Calcolo Tasi 2019: istruzioni ed esempio numerico

Tasi 2019: istruzioni e modalità di calcolo in vista della scadenza dell’acconto da versare entro il prossimo 17 giugno.

Calcolo Tasi 2019: istruzioni ed esempio numerico

Calcolo Tasi 2019: come fare?

Il prossimo lunedì 17 giugno è il termine di scadenza per il versamento dell’acconto Tasi 2019 e come ogni anno i contribuenti si chiedono quali siano le istruzioni per procedere al calcolo ed al pagamento di quanto dovuto.

Non ci sono novità rispetto agli anni scorsi, salvo il futuro possibile aumento delle aliquote di riferimento derivante dall’eliminazione della norma che prevedeva il blocco automatico delle aliquote.

Analizziamo insieme come eseguire il calcolo della Tasi, chi deve pagarla, quali esenzioni sono previste e le modalità di pagamento.

Calcolo Tasi 2019: formula e tabella coefficienti

Per il calcolo della Tasi 2019 occorre utilizzare la seguente formula:

rendita catastale x 1,05 (rivalutazione del 5%) x coefficiente catastale x aliquota /1.000

Gli elementi fondamentali da considerare per il calcolo sono quindi:

  • la rendita catastale;
  • il coefficiente catastale;
  • l’aliquota di riferimento.

I coefficienti catastali per il calcolo Tasi 2019 variano a seconda della categoria catastale e della tipologia di immobile di riferimento, ecco la tabella sintetica:

Categoria catastale Coefficiente Tipologia di immobile
Da A/1 a A/11 (escluso A/10) 160 Abitazioni di tipo: signorile, civile, economico, popolari, ultrapopolari, rurali, villini, ville, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici, alloggi tipici dei luoghi
A10 80 Uffici o studi privati
Da B1 a B8 140 Collegi e convitti, case di cura e ospedali non a scopo di lucro, prigioni e riformatori, uffici pubblici, scuole e laboratori, biblioteche, musei, gallerie, accademie, circoli
C/1 55 Negozi e botteghe
C/2, C/6, C7 160 Magazzini e locali di deposito, stalle, scuderie, tettoie
C/3, C/4, C/5 140 Laboratori per arti e mestieri, fabbricati e locali per esercizi sportivi non a scopo di lucro, stabilimenti balneari
Da D/1 a D/10 (escluso D/5) 65 Opifici, alberghi e pensioni, teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili, case di cura ed ospedali, fabbricati e locali per esercizi sportivi...

I fattori che determinano le somme dovute dai contribuenti per la Tasi, come per l’Imu, sono tanti e il valore cambia da Comune a Comune: i cittadini, infatti, per la stessa tipologia di immobili, da una città all’altra, possono pagare cifre più o meno alte.

Calcolo Tasi 2019: l’aliquota di riferimento

La Tasi è stata introdotta dal 2014 dalla legge numero 147/2013, insieme all’Imu e alla Tari rappresenta la IUC, l’imposta unica comunale, ancora inattuata rispetto al disegno originale (si doveva arrivare ad un’unica imposta nazionale ma il cui gettito sarebbe stato destinato ai singoli Comuni).

L’attuale sistema normativo determina diverse conseguenze sul meccanismo di calcolo della Tasi.

In particolare, non esiste un’aliquota unica in tutta Italia.

L’aliquota base Tasi è pari all’1‰ ed ogni Comune può variare l’aliquota, sia in aumento che in diminuzione.

Esiste però un vincolo di carattere generale:

le aliquote TASI devono comunque rispettare il tetto massimo imposto dalla legge per la somma delle aliquote delle di Imu e Tasi per ogni tipologia di immobile

Per determinare le aliquote della Tasi i Comuni devono tener conto dei seguenti limiti:

  • 6‰ per l’abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • 10,6‰ per tutti gli altri immobili.

Occorre poi considerare due casi particolari:

  • per i fabbricati rurali strumentali l’aliquota della Tasi non deve in nessun caso superare l’1‰;
  • per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, l’aliquota non può eccedere il 2,5‰.

Calcolo Tasi 2019: un esempio numerico

Per comprendere meglio come fare il calcolo della Tasi 2019 procediamo con un esempio numerico.

Si immagini il caso del Signor Rossi titolare di un immobile seconda casa con categoria catastale A/3 e rendita catastale di euro 600,00.

Si supponga per semplicità che il Signor Rossi in questo esempio non abbia diritto ad alcuna detrazione.

Il calcolo della Tasi 2019 dovrà essere eseguito come segue:

  • rivalutazione del 5% della rendita catastale -> 600*5% -> 630,00 euro;
  • applicazione del coefficiente catastale -> 630,00*160 -> 100.800;
  • applicazione aliquota base Tasi -> (100.800*1)/1.000 -> 100,80 euro.

Il Signor Rossi dovrà quindi versare una Tasi pari ad euro 100,80 ripartita in due rate del 50 per cento tra le due scadenze previste per acconto e saldo.

Calcolo Tasi 2019: le modalità di pagamento

La Tasi dovrà essere versata entro le due consuete scadenze:

  • acconto entro lunedì 17 giugno (il 16, scadenza naturale, cade di domenica quest’anno);
  • saldo entro lunedì 16 dicembre 2019.

Il versamento deve avvenire tramite modello F24 utilizzando il codice tributo TASI di riferimento a seconda della tipologia di immobile per il quale si è obbligati al pagamento:

Codice tributo Descrizione
3958 Tasi- tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze
3959 Tasi- tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale
3960 Tasi- tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili
3961 Tasi- tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati
3962 Tasi- tributo per i servizi indivisibili - interessi su ravvedimento
3963 Tasi- tributo per i servizi indivisibili - sanzioni su ravvedimento

Per ulteriori approfondimenti sulle modalità di pagamento della Tasi 2019 i lettori interessati possono fare riferimento all’approfondimento dedicato.

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse per ricevere le news su IUC

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.