Carta della disabilità e contrassegno di parcheggio validi in tutta Europa, il decreto

Patrizia Del Pidio

10 Agosto 2026 - 11:06

Approvato il decreto sulla Carta Europea della Disabilità (CED) e il nuovo Contrassegno: requisiti INPS, durata 10 anni, formato digitale e regole 2026.

Carta della disabilità e contrassegno di parcheggio validi in tutta Europa,  il decreto

Il 4 agosto 2026 è stato approvato in prima lettura lo schema di decreto legislativo per l’istituzione della Carta Europea della Disabilità (CED) e per il Contrassegno europeo di parcheggio per le persone disabili. Lo schema di decreto recepisce la Direttiva UE 2841 del 2024 per garantire alle persone disabili il godimento dei diritti che spettano all’interno dell’Unione Europea.

Oggi, infatti, la frammentazione delle direttive nazionali rende i benefici per i disabili diversi in base al Paese in cui si trovano e questo genera una disparità di trattamento da un Paese all’altro dell’UE. Lo status di disabilità, invece, deve essere riconosciuto allo stesso modo in tutto il territorio dell’Unione europea per fare in modo che un cittadino che entra in uno degli Stati membri si veda riconoscere le stesse agevolazioni riservate ai disabili di quel Paese senza il bisogno di presentare una nuova documentazione.

Vediamo, di seguito, i chiarimenti sul nuovo decreto.

Carta Europea della Disabilità, cos’è la CED

La CED è il documento che attesta la condizione di disabilità del titolare e ha valore in tutti gli Stati membri. Da sottolineare che la CED non sostituisce il verbale di invalidità, ma lo documenta in modo semplificato.

A poter richiedere la Carta Europea della Disabilità saranno tutte le persone che hanno un’invalidità riconosciuta ai sensi della Legge 104 e chi è già beneficiario della EU Disability Card, il progetto avviato nel 2020 come premessa alla CED (che verrà abrogato con l’attuazione del nuovo decreto).

Nel caso in cui il disabile abbia necessità di un accompagnatore, sulla CED verrà apposta la lettera “A”. Come già avviene per la Disability Card, a rilasciare la CED sarà l’INPS. La domanda potrà essere presentata dal beneficiario o da un delegato attraverso la richiesta telematica.

La carta, totalmente gratuita, è rilasciata entro 90 giorni dalla richiesta e sarà disponibile sia nel formato fisico, sia in formato digitale (che potrà essere integrato nell’IT Wallet). La validità della CED è di 10 anni per i disabili non soggetti a revisione, per i riconoscimenti di invalidità soggetti a revisione, invece, la scadenza della CED coincide con quella del verbale sanitario.

Contrassegno di parcheggio europeo, cosa cambia

Lo schema di decreto riscrive anche il Contrassegno di parcheggio per i disabili: si tratta di un nuovo documento che andrà a sostituire l’attuale con un tagliando riconosciuto a livello europeo e dotato di Qr code. Anche per il nuovo contrassegno il rilascio rimane un compito del Comune di residenza.

Chi potrà ottenere il nuovo contrassegno europeo di parcheggio? Il nuovo documento è destinato:

  • alle persone che hanno impedita o ridotta capacità di deambulazione;
  • soggetti con invalidità psichica o intellettiva e gravi compromissioni agli arti superiori;
  • ciechi totali, parziali o ipovedenti.

La domanda per ottenere il nuovo tagliando potrà essere presentata sia presso gli uffici comunali che online. Anche in questo caso il documento ha una validità di 10 anni. Se il contrassegno si richiede tramite piattaforma digitale sarà gratuito, ma se la domanda viene presentata presso gli uffici comunali sarà necessario pagare i diritti di segreteria.

Nuovo decreto, cosa cambia?

Lo schema di decreto introduce un sistema di tutele per i disabili. Se il rifiuto di riconoscimento della Ced o del contrassegno maschera una discriminazione, infatti, il disabile potrà ottenere il risarcimento del danno.

Novità anche in ambito sanzionatorio: l’uso improprio della documentazione, infatti, resta soggetto alle sanzioni del codice della strada e nei casi più gravi può avere anche conseguenze penali.

I contrassegni già rilasciati con il vecchio modello rimangono validi fino al 5 dicembre 2029, a patto che siano stati emessi entro il 5 giugno 2028.