRAP, che l’anno scorso è stato cancellato dal decreto Rilancio.

L’agevolazione non si applicava indistintamente a tutti i titolari di partita IVA, ma esclusivamente ai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel 2019.

Esclusi dall’agevolazione invece le imprese ritenute in difficoltà secondo i parametri UE, per espressa previsione del decreto Rilancio.

Per quanto riguarda i tributi locali, invece, Comuni, Città e Province avranno fino al 31 maggio (quindi un mese in più) per chiudere i bilanci preventivi con le delibere tributarie e i consuntivi del 2020: l’obiettivo è quello di dare più tempo agli enti locali per gestire i fondi emergenziali del Governo.

La scadenza della TARI dovrebbe essere spostata al 30 giugno.

Passibile di proroga anche il Prelievo erariale unico (PREU) dovuto dai concessionari dei giochi: per ora, la scadenza è il 30 aprile.

Secondo il sottosegretario all’Economia Durigon, è al vaglio una ricalendarizzazione delle scadenze: un primo approccio c’è stato con gli emendamenti presentati alla legge di conversione del DL Sostegni.

Il calendario cambierebbe come di seguito:

  • la prima scadenza, dal 30 aprile al 29 ottobre 2021;
  • la seconda, dal 31 maggio al 30 novembre 2021;
  • la terza, dal 30 giugno al 15 dicembre 2021.

Visti i tempi stretti, il decreto-legge sulle proroghe fiscali dovrebbe essere varato in tempi strettissimi: seguiranno aggiornamenti.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories