Cambiare residenza: documenti necessari, dove presentare la domanda e costi

Cambiare la residenza è necessario in caso di trasferimento - stabile e duraturo - in un nuovo Comune. Qui i documenti necessari, dove recarsi e i relativi costi.

Cambiare residenza: documenti necessari, dove presentare la domanda e costi

Come si cambia residenza e quali documenti servono? Chi è in procinto di cambiare il proprio indirizzo di abitazione, in maniera stabile e duratura, deve necessariamente ultimare l’iter che serve a cambiare residenza.

Per “residenza” la legge intende il luogo dove una persona stabilisce la propria dimora abituale e vive con una certa stabilità. Ogni individuo è libero di stabilire il proprio indirizzo di residenza e di cambiarlo quando la dimora subisce delle variazioni, a meno che non sia identificato dalla legge come un soggetto incapace, che quindi non può autodeterminarsi.

Per cambiare residenza occorre recarsi all’ufficio Anagrafe del Comune con i documenti che andremo di seguito ad elencare. Non ci sono costi da affrontare se non quelli per la produzione delle fotocopie dei documenti richiesti.

Ecco una guida pratica su come cambiare residenza con tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Chi può richiedere il cambio di residenza

Possono fare richiesta di cambio di residenza solamente i cittadini che hanno compiuto la maggiore età e che quindi hanno la possibilità di autodeterminarsi. Per i minori o per gli incapaci, infatti, è necessario avvalersi del genitore o del tutore legale.

Per cambiare residenza, nel dettaglio, occorrono i seguenti requisiti:

  • essere iscritti presso l’Anagrafe della popolazione residente in un altro Comune italiano;
  • essere iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe degli italiani Residenti all’Estero);
  • cancellati per irreperibilità dall’Anagrafe di un Comune italiano.

La domanda di cambio residenza deve essere presentata personalmente al soggetto interessato, il quale dovrà provare la sua identità con apposito documento di riconoscimento in corso di validità.

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Come fare il cambio di residenza

Con l’introduzione dell’art. 5 del D.L del 9 febbraio 2012, convertito in legge dall’art. 1 c 1 L 4 aprile 2012 n. 35, la procedura per il cambio di residenza è stata notevolmente semplificata rispetto al passato.

La residenza è dichiarata presso l’ufficio dell’Anagrafe del Comune in cui s’intende abitare e si parla in tal caso di residenza anagrafica. La richiesta deve essere effettuata al Comune dove ha sede la nuova abitazione nella quale ci si andrà a trasferire, l’iter da seguire è il seguente:

  • recarsi personalmente presso l’ufficio comunale e compilare l’apposita dichiarazione
  • inviare all’ufficio anagrafico a mezzo posta elettronica, fax o raccomandata i seguenti documenti: il modulo di dichiarazione di residenza debitamente compilato e la copia di un valido documento di identità.

La dichiarazione di cambio residenza può essere anche inviata tramite posta elettronica, in questo caso occorre:

  • sottoscrivere la dichiarazione con firma digitale;
  • essere identificati dal sistema informatico, tramite l’utilizzo della carta d’identità elettronica ovvero tramite l’utilizzo della carta nazionale dei servizi;
  • inviare la dichiarazione dalla casella di posta elettronica certificata (PEC) del dichiarante e inviare per posta elettronica (non certificata) copia della dichiarazione con firma autografa e del documento d’identità del dichiarante.

Attenzione, per cambiare residenza bisogna rispettare la tempistica indicata dalla legge, cioè entro 20 giorni dal trasferimento nella nuova abitazione.

Dopo il deposito della richiesta, esattamente nei due gioni lavorativi successivi, l’ufficiale dell’anagrafe effettuerà le iscrizioni richieste, cambiando l’indirizzo della residenza in tempo reale.

Cambio residenza, quali documenti servono e quanto costa?

Ora che abbiamo visto come funziona e dove recarsi, vediamo quali documento è necessario avere con sé al momento della richiesta. I documenti che servono a cambiare residenza sono:

  • fotocopia fronte/retro della carta d’identità;
  • fotocopia fronte/retro del codice fiscale;
  • fotocopia del contratto di locazione,comodato d’uso o di acquisto della nuova residenza;
  • fotocopia della patente di guida;
  • fotocopia del libretto di motocicli e autoveicoli.

La procedura di cambio residenza non è sottoposta a costi, tranne quelli per la produzione dei documenti necessari.

Controlli da parte del Comune

Il Comune effettua la verifica della “abitualità della dimora” tramite la polizia municipale o altro personale. I controlli devono essere effettuati nei 45 giorni successivi alla presentazione dell’istanza.

Se, a seguito dei controlli, l’amministrazione non darà alcun riscontro, il silenzio si considera assenso. Se, invece, l’amministrazione si pronuncia con un rigetto espresso, si ripristina la posizione anagrafica precedente.

Ricordiamo a tal proposito che “chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso” è punito ai sensi del Codice Penale; nel dettaglio, dichiarare una falsa residenza all’Ufficio Anagrafe integra il reato di falso ideologico, con la previsione della pena detentiva da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 2 anni.

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