Calcolo pensione netta dal lordo: tasse, aliquote Irpef, detrazioni ed esempi utili

Anche la pensione, come lo stipendio, ha un lordo e un netto perché soggetta a tassazione Irpef e addizionali comunali e regionali. Vediamo come avviene il calcolo.

Calcolo pensione netta dal lordo: tasse, aliquote Irpef, detrazioni ed esempi utili

Le pensioni hanno un netto e un lordo così come lo stipendio, pertanto anche questa è soggetta a tassazione Irpef. Non solo, perché per calcolare il netto della pensione è importante considerare che anche su questa si applicano le addizionali regionali e comunali che tengono conto della residenza del pensionato e in base a questa variano.

Il sostituto d’imposta per il titolare dell’assegno di pensione è l’Inps così che è l’Istituto che effettua la ritenuta Irpef e trasforma la pensione da lorda a netta. Conoscere le tasse che vengono applicate alla pensione e quindi saper calcolare il netto della pensione è importante per avere consapevolezza fin da subito di quello che sarà ogni mese l’effettivo importo dell’assegno.

La tassazione Irpef, e questo va ricordato, è applicata solo alle pensioni di tipo previdenziale e non a quelle di tipo assistenziale come per esempio l’invalidità civile.

Per sapere qual è l’importo della pensione e saper calcolare il netto dal lordo considerando la tassazione applicata è importante e pertanto forniamo di seguito una guida completa.

Troverete indicazioni sulle aliquote Irpef che si applicano a seconda del reddito alle detrazioni previste e anche alcuni esempi per capire meglio qual è il calcolo da fare.

Aliquote Irpef

Per capire come si calcola la pensione netta da quella lorda, quindi, bisogna partire con l’analizzare le aliquote Irpef.

Queste variano a seconda dello scaglione di reddito al quale fanno riferimento; più questo sarà alto e maggiore sarà l’aliquota Irpef da applicare, ed è per questo che chi percepisce una pensione elevata paga più tasse rispetto a chi ha un assegno più contenuto.

Nel dettaglio, le aliquote Irpef sono le seguenti:

  • reddito inferiore a 15 mila euro: 23%;
  • reddito compreso tra 15mila e 28mila euro: 27%;
  • reddito compreso tra 28mila e 55mila euro: 38%;
  • reddito compreso tra 55mila e 75mila euro: 41%;
  • reddito superiore ai 75mila: 43%.

Ciò non significa però che sul reddito superiore ai 75mila si applica interamente l’aliquota del 43%. Prendiamo per esempio un assegno di 80mila euro annui. Questo sarà così tassato:

  • i primi 15mila euro al 23%, quindi la tassazione è di 3.450€;
  • i successivi 13mila euro al 27%, per una tassazione di 3.510€;
  • i 27mila euro (fascia di reddito che va dai 28mila ai 55mila euro) al 38%, per una tassazione di 10.260€;
  • altri 20mila euro al 41%, per una tassazione di 8.200€;
  • infine, gli ultimi 5mila euro che eccedono la soglia dei 75mila sono tassati al 43%, per un totale di 2.150€.

Complessivamente, quindi, la tassazione da pagare sugli 80mila euro di reddito annuo è pari a 27.570€. Queste però non sono le sole tasse da pagare sull’importo della pensione poiché ci sono da calcolare anche le addizionali regionali e comunali che, come tali, variano a seconda della zona in cui si risiede.

Detrazione per le pensioni più basse

Quella risultante dall’applicazione delle suddette aliquote, però, è solo un Irpef lorda, dalla quale bisogna sottrarre la detrazione prevista a seconda del reddito di riferimento.

Le detrazioni, però, si applicano solamente per quei redditi che complessivamente non superano i 55mila euro. Quindi, il pensionato dell’esempio precedente non avrebbe beneficiato di alcuna detrazione Irpef.

Nel dettaglio, per i pensionati che percepiscono un assegno molto basso tanto da non raggiungere un reddito annuo di 8.000 € è prevista una no tax area; per questi assegni previdenziali, quindi, non si applica alcuna tassazione poiché la detrazione supera l’imposta sul reddito.

Vediamo quindi quali sono le detrazioni previste a seconda dello scaglione di reddito in cui ci si trova:

  • reddito inferiore a 8.000€ (Irpef pari a 1840€): 1.880€ di detrazione;
  • reddito compreso tra 8mila e 15mila euro: la detrazione si calcola tramite questa formula “1297+[583×(15000–reddito complessivo)/7000]”;
  • reddito compreso tra 15mila e 55mila euro: in questo caso la formula è la seguente “1297×[(55000–reddito complessivo)/40000”.

Come calcolare la pensione netta

Fatte queste dovute precisazioni possiamo vedere nella pratica come si calcola l’assegno mensile netto della pensione.

Prendiamo come esempio un pensionato che risiede nella Capitale e percepisce una pensione lorda di 40mila euro.

L’importo lordo è annuo, quindi per l’assegno mensile bisogna dividere il tutto per 13 mensilità (tredicesima compresa). Nel caso in questione, quindi, il pensionato ha un assegno mensile di 3.076€ lordi.

A questo però bisogna applicare l’aliquota Irpef e la detrazione prevista. Procediamo con ordine, calcolando l’aliquota Irpef totale:

  • 15mila euro al 23%, quindi 3.450€;
  • i successivi 13mila euro sono al 27%, per altri 3.510€;
  • i restanti 12mila euro (per arrivare a 40mila) sono al 38%, per un totale di 4.560€.

Complessivamente, quindi, l’Irpef lorda è pari a 11.510€. Essendo lo scaglione di reddito compreso tra 15mila e 55mila euro, la formula per calcolare la detrazione prevista è la seguente:

1297 × [(55.000 – 40.000) / 40.000]

Il risultato è di 486,37€. Quindi l’imposta Irpef netta dovuta è pari a 11.023€, alla quale bisogna aggiungere le addizionali regionali e comunali che - nel caso dell’esempio - ammontano a 449,80€ e 234€.

Il totale delle tasse dovute è di 11.707,43€, mentre la pensione netta ammonta così a 28.292,57€ annui. Di conseguenza, l’assegno mensile che effettivamente questo andrà a percepire è pari a 2.176,35€.

Prima di concludere è importante chiarire che nel caso di specie si considera un pensionato che non vanta familiari a carico e che non ha diritto ad ulteriori detrazioni.

Inoltre questo non deve avere altri redditi, poiché questi si sommerebbero ai redditi di pensione formando un unico imponibile Irpef. In questo modo, qualora il pensionato superasse i 55mila euro non avrebbe diritto ad alcuna detrazione sulla tassazione Irpef.

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