Irap 2020: saldo e acconto cancellato, ma non per le imprese in difficoltà

Irap 2020, saldo e acconto cancellato per le partite IVA entro determinati limiti di ricavi. Restano escluse le imprese in difficoltà, al pari di quanto già previsto per i contributi a fondo perduto.

Irap 2020: saldo e acconto cancellato, ma non per le imprese in difficoltà

Irap 2020, restano fuori dalla cancellazione di saldo ed acconto le imprese in difficoltà. Ad ormai pochi giorni dall’appuntamento con le imposte sui redditi, è bene fornire alcune indicazioni utili per non sbagliare.

Il decreto Rilancio, con l’articolo 24, ha cancellato il saldo 2019 ed il primo acconto Irap 2020. L’agevolazione non si applica indistintamente a tutti i titolari di partita IVA, ma esclusivamente ai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel 2019.

C’è di più: non beneficiano dell’agevolazione le imprese ritenute in difficoltà secondo i parametri UE, per espressa previsione del decreto Rilancio. Una postilla che conferma il carattere paradossale della cancellazione di saldo ed acconto Irap 2020, che finisce col premiare le imprese in crescita e non aiuta i soggetti in crisi.

Irap 2020, saldo e acconto cancellato, ma non per le imprese in difficoltà

Il comma 3, articolo 24 del decreto Rilancio prevede che la cancellazione di saldo ed acconto Irap 2020 si applica nel “rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final”, ovvero il quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato introdotte per supportare famiglie ed imprese nel periodo di emergenza Covid-19.

Bisogna quindi prendere il documento redatto dall’Unione Europea per definire quali sono le imprese che effettivamente possono accedere al taglio dell’Irap. La Comunicazione indicata nel decreto Rilancio stabilisce, tra le altre cose, che:

“l’aiuto non può essere concesso a imprese che si trovavano già in difficoltà (ai sensi del regolamento generale di esenzione per categoria) il 31 dicembre 2019.”

Quello alle imprese in difficoltà è un richiamo che abbiamo già incontrato per i contributi a fondo perduto. Anche in questo caso, le partite IVA in situazione di crisi, secondo i parametri fissati dall’UE, non possono accedere all’agevolazione.

Irap 2020, le imprese escluse dalla cancellazione di saldo ed acconto

Quali sono i parametri fissati a livello comunitario per la definizione di impresa in difficoltà?

C’è da perdersi, e bisognerà valutare con cura quando si potrà beneficiare della cancellazione del saldo 2019 e del primo acconto 2020 dell’Irap.

Secondo la definizione contenuta all’articolo 2, punto 14, del regolamento (UE) n. 702/2014, per impresa in difficoltà si intende quella che soddisfa almeno una delle seguenti circostanze:

  • nel caso di una società a responsabilità limitata (diversa da una PMI costituitasi da meno di tre anni), qualora abbia perso più della metà del capitale sociale sottoscritto a causa di perdite cumulate. Ciò si verifica quando la deduzione delle perdite cumulate dalle riserve (e da tutte le altre voci generalmente considerate come parte dei fondi propri della società) dà luogo a un importo cumulativo negativo superiore alla metà del capitale sociale sottoscritto. Ai fini della presente disposizione, per ”società a responsabilità limitata” si intendono in particolare le tipologie di imprese di cui all’allegato I della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e, se del caso, il ”capitale sociale” comprende eventuali premi di emissione;
  • nel caso di una società in cui almeno alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata per i debiti della società (diversa da una PMI costituitasi da meno di tre anni), qualora abbia perso più della metà dei fondi propri, quali indicati nei conti della società, a causa di perdite cumulate. Ai fini della presente disposizione, per ”società in cui almeno alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata per i debiti della società” si intendono in articolare le tipologie di imprese di cui all’allegato II della direttiva 2013/34/UE;
  • qualora l’impresa sia oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o soddisfi le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei suoi confronti di una tale procedura su richiesta dei suoi creditori;
  • qualora l’impresa abbia ricevuto un aiuto per il salvataggio e non abbia ancora rimborsato il prestito o revocato la garanzia, o abbia ricevuto un aiuto per la ristrutturazione e sia ancora soggetta a un piano di ristrutturazione;
  • nel caso di un’impresa diversa da una PMI, qualora, negli ultimi due anni:
    • il rapporto debito/patrimonio netto contabile dell’impresa sia
      stato superiore a 7,5 e
    • il quoziente di copertura degli interessi dell’impresa (EBITDA/interessi) sia stato inferiore a 1,0.

Taglio saldo ed acconto Irap 2020: il paradosso dell’agevolazione che aiuta le imprese in crescita

L’esclusione delle imprese in difficoltà rende ancora più evidente uno dei paradossi della cancellazione di saldo e primo acconto Irap 2020.

Ad essere premiate sono le imprese che hanno registrato un aumento di ricavi\compensi, mentre il beneficio riconosciuto risulta evidentemente inferiore per chi ha subito cali di produzione.

Un’agevolazione che premia la crescita, scelta legittima ma alquanto controversa considerando la situazione di emergenza ed i problemi di liquidità per le partite IVA in perdita.

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